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Catanzaro: ripartire dalla difesa

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Calcio

Catanzaro: ripartire dalla difesa

Il Catanzaro pareggia pure a Salerno. Un risultato non negativo, considerando le assenze di Iemmello e Pontisso. Abbondano i pareggi (4 su 7 partite stagionali) in casa giallorossa.

La squadra di Caserta deve lavorare tanto nella fase di possesso e costruzione del gioco. La difesa delle aquile si conferma però all’altezza della serie B.

Situazione attuale

La trasferta di Salerno riflette un inizio di stagione non brillante. Il nuovo Catanzaro targato Fabio Caserta fatica a creare occasioni da gol. Tutto ciò è dovuto a una predisposizione molto più difensiva. Una situazione plausibile a causa dell’ultimo calciomercato, che ha praticamente rivoluzionato il centrocampo e l’attacco giallorosso. Ci sono tanti volti nuovi che devono ancora integrarsi per poi trovare maggiore complicità in campo. Basti pensare che Koutsopias ha esordito proprio a Salerno, rientrando dopo un lungo stop. Forse è questo il principale motivo per cui Fabio Caserta non sia ancora riuscito a trasmettere un’identità di gioco in fase offensiva.

Una sola vittoria nelle prime 7 partite è il minimo sindacale per una squadra che vuole ottenere una salvezza tranquilla. La Serie B non aspetta nessuno, ma fortunatamente ci sono ancora tante partite per ribaltare la situazione. Il proverbio però dice: “Chi ha tempo, non aspetti tempo”.

CONFRONTO CON LA STAGIONE 2023/24

Nella scorsa stagione di Serie B il Catanzaro neopromosso ha ottenuto un bottino diverso nelle prime 7 giornate: 3 vittorie, 3 pareggi e 1 sconfitta contro il Parma capolista. Tuttavia la squadra era diversa. Le aspettative erano diverse. Una macchina, i cui ingranaggi erano ben assimilati da due anni di gestione Vivarini.

In termini statistici cosa è cambiato? Ovviamente è presto per dare sentenze e le situazioni (ripetiamo) son ben differenti. Da una prima analisi i gol segnati quest’anno (5) sono meno della metà di quelli realizzati la scorsa stagione, dove in 7 match le aquile hanno messo a segno 13 reti.

Il resto delle statistiche non riporta dati anomali ed è sempre prematuro fare un confronto diretto. Un dato su tutti fa venire un punto di domanda: il Catanzaro di Vivarini nella prima stagione di Serie B ha avuto una media superiore a 48 palloni recuperati a partita. Ora i giallorossi di Caserta ne recuperano 39,9.

Come mai? Come detto sopra, su questo dato influisce un gioco molto più incentrato sulla fase difensiva. Il Baricentro più basso e la minore ampiezza non sono sempre le migliori armi per indurre gli avversari a sbagliare per poi recuperare la sfera. Il nuovo Catanzaro visto quest’anno pensa a stare attento in difesa e aspettare il momento giusto per attaccare. La squadra non si sbilancia ed è disposta a soffrire. Questo atteggiamento ha trovato conferma contro la Salernitana. Un match con poche occasioni clamorose, in cui entrambe le squadre hanno avuto difficoltà a cercare le punte. Un risultato che conferma però come la difesa giallorossa sia l’unica certezza in questa primissima fase di stagione. Una fase difensiva ben organizzata è fondamentale per non perdere ulteriore terreno.

Fabio Caserta, attuale allenatore del Catanzaro
Fabio Caserta, foto di uscatanzaro1929.com, 24 Settembre 2024

La difesa delle aquile: Pigliacelli pigliatutto

La difesa giallorossa è stata la migliore arma di Fabio Caserta. Pilastri come Stefano Scognamillo (tra i migliori all’Arechi) e Nicolò Brighenti non hanno bisogno di presentazioni. Antonini (seppur ieri non abbia giocato) ha sempre mostrato un potenziale altissimo. Quindi il club di Floriano Noto conta su difensori affidabilissimi in ogni scenario di partita. Tuttavia la distrazione o il duello perso può capitare, ma fortunatamente il nuovo portiere delle Aquile Mirko Pigliacelli ha sempre risposto presente. L’ex portiere del Palermo è uno dei migliori giocatori in rosa, sostituendo dignitosamente il tanto amato Andrea Fulignati. Pigliacelli è stato decisivo pure nell’ultima partita contro la Salernitana, negando il gol ai padroni di casa in due occasioni ravvicinate nella fase finale di gara.

Come ripartire?

Innanzitutto la difesa precisa e attenta è la migliore base per tornare a macinare risultati positivi. Saper difendere e saper soffrire è fondamentale in Serie B, in un campionato in cui nulla è scontato. Caserta però deve conferire un’identità di gioco.

Non è stato facile perché alcuni nuovi acquisti sono stati infortunati (come detto sopra di Koutsoupias) e altri veterani come Iemmello non sono nella migliore condizione fisica. Altri giocatori come Petriccione non trovano un giusto partner con cui dialogare in campo. Tutto ciò è stato anche reso complicato dalla mancata scelta di un modulo predefinito. Senza uno schieramento preciso e ripetitivo è impossibile per i nuovi giocatori relazionarsi in campo con gli altri compagni, abituati invece a una predisposizione ben diversa da quella attuale.

Il tempo stringe e i jolly stanno finendo. Il Catanzaro di Caserta deve tornare a vincere. E deve farlo già nella prossima partita contro il Modena, atteso al Ceravolo domenica 6 Ottobre alle ore 15:00. Vincere sarà necessario per migliorare il morale della squadra, che magari potrà poi rifiatare e trovare maggiore chiarezza durante la sosta per le nazionali. Le aquile devono tornare a volare.

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La prima immagine è di uscatanzaro1929.com, 3 Settembre 2024

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  • Fondatore di FuoriDalGioco. Studente di Scienze Giuridiche.
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Commenti

Grazie mille per i complimenti. e l’apprezzamento del contenuto. Come dice l’articolo: la stagione è ancora lunga, ma bisogna tornare a vincere. Grazie di nuovo.