28 Novembre 2024
Vince e convince il Liverpool che batte anche il Real Madrid, rimanendo imbattuto e al comando della Super Champions. Continua invece a non convincere il Real di Ancelotti, fermo a quota sei punti in cinque partite.
L’avvio straordinario di stagione ai limiti della perfezione del Liverpool ha un nome e un cognome: Arne Slot; arrivato tra i rumors generali, etichettato come un allenatore “non ancora pronto” per una piazza come quella di Liverpool. Nel giro di tre mesi Arne Slot è riuscito a far ricredere pure il tifoso più scettico, dimostrando di poter gestire l’eredità di Jurgen Klopp.
I numeri parlano per lui: punteggio pieno in Champions League e primo posto a +5 dal Manchester City in Premier League. Numeri da capogiro per un’allenatore che da quelle parti ha lasciato un discreto segno…
Tra i meriti dell’allenatore olandese c’è sicuramente quello di aver ripristinato ad Anfield un nuovo entusiasmo, andato a discendere nel corso degli ultimi anni. Senza avvalersi di un mercato fatto di colpi ad effetto (unico arrivo importante è quello di Federico Chiesa dalla Juventus), è riuscito a mettere ogni giocatore nella posizione migliore, facendoli funzionare all’unisono come una macchina perfetta.


Tra le certezze Salah e Van Dijk, e la qualità in mezzo al campo di Szoboszlai e Mac Allister, i giocatori che più hanno giovato dell’arrivo del tecnico olandese, sono sicuramente due: Luis Diaz e Curtis Jones. Se il primo sembra aver fatto il definivo salto di qualità, elevandosi a top player nel suo ruolo (9 goal e 2 assist nelle prime 16 uscite stagionali), per il secondo si tratta del primo vero anno da protagonista della carriera, diventandoun tassello fondamentale del centrocampo dei Reds. Il classe 2001 ha convinto Arne Slot grazie alle sue doti, prima di interdizione, poi come invasore nell’area avversaria.
Ciliegina sulla torta: la rete all’esordio con la nazionale maggiore ad Atena nel 3-0 contro la Grecia.
L’avvio di stagione dei Blancos è evidente che non è stato all’altezza delle aspettative, sia in campionato, con qualche punto lasciato per strada dai ragazzi di Ancelotti, ma soprattutto in Champions League con “appena” 6 punti conquistati in 5 partite.
Il bilancio per una qualsiasi altra squadra probabilmente sarebbe in linea con le aspettative, ma non per l Real Madrid. L’arrivo nella capitale spagnola di Kylian Mbappè ha inevitabilmente aumentato le ambizioni, già elevate del club. Ed è così che qualche passo falso di troppo fa sì che le critiche siano all’ordine del giorno.
Probabilmente il cambio in panchina al termine della stagione, con il passaggio da Ancelotti a Xabi Alonso è ormai cosa fatta, ma non per questo il Real è esonerato dalla pressione di vincere qualsiasi competizione. L’arsenale a disposizione di mister Ancelotti è sicuramente vastissimo, ma quantità di opzioni non è necessariamente sinonimo di vittorie.
La grande sfida, forse l’ultima grande sfida della carriera di Ancelotti, sarà quella di trovare una soluzione per far coesistere tutti i suoi talenti, mantenendo un’equilibrio che permetta di non subire goal troppo facilmente (vedi Real Madrid-Milan). A Valdebebas c’è molto da lavorare e nessuno è innocente.
Non poteva che finire così; sembra assurdo dirlo ma, sia l’inizio di stagione, che la gara di questa sera ha dimostrato che ad oggi tra Liverpool e Real Madrid, i Reds hanno più di una marcia in più.
Ancora imbattuti da inizio stagione, i ragazzi di Arne Slot battono anche i campioni d’Europa in carica. Un netto 2-0 contro i Blancos, grazie alle reti nella ripresa di Mac Allister e del neo entrato Gakpo.
Match controllato praticamente per 90′ dai padroni di casa, con la solita aggressività e la consueta solidità difensiva. L’unico rischio corso dalla capolista della Champions League è il rigore concesso per un’ingenuità di Robertson sull’esperto Lucas Vazquez. Dal dischetto però, Mbappè si è fatto ipnotizzare da Kelleher.
Un rigore sbagliato che conferma le numerose difficoltà incontrate dalla stella francese in questa sua nuova esperienza madrilena. Il rigore sbagliato dal nove del Real non è però l’unico errore dal dischetto. Poco dopo anche Mohamed Salah spreca, colpendo il palo esterno. Tuttavia il Liverpool domina il match e porta a casa una vittoria importantissima.
Gli uomini di Ancelotti, quest’oggi molto rimaneggiati, hanno ora il dovere di non sbagliare ancora, per evitare un’incredibile eliminazione al primo turno. A tal proposito la prossima sfida dei Blancos in UCL sarà contro la Dea di Gasperini, in un discreto momento di forma.
Il Liverpool, capolista di Champions e Premier, aspetta invece nel weekend un Manchester City al peggior momento della sua recente storia. In caso di successo anche contro gli uomini di Guardiola, la fiche sul titolo messa da Slot sarebbe molto, molto seria…
Intanto i reds sono la prima squadra di questa nuova super Champions a qualificarsi matematicamente alla fase a eliminazione diretta.
Di questa serata spettacolare per il club inglese, c’è da menzionare la notevole prestazione di Conor Bradley. Il difensore classe 2003 è uno dei protagonisti del trionfo reds: impeccabile nella fase di copertura, tenendo testa a Kylian Mbappè.
Il giovane nordirlandese ha mostrato di saper reggere la pressione anche in partite di questo calabro. Un misto di coraggio, determinazione e abilità.
I numeri di Bradley contro il Real: 9 recuperi, 8 duelli vinti, 1 assist e 0 falli commessi. Una presenza determinante sia in fase difensiva che offensiva. Infatti il giovane difensore reds è stato quello che ha recuperato più palloni, ed è andato anche vicino al gol con un colpo di testa, sul quale però si è fatto trovare pronto Courtois. Chi riuscirebbe a soli 21 anni a fornire una prestazione così pulita e impeccabile contro il Real Madrid? Pochissimi, o addirittura nessuno nel calcio di oggi.
Bradley è dunque un’arma in più per Slot. Un arma con cui il nuovo Liverpool di Arne Slot può arrivare a vincere tutto. L’assalto alla Premier League e alla Champions League entra nel vivo.
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