25 Maggio 2026
Il campionato 2025-2026 si è concluso. Inter campione, Milan e Juve fuori dalla Champions League, la favola del Como e Di Francesco che finalmente riesce a salvarsi. Una serie A che termina nel modo più “pazzo” possibile.
Partiamo dall’Inter. Campione d’Italia e vincitrice della Coppa Italia.
I nerazzurri iniziano la stagione 2025/26 in un clima di totale confusione. Dopo aver inseguito Fabregas e aver infine virato su Chivu per mancanza di alternative, con l’esplosione del capitano Lautaro Martinez ai microfoni dopo la sconfitta al Mondiale per Club, il futuro sembrava tutt’altro che roseo. E invece, sfruttando gli harakiri delle dirette concorrenti e soprattutto la forza del gruppo ricostruita da Chivu, l’Inter domina il campionato e forse dà inizio a un nuovo grande ciclo, viste anche le premesse per la prossima stagione.
Ripartire da zero non è mai semplice, soprattutto dopo un’annata in cui avevi sfiorato tutto senza vincere nulla. L’unico vero neo stagionale resta l’eliminazione in Champions League contro il Bodø/Glimt.
Voto Serie A: 10
Voto stagione: 8
Al secondo posto chiude il Napoli.
Dare un giudizio alla stagione dei partenopei è complicato. A inizio anno la squadra di Antonio Conte era considerata da molti la principale favorita per lo scudetto. Il mercato importante non ha però portato quelle modifiche strutturali alla rosa richieste dal tecnico, e il record di infortuni in una singola stagione di Serie A ha fatto il resto.
Tanti alibi, certo, ma anche tanti errori. Se a un certo punto del campionato i primi cambi diventano Mazzocchi e Gilmour, qualche domanda bisogna inevitabilmente porsela.
Alla fine Conte riesce comunque a portare la nave in porto senza troppi patemi, conquistando la qualificazione in Champions League e dimostrando che l’obiettivo non era poi così scontato.
La stagione del Napoli resta però macchiata da una figuraccia europea e dalla vittoria della Supercoppa. Si doveva sicuramente fare di più. Con il nuovo allenatore l’obiettivo sarà rimanere agganciati all’Inter.
Voto Serie A: 5
Voto stagione: 5,5


Terza la Roma di Gasperini.
Finalmente si può dire: la Roma torna in Champions League. Un obiettivo inseguito fin dall’estate con l’arrivo di Gian Piero Gasperini e un mercato importante alle sue spalle.
Il campionato giallorosso è stato degno di un romanzo d’avventura: partenza lanciata fino a fine ottobre, poi il solito blackout che riporta a galla mugugni e paure delle ultime stagioni, prima dell’accelerazione finale trascinata da Donyell Malen.
Dopo sette anni la Roma chiude tra le prime quattro in Serie A e può finalmente vivere un’estate senza processi. Obiettivo minimo? Forse, ma ora i giallorossi possono finalmente programmare il futuro con il supporto dei soldi della Champions League
Pesano nei voti le deludenti campagne in Coppa Italia ed Europa League.
Voto Serie A: 7,5
Voto stagione: 6
Quarto il Como.
Per la prima volta nella sua storia il club lariano si qualifica per una competizione europea, e lo fa passando direttamente dalla porta principale della Champions League. Fabregas probabilmente dovrà mandare un regalo ad Allegri e Spalletti per ringraziarli dei clamorosi crolli finali delle rispettive squadre, ma questo non cancella il lavoro straordinario svolto dall’allenatore spagnolo.
Il Como aveva iniziato la stagione con un mercato da oltre 200 milioni, certificando ambizioni già molto alte. L’Europa League sembrava il minimo obiettivo raggiungibile; la Champions trasforma invece l’annata in qualcosa di clamoroso.
Resta però una riflessione inevitabile: vedere una squadra senza italiani qualificarsi in Champions League non può essere una buona notizia per il movimento calcistico nazionale. Il Como ha lavorato benissimo per sé stesso, molto meno per il calcio italiano.
Voto Serie A: 8
Voto stagione: 9
(considerando anche la semifinale di Coppa Italia)
Voto 0 alla totale assenza di italiani in rosa.


