17 Ottobre 2024
Le tappe della carriera di Kimi Raikkonen, pilota irripetibile, uno dei migliori della sua generazione. L’ex pilota finlandese è sempre stato rinomato nel mondo delle corse per il suo carattere freddo e distaccato, motivo per cui è soprannominato “THE ICE-MAN”. Importanti vittorie e giri veloci per Kimi Raikkonen, l’ultimo pilota campione del mondo di F1 alla guida di una Ferrari.
Kimi Raikkonen nacque il 17 ottobre 1979 a Espoo in Finlandia. Nel 2001 la Sauber decise di ingaggiarlo per il campionato di F1, divenendo così il primo pilota nella storia della Formula Uno a esordire dopo aver disputato soltanto 23 gare tra F3 e F3000. Il suo debutto ufficiale avvenne il 4 Marzo 2001, nel Gp inaugurale della stagione di F1 a Melbourne, Australia. Un’ esordio in cui il finlandese dimostrò subito di non essere una semplice promessa del volante: 6 posto finale e primo punto guadagnato. Alcune fonti rivelarono che poco prima della partenza Kimi si era addirittura addormentato all’interno della sua monoposto, a dimostrazione di come non abbia sentito nessuna tensione nel pre-gara. La sua freddezza iniziò a caratterizzare la sua figura. La sua prima stagione fu alla fine molto positiva per un debuttante, tanto che le sue prestazioni attirarono le attenzioni di Ron Dennis. L’ex numero della Mclaren lo scelse infatti come sostituto di Mika Hakkinen, stella del team di Woking, storico rivale di Michael Schumacher, che decise di ritirarsi dal mondo delle corse.
Nel 2002 Kimi passò alla McLaren per la cifra di 50 milioni di euro, come compagno di squadra di David Coulthard. L’esperienza nel team di Woking fu molto positiva, con cui guadagnò fama e rispetto nel paddock di F1.
Con la McLaren ottenne: 9 vittorie, 11 pole position e 2 mondiali sfiorati (2003 e 2005). Nonostante 2 secondi posti in classifica mondiale e alcune stagioni altalenanti Kimi inizio a dimostrare la sua abilita in pista. Le sue qualità furono notate da tutti, ma specialmente dalla Ferrari, che decise di ingaggiarlo come successore di una pesante eredità, quella di Michael Schumacher, ritiratosi nel 2006. Kimi fu quindi selezionato come erede di Mika Hakkinen in Mclaren e di Michael Schumacher a Maranello. Una coincidenza particolare che collega “The Ice-Man” a due leggende di questo sport, ma non è una novità: se uno parla di F1, oltre ai due campioni sopracitati, pensa anche a Kimi Raikkonen.

Kimi Raikkonen a Maranello si trovò al volante di una macchina molto competitiva, studiata con un assetto equilibrato per competere alla vittoria del mondiale piloti. Il finlandese, spalleggiato da Felipe Massa e motivato e supportato da due geni della F1 come Jean Todt e Rose Brawn, conquistò il campionato mondiale nella sua stagione di esordio con la Ferrari. Per il Cavallino Rampante fu un’annata storica, l’ultima che vide un pilota Ferrari campione del mondo.
Le successive stagioni in Ferrari non replicarono l’impresa mondiale del 2007. Nel 2008 il finlandese iniziò alla grande, ma successivamente non si mostrò all’altezza di lottare per il campionato.
Nel 2009 la monoposto Ferrari non fu all’altezza delle stagioni precedenti, conquistando infatti una sola vittoria stagionale a Spa, firmata proprio da Kimi Raikkonen. La vittoria in Belgio fu l’ultima vittoria del finlandese prima del suo primo addio alla F1 e alla Ferrari. Infatti a novembre 2009 Kimi lasciò la Ferrari e il mondo della F1, passando al Rally.

Kimi Raikkonen dopo l’addio alla F1 si diede al Rally fino al 2010 dove debuttò al Rally Artic Lapland Rally del 2009 con il suo co-pilota Kaj Linsdstorm, successivamente il 30 luglio debuttò nella categoria Rally WRC.
Nel 2011 l’ex Ferrari e Mclaren partecipò ad alcune gare NASCAR partendo dalla Camping World Truck Series.

