14 Dicembre 2024
I simboli di questo ottimo avvio di stagione del Chelsea sono sicuramente due: Cole Palmer ed Enzo Maresca. Chi a suon di goal e assist e chi grazie alla sua impronta tattica, entrambi sono gli attori principali di questa nuova rinascita “Blues”.
Chi avrebbe immaginato a Settembre di vedere nell’arco di tre mesi il Chelsea al secondo posto in Premier? Un secondo posto frutto peraltro di un gioco ben assemblato, un’identità chiara, e giocatori finalmente ritrovati. Ecco, probabilmente queste persone sono ben poche.
La realtà dei fatti è che il Chelsea, questo Chelsea, ad oggi sembra essersi lasciato alle spalle gli anni più complicati. Il merito di questo capovolgimento è sicuramente del suo tecnico: Enzo Maresca.
Alla prima grande chiamata della sua carriera, dopo le esperienza a Parma e Leicester, Enzo Maresca ha risposto presente. Il compito era sicuramente arduo. Tuttavia però, l’allenatore campano ha riorganizzato i “Blues” in un nuovo sistema, che oggi può sognare in grande.
Se non per il futuro immediato, (anche se la distanza dal Liverpool non è insormontabile e la Conference League è quasi un “Must”), la giovinezza della rosa e l’impronta di gioco, predisposta dal tecnico italiano, fanno ben sperare i supporters del club londinese.
Come nelle più classiche storie in cui l’allievo supera il maestro, Maresca, dopo Arteta, si sta dimostrando all’altezza (e forse in questo momento anche al di sopra) del maestro Guardiola, di cui è stato assistente durante la stagione calcistica 2022/2023.
Se il City sta attraversando il peggior momento dell’era Guardiola, e l’Arsenal ha attraversato momenti complicati in questa prima parte dell’anno, il Chelsea di Maresca ha saputo sfruttare l’occasione per occupare attualmente il secondo posto in Premier League, dietro solamente al finora imbattibile Liverpool di Arne Slot.
Joao Felix, Pedro Neto, Cucurella e Mudryk: sono solo alcuni dei giocatori arrivati a Londra per una cifra maggiore del cartellino di Cole Palmer. Sono infatti 47 i milioni versati dai “Blues” per accaparrarsi il gioello inglese, lasciato prematuramente partire dal Manchester City nel 2023.
Per una volta si può dire che, in dirigenza Chelsea ci hanno visto lungo. Tralasciando i numeri, sicuramente da top player (11 goal e 6 assist quest’anno, dopo i 25 più 15 della scorsa stagione), quello che impressiona del classe 2002 è la maturità e la prepotenza con cui, Cole, si è preso il Chelsea.
Dal primo giorno in cui Palmer ha messo piede a Stamford Bridge, ha infatti deciso che la storia recente del Chelsea sarebbe cambiata a suon di goal, assist e prestazioni da futuro pallone d’oro. L’ex city ha dimostrato che, circondato da ottimi comprimari, può trascinare questo club a riscattarsi in patria ed in Europa. I Blues devono continuare a brillare, specialmente dopo le ultime tre stagioni abbastanza deludenti.
Vincere e poi chissà. L’obiettivo del Chelsea ad inizio stagione non era sicuramente quello di lottare per il titolo.
Se sognare non costa nulla, l’obiettivo dei ragazzi di Maresca è vincere partita dopo partita, e vedere poi che succede. Con l’impegno moderato in Conference, la testa dei londinesi è sicuramente più settata sul campionato, motivo per cui la gara di domenica contro il Brentford è un match da non sbagliare. La continuità è obbligatoria per rimanere in scia della capolista Liverpool.
Forse vincere la Premier quest’anno è solamente un’utopia, ma la strada tracciata da mister Maresca è sicuramente quella giusta per far tornare il Chelsea ai vertici del calcio inglese, e non solo.
La combinazione di giovani talenti in crescita, un Palmer in stato di grazia, e una squadra che sembra giocare senza pressione, potrebbe rivelarsi la ricetta vincente per puntare in alto. Chissà che non sia proprio questa l’arma segreta per trasformare i sogni in realtà.
Commenti