Milan e Juventus sono state le grandi delusioni della Serie A 2025/26. Entrambe hanno gettato via una qualificazione in Champions League che, fino a un mese fa, sembrava praticamente certa. Tanti errori, figli soprattutto di una confusione progettuale e dirigenziale evidente.
Se per la Juventus il principale responsabile non può essere Luciano Spalletti, nel Milan gran parte delle colpe ricadono inevitabilmente su Massimiliano Allegri. Perdere così tanto il controllo della squadra resta difficile da spiegare. Allegri aveva già lavorato in contesti societari complicati ottenendo comunque risultati discreti; il fallimento di questa stagione rappresenta invece una macchia pesante nel suo curriculum.
Non è il “bollito” descritto da molti, ma il suo campionato resta da insufficienza grave.
Il Milan dovrà ripartire quasi da zero: nuova struttura societaria, nuovo allenatore e probabilmente mezza rosa da rifondare.
Discorso simile per la Juventus. Se scegli di costruire con Spalletti, devi necessariamente accontentarlo nelle sue richieste principali: una punta e un mediano. Da evitare assolutamente l’ennesima estate confusa alla Continassa, culminata in acquisti poco comprensibili come Openda e Zhegrova.
L’Europa League e una stagione in cui devi ricostruire con poco può essere addirittura una chiave si svolta per entrambe.
Voto congiunto Serie A Milan-Juventus: 2
Alla Juve 3 per la stagione solo per aver superato i gironi di Champions
Chiude le posizioni europee della Serie A l’Atalanta, qualificata in Conference League.
Una stagione dai due volti per la Dea: disastrosa con Juric, discreta con Palladino. Nel primo anno del post-Gasperini, i bergamaschi raggiungono forse il minimo sindacale.
Va comunque ricordato che l’Atalanta è stata l’unica italiana capace di arrivare agli ottavi di Champions League.
Voto Serie A: 6
Voto stagione: 6,5


Ottavo, nono e decimo posto per Bologna, Lazio e Udinese.
Per il Bologna di Italiano non è stata una stagione semplice. Tanti cambi nella rosa e diversi errori nei momenti chiave hanno pesato sul rendimento finale. Resta comunque positiva la cavalcata in Europa League, conclusa contro i futuri campioni.
Voto Serie A Bologna: 5,5
Voto stagione: 6
Per la Lazio il giudizio finale non può che essere positivo. Squadra e Sarri sono stati spesso lasciati soli, abbandonati tanto dalla società quanto dall’ambiente. Eppure il percorso in Coppa Italia ha reso la stagione quantomeno viva e combattiva.
Con Lotito, realisticamente, oggi è difficile chiedere di più.
10 a Sarri
6,5 alla stagione della Lazio
Una delle sorprese del campionato è stata l’Udinese di Runjaic. Una squadra giovane, intensa e pienamente fedele alle idee del proprio allenatore. Anche il rilancio di Zaniolo può rappresentare una buona notizia per il calcio italiano.
Runjaic, insieme a Fabregas e Cuesta, si conferma uno dei tecnici più interessanti in prospettiva futura.
Voto Serie A: 7
Un bel 7 anche al Sassuolo di Grosso, salvatosi con largo anticipo e forte probabilmente di una rosa superiore a quella di almeno sei o sette squadre coinvolte nella lotta salvezza.
Come Fabregas l’anno precedente, Grosso stabilisce il record di punti per una neopromossa in Serie A. Il suo futuro sembra destinato alla Fiorentina, e la sensazione è che davanti abbia una carriera importante.
6 per Torino, Cagliari e Genoa: tutte raggiungono il minimo obiettivo stagionale, ma da piazze così ci si aspetta sempre qualcosa in più.
Un applauso particolare va a Pisacane, che al primo anno in Serie A salva il Cagliari con una giornata d’anticipo e chiude la stagione con una splendida vittoria a San Siro contro il Milan.
Menzione d’onore anche per De Rossi. DDR dimostra pragmatismo, lancia diversi giovani e cambia il suo Genoa nel momento più delicato della stagione. Dopo le esperienze con SPAL e Roma, sembra aver compiuto uno step importante come allenatore.
7 anche al Parma di Cuesta, altro tecnico giovanissimo e interessantissimo. Il 30enne spagnolo conquista una salvezza pesantissima (al suo primo anno in Serie A) con una rosa non certo all’altezza della categoria, trascinato anche dai gol di Pellegrino.
Gli emiliani sono forse la vera sorpresa della parte destra della classifica.


7 al Lecce di Di Francesco, che finalmente riesce a salvarsi. Con una rosa probabilmente superiore a quella avuta a Venezia, DiFra torna a festeggiare una permanenza in Serie A dopo anni complicati.
Ora il Lecce dovrà programmare meglio per evitare altre stagioni vissute con il fiato sospeso. Con qualche rinforzo offensivo, i salentini potrebbero ambire a qualcosa in più.
Il voto senza commento va invece alla Fiorentina: 3.
Per le tre retrocesse della Serie A il voto è congiunto: 4.
La Cremonese spreca il buon vantaggio accumulato fino a metà dicembre; Verona e Pisa, invece, non sono mai state realmente dentro la lotta salvezza. Rose improponibili, anche per il basso livello del nostro campionato.
Commenti