Nel 2012 Kimi Raikkonen riprese la guida di una monoposto di F1, precisamente a bordo della Lotus. Il finlandese mostrò subito la sua abilità in pista, ottenendo ottimi risultati e mettendosi così in corsa per lotta al titolo mondiale. Nonostante gli sforzi Kimi, però, non fu autore di grandissime prestazioni nelle ultime gare, chiudendo così il campionato del 2012 in terza posizione nella classifica mondiale piloti. Tuttavia ad Abu Dhabi Raikkonen tornò a vincere un gran premio, nella terzultima gara della stagione. Un risultato clamoroso e inaspettato. Il finlandese non tagliava per primo il traguardo da Agosto 2009, quando vinse la sua ultima gara con la Ferrari. La sua Lotus era un auto folle, a cui i meccanici avrebbero dovuto garantire maggiore affidabilità, per mantenere un trend di risultati positivi più costanti.
Nel 2013 Kimi partì sempre molto bene, conquistando vittoria e giro veloce nella gara inaugurale a Melbourne. Il finlandese ottenne 4 podi nelle prime 5 gare, stabilendosi nuovamente in ottima posizione nella lotta per il titolo mondiale, ma alla fine non andò per il meglio. L’ex Ferrari e Mclaren perse molti punti in altre gare, a causa di strategie sbagliate e una monoposto simile a quella del 2012, quindi non al pieno dell’affidabilità. In più fu anche costretto a saltare le ultime due gare della stagione a causa di un’ operazione alla schiena.
Tuttavia in quei due anni alla Lotus Raikkonen confermò la sua classe in pista, accompagnata da arte nel giro veloce, nel sorpasso e nella resistenza. Per esempio nel Gp di Montecarlo 2013, a pochi giri dalla fine, si trovò al sedicesimo posto, ma riuscì comunque a rimontare fino al decimo posto. Sei sorpassi in un circuito in cui anche una sola manovra per superare un’altra vettura sembra impossibile.
Kimi nel 2014 ritornò in Ferrari, al fianco prima di Fernando Alonso e poi di Sebastian Vettel, quest’ultimo reduce dai suoi 4 mondiali vinti con la Red Bull a partire dal 2010. Dal 2014 al 2018 ci furono stagioni molto altalenanti per il campione del mondo 2007, che in questa seconda esperienza con il team di Maranello farà soltanto una vittoria nel 2018: Austin, GP delle Americhe. Kimi non saliva sul gradino più alto del podio da 5 anni e 114 GP. Al termine della stagione 2018 Kimi Raikkonen lascerà definitivamente la Ferrari, rimpiazzato dal pilota monegasco Charles Leclerc. Nel 2018 concluse la stagione al terzo posto in classifica mondiale, il suo miglior risultato in questa seconda avventura con la Rossa.
Durante quelle cinque stagioni alla guida della Ferrari il finlandese fu un ottimo compagno di squadra per le prime guida su cui il Cavallino Rampante puntava maggiormente: Alonso e Vettel , che insieme rappresentano 6 titoli mondiali di F1. The Ice-Man è ancora oggi uno dei piloti più stimati dal popolo ferrarista.
“Penso che Kimi sia in realtà il più grande talento naturale che abbia mai incontrato…e questo talento si vede quando guida. Penso che se ci fosse una regola per cui si deve cambiare monoposto ogni giorno, dopo 10 giorni Kimi doppierebbe tutti gli altri. Questo perché è un cosiddetto ‘natural’, un talento naturale, uno a cui non serve tempo per adattarsi alla vettura e a ciò che essa richiede. Se gli dai un volante, sa cosa farne.”- Sebastian Vettel durante una puntata del podcast “Beyond the grid”

L’Alfa Romeo ingaggiò Kimi Raikkonen per la stagione 2019. Al suo fianco ci sarà il pilota italiano Antonio Giovinazzi. L’arrivo del finlandese in Alfa Romeo fu l’inizio della fine della sua carriera in F1. In 3 anni Kimi totalizzò una somma di 57 punti ed il miglior piazzamento fu un miracoloso quarto posto al GP del Brasile 2019. Alla fine della stagione 2021 Kimi Raikkonen dichiarò ufficialmente il ritiro dal circus, concludendo la sua meravigliosa carriera in F1 con 21 vittorie, 1873 punti totali e 352 Gran Premi disputati.
Dopo l’addio alla F1 Kimi ha deciso di partecipare alla Watkins Glen, gara valida per il campionato NASCAR che purtroppo non finì bene, costringendolo ad un ritiro immediato al quarantaquattresimo giro.
Nel 2023 l’ex pilota Ferrari ha poi fatto ritorno al mondo NASCAR, partecipando nella gara del circuito delle Americhe.


Oggi Kimi è rimasto nel mondo dei motori dopo il ritiro tra 2 ruote e 4 ruote. Il finlandese è stato avvistato ultimamente a Cernobbio al Rally Aci Como Villa D’este 2024 come spettatore.
The Ice-Man è ancora oggi l’ultimo campione del mondo di F1 alla guida di una Ferrari. L’ultimo vincitore di un campionato piloti, dopo il quale ha avuto inizio a Maranello un digiuno di titoli mondiali, che dura da ben 17 anni.
Ricordiamo in vista GP di Austin l’ultima vittoria Ferrari in quel territorio firmata proprio da Kimi Raikkonen nel 2018 (come detto sopra).
Attualmente Kimi dedica il suo tempo alla famiglia e soprattutto a suo figlio Robin. Il figlio dell’ex pilota sta dimostrando da tempo di essere piuttosto veloce sui kart. The Ice-Man ha parlato del figlio Robin dicendo: ”Per ora sono ancora leggermente più veloce io, ma a breve potrebbe cambiare la situazione e ormai adesso sono il suo meccanico.”
Chissà se il cognome Raikkonen tornerà nuovamente a farsi sentire nel paddock, ma per il momento il piccolo Robin fa bene a divertirsi con suo padre, Kimi, un pilota irripetibile.

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