08 Marzo 2026
L’8 marzo non è soltanto una celebrazione, ma un momento di riflessione sul percorso delle donne nella società contemporanea. Anche nello sport dilettantistico, sempre più donne scelgono di mettersi in gioco, affrontando sacrifici e sfide con determinazione. Le loro esperienze raccontano non solo risultati sportivi, ma soprattutto crescita personale, resilienza e voglia di affermarsi senza rinunciare alle proprie passioni. Abbiamo avuto l’opportunità di intervistare Francesca Falzetta, una pallavolista della Luiss Volleyball Team Femminile, che incarna perfettamente questi valori. La sua storia è un esempio di passione, sacrificio ed equilibrio tra allenamento, lavoro e impegni personali, e per questo è la persona ideale per diffondere un messaggio motivazionale.
“Ho iniziato a giocare a pallavolo all’età di 10 anni. Mi ricordo ancora la sensazione di spensieratezza e la serenità con cui entravo in palestra a scaricare tutta la tensione accumulata durante il giorno. Il fatto che fosse uno sport di squadra mi ha fatto sempre sentire a casa in ogni palestra.“
“Essere sportiva e lavorare contemporaneamente è la sfida più grande che io abbia mai affrontato. Lavoro in uno Studio legale in cui non esistono orari o giorni di riposo, perciò il fatto di avere un impegno 4 volte a settimana la sera tardi è veramente faticoso. Molto spesso mi capita di arrivare tardi agli allenamenti o di lavorare post allenamento. È impegnativo, ma ne vale la pena.“

“Nell’esperienza sportiva che ho nella pallavolo, frequentando un ambiente prettamente femminile, non noto particolari discriminazioni. Certo, a livello economico, la pallavolo dà più possibilità all’ambiente maschile. Nel settore femminile, il rimborso spese è irrisorio a causa soprattutto di carenza di sponsor.“
“L’impegno, il coraggio, la determinazione, la forza d’animo e la costanza.”
“Non mollare mai, credere in se stesse nel momento in cui gli altri non lo fanno. Si può fare tutto nella vita, basta solo gentilezza, coraggio e determinazione. L’unico limite è farci condizionare dall’esterno da qualsiasi persona che possa cercare di spegnerci.“

Le storia raccontata dimostra che lo sport può essere uno strumento potente di crescita e benessere, capace di rafforzare il carattere e creare nuove opportunità. L’8 marzo diventa così anche un’occasione per riconoscere il valore delle donne che, con impegno e passione, lottano quotidianamente per raggiungere i loro obiettivi personali. Sempre più donne dimostrano ogni giorno che determinazione e sacrificio possono convivere con studio, lavoro e vita personale.
Il vero traguardo, allora, non è il risultato in sé, ma la consapevolezza di poter lavorare liberamente senza lasciarsi frenare da stereotipi o limiti imposti dall’esterno. E proprio da storie come quella di Francesca nasce il messaggio più forte: continuare a mettersi in gioco, con passione e coraggio, perché ogni sfida affrontata è un passo in più verso la propria libertà e realizzazione.
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