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L’Odissea di Spa

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L’Odissea di Spa

Per celebrare il recentissimo film di Christopher Nolan, dedicato al famoso poema greco, ecco una rivisitazione in salsa F1: l’Odissea di Spa. Il GP di Spa ha visto un italianissimo Ulisse proseguire spedito nella sua ricerca della gloria eterna, aiutato nella crescita da dei fidi compagni. Poi abbiamo “un” Penelope di rosso vestito, che si sta vedendo restituiti pian piano parte degli errori e delle sfortune della prima parte di stagione.

La nostra Odissea vede tra i protagonisti anche un Poseidone sempre più rabbioso e dubbioso. E poi abbiamo una Maga Circe che, proprio come nell’iconica storia originale, sembra accanirsi sempre di più contro una scuderia in particolare.

L’Odissea di Spa: Kimi Ulisse prosegue la sua caccia

E chi, se non lui, poteva essere il protagonista di questa incredibile storia? La versione tutta bolognese e simpatia del mitico Ulisse prosegue nella sua caccia verso un titolo mondiale che sarebbe storico almeno tanto quanto il finale del poema omerico. A suon di vittorie e traguardi incredibili (più giovane vincitore a Spa, primo italiano a farcela dopo 73 anni qui), Kimi Antonelli sta cercando d riscrivere le pagine di storia del Motorsport italiano. Anche se in parte, lo ha già fatto.

In questa sua avventura, sta avendo degli aiutanti di altissimo rilievo. Toto Wolff, così come Athena fece con il suo Ulisse, sembra essere il più grande protettore e sostenitore del giovane italiano. Lo supporta da ormai tanti anni, quando lui e la Mercedes decisero di metterlo sotto contratto, all’epoca Kimi guidava ancora i kart! Da quel giorno non lo ha mai abbandonato, neanche l’anno scorso quando, proprio di sti tempi, si parlava addirittura di una clamorosa retrocessione in Williams.

Papà Marco con Kimi
Papà Marco con Kimi (© Pagina Facebook Mercedes-AMG Petronas F1 Team)

Ma Antonelli ha anche avuto un Calipso fondamentale nella sua gioventù: la sua famiglia. Lo hanno cresciuto e fatto maturare per anni sotto la loro ala, per poi avergli lasciato la libertà di entrare in autonomia nel mondo dei grandi. Con il papà Marco sempre presente a seguire le imprese del figlio.

Penelope Leclerc: la fiducia sta ripagando

Un inizio di 2026 complicato, caratterizzato da un feeling con la Rossa che sembrava via via svanire. E chissà se qualche procio, intorno a lui, prima del famoso rinnovo di Monaco, non gli abbia consigliato di guardarsi intorno. A Spa però Charles ha completato di nuovo un’ottima gara, conclusa al 2° posto. Vero, la VSC al momento giusto gli ha dato una mano, ma la gara quasi alla pari fatta contro Kimi dimostra ancora di più la bontà del progetto tecnico di Maranello. La fedeltà del nostro Penelope sembra essere ripagata.

Charles Leclerc a Spa (© Pagina Facebook Scuderia Ferrari HP)
Charles Leclerc a Spa (© Pagina Facebook Scuderia Ferrari HP)

Inoltre, sembra che il buon Charles in questa fase abbia ritrovato la fortuna perduta. Una vita passata ad essere memato per le continue botte di sfortuna, ma ultimamente Leclerc, come anticipato, tra Silverstone e Spa ha avuto la dea bendata dalla sua (diciamolo piano però eh). Che la sua fedeltà penelopiana stia cominciando a portarlo più lontano delle più rosee aspettative?

L’ira di Poseidone Russell

Ennesimo weekend in cui stava prendendo “la paga” dal giovanissimo compagno di squadra. Come se non bastasse, ecco l’incidente al primo giro con Lewis Hamilton a mettere subito fine alla sua corsa. Il tutto causato probabilmente dall’ennesimo problema alla batteria, che gli ha fatto perdere velocità in rettilineo, oltre a posizioni importanti. Nel tentativo di recuperare in frenata, ecco il contatto con il pilota Ferrari.

George Russell "furioso"
George Russell “furioso” (© Pagina Facebook Mercedes-AMG Petronas F1 Team)

Il nostro Poseidone George è furioso da tempo e non lo nasconde di certo. Così come il Dio del Mare lamentava del danno fatto al figlio Polifemo, Russell è sempre più convinto che la sua Mercedes sia strana, non uguale a quella di Kimi. Il grave danno all’occhio del ciclope, rese Poseidone infuriato tanto quanto lo è Russell per i problemi di motore della sua Mercedes. O forse, un pochino di meno.

La Maga Circe si sta abbattendo su McLaren

Nella stagione 2026, sembra proprio che ci sia un’entità superiore che ha deciso di mettere i bastoni tra le ruote al team campione del mondo. Esattamente come, nel poema originale, la Maga Circe si divertiva a trasformare i compagni di Ulisse in porci, o altri animali, a seconda del loro carattere. Il weekend di Spa sembra essere la perfetta rappresentazione di questo scenario.

I piloti McLaren
I piloti McLaren (© Pagina Facebook McLaren)

Pronti via, subito problemi tecnici per Norris (che novità!), che ha dovuto saltare i primi 20 minuti delle FP1, in un weekend dove l’inglese sapeva già di dover scontare 10 posizioni di penalità per aver cambiato una serie di componenti del motore. Un grande peccato, anche perché il campione del mondo in carica ha mostrato un gran ritmo e, in qualifica, si era giocato la pole position fino all’ultimo tentativo del Q3, sarebbe partito 3°.

Ma la domenica, il vero bersaglio della Maga è stato Oscar Piastri. Anche l’australiano, dopo un inizio di stagione per lui piuttosto complicato, sembrava finalmente poter portare a termine un’ottima gara. Il contatto nelle prime fasi di gara con Leclerc però gli ha fatto perdere un po’ di carico aerodinamico. Incidente che probabilmente gli ha impedito negli ultimi giri di competere con Verstappen ed Hamilton per il podio.

Autore

  • Sono Mirko, ho 25 anni e ho conseguito due lauree in comunicazione. Appassionato di tanti sport, principalmente calcio, tennis, MotoGP e F1. In Fuori Dal Gioco mi occupo di redigere articoli principalmente a carattere motoristico.

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