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Viaggio a Lucca per il CT

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Calcio, Serie A

Viaggio a Lucca per il CT

Dopo praticamente quattro mesi tornano in campo gli azzurri di mister Spalletti. L’Italia sarà impegnata nella doppia sfida contro la Germania valida per accedere alle semifinali di Nations League. E non solo: questo doppio impegno determinerà le sorti del girone di qualificazione ai prossimi mondiali. Tra i venticinque convocati dal CT spiccano i nomi di Calafiori, protagonista fino ad ora di un’ottima stagione a Londra sponda Arsenal, poi i soliti Barella, Buongiorno e Bastoni, passando per i due capocannonieri della Serie A Kean e Retegui. Oggi però puntiamo i riflettori su un altro nome: quello di Lorenzo Lucca. La sua presenza non era affatto scontata dopo il tira e molla per il rigore di Lecce, ma soprattutto perché non è il bomber di una cosiddetta “big”.

Trampolino di lancio

Al netto degli eventi sopracitati di Lecce, l’attaccante piemontese è nel clou della sua miglior stagione dal punto di vista realizzativo. Lucca, infatti, ha già gonfiato la rete dieci volte in questo campionato, dodici in totale calcolando la Coppa Italia. Quello che però lascia più a bocca aperta è il grande miglioramento ottenuto dal punto di vista del gioco. Perno dell’attacco che permette al capitano, e numero dieci dei friulani, Florian Thauvin di essere libero di muoversi per il campo, un pò come fa Griezmann all’Atletico, per intenderci.

Lucca viene spesso a lottare a centrocampo sulle palle alte e sta cominciando a prendere confidenza con il tiro da fuori area. L’ex Pisa e Ajax ha poi ovviamente migliorato il colpo di testa, caratteristica principale visti i suoi 2,01 metri di altezza.

Questa stagione quindi può diventare il suo “trampolino di lancio”, tanto che anche allenatori del calibro di Ranieri hanno speso ottime parole nei suoi confronti. E questo Mister Spalletti l’ha notato.

Mister scegli me!

Adesso immaginate: Italia che scende in campo con il solito 3-5-2. Tonali e Barella mezz’ali. Cambiaso e Di Lorenzo sugli esterni. Lucca e Kean davanti. Lancio lungo di Bastoni sull’attaccante dell’Udinese, sponda per Tonali, inserimento di Cambiaso e attacco alla profondità di Kean. No, non voglio fare l’allenatore, ma credo che Lucca possa essere tutto quello che è mancato fino ad oggi all’Italia. Un vero numero nove, che possa permettere a uno tra Retegui e Kean di pensare solo al gol, senza dover “lavorare” in altre zone del campo.

Dal mio punto di vista Lucca può essere perfetto per Spalletti, replicando ciò che fu Osimhen nell’anno dello scudetto a Napoli. Ovviamente i due giocatori sono molto differenti, ma potrebbero essere più simili di quanto pensiamo, soprattutto per il lavoro che potrebbe fare il CT.

Paura mai!

È ovvio che sia difficile pensare di lasciare in panchina uno tra i due giocatori che comandano la classifica marcatori della nostra Serie A. Anche perché non succede da tempo immemore di vedere due italiani al primo e secondo posto. Eppure nel calcio, come nella vita, alla fine bisogna rischiare, perché senza il rischio non esisterebbe nulla di incredibile.

Mister so che a lei fare questo discorso non serve, perché nella sua carriera di rischi ne ha corsi, ma nel caso in cui dovessero criticarla per l’eventuale schieramento di Lucca, si ricordi delle parole di Virgilio a Dante: “Non ti curar di loro, ma guarda e passa”.

Volevo essere un duro

Quindi sì, secondo la mia visione Lorenzo Lucca, nato a Moncalieri il 10 settembre 2000, 201 cm X 80 kg, deve essere una delle due punte titolari della Nazionale Italiana di calcio. Poco tempo fa ha dimostrato di avere la stoffa del campione, di colui che sa assumersi le responsabilità e avere le spalle larghe. Lollo, volevi essere un duro? Dimostra di esserlo e prenditi quella maglia.

Autore

  • Cari lettori e care lettrici, io sono Gabriele Brunetti, ho 21 anni e vengo da Roma. Sono autore e referente della sezione Calcio di Fuori Dal Gioco. Mi piace raccontare le storie dello sport, soprattutto quelle passate, ma non vi preoccupate perché adoro anche discutere di attualità. Spero che i miei articoli, e quelli dei miei colleghi, vi piacciano!

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