FuoriDalGioco Gli sport che ami, la voce che cercavi
Roma, ora per chi farai il tifo?

5 min di lettura

Basket –

Roma, ora per chi farai il tifo?


Roma si prepara a vivere una nuova stagione con diverse realtà impegnate nel basket nazionale: la storica Virtus Roma 1960 in Serie B, la Maxima Roma e il Basketball Roma Club SPQR in Serie A, oltre alla Luiss Roma, ormai presenza consolidata del movimento cestistico capitolino.
Una situazione inedita per la Capitale che torna ad avere un peso importante nel panorama della pallacanestro italiana. Ma accanto alle ambizioni sportive e agli investimenti c’è una domanda inevitabile: quale sarà il rapporto degli appassionati romani con le nuove realtà della città?

Due nuove Roma in Serie A


La particolarità del nuovo scenario romano è evidente: mentre due nuovi progetti si affacciano al massimo livello della pallacanestro italiana, una parte importante della tifoseria storica continua a riconoscersi nella Virtus Roma.
Da una parte c’è la tradizione di un club che ha scritto pagine importanti della pallacanestro italiana ed europea. Dall’altra ci sono due progetti nuovi, ambiziosi e sostenuti da investimenti significativi, che hanno scelto Roma per costruire il proprio futuro.
È anche il segnale di un interesse crescente degli investitori internazionali nei confronti della Capitale e, più in generale, del mercato italiano del basket. In questo contesto si inserisce anche il progetto SPQR, legato a Luka Dončić. Ma una cosa è costruire una squadra competitiva. Un’altra è costruire una tifoseria.

Roma
Virtus Roma

Virtus Roma: storia e promozione mancata

La Virtus Roma 1960 di Pasqualini arriva a questo nuovo capitolo dopo una stagione nella quale l’obiettivo dichiarato era il ritorno in Serie A2. La promozione è sfumata due volte sul campo: prima nella finale playoff persa contro Montecatini a gara 5, poi nello spareggio disputato in campo neutro contro Vigevano. Una doppia delusione che ha portato la società a valutare anche una strada alternativa, attraverso l’ipotesi di acquisizione del titolo sportivo della Ruvo di Puglia. L’operazione, secondo quanto riportato, non è però andata a buon fine. La Virtus è quindi rimasta in Serie B, insieme alla Luiss, mentre nella Capitale altre due società hanno trovato la strada per arrivare direttamente al massimo campionato.

Il PalaTiziano ha risposto spesso presente l’anno scorso, con una partecipazione che testimonia quanto il legame tra la Virtus e il pubblico romano sia ancora forte. E dopo gli annunci della fondazione della Maxima Roma e della BC Roma il tifo organizzato ha preso posizione nei confronti delle nuove realtà, ribadendo una convinzione precisa: a Roma esiste solo la Virtus.

Maxima e SPQR: due progetti diversi per la Serie A


Il nuovo scenario vede protagoniste due realtà profondamente diverse per storia e impostazione.
La prima è la Maxima Roma, progetto guidato dall’imprenditore e avvocato statunitense Paul Matiasic, con un network giovanile legato alla Stella EBK.
La società ha conquistato il posto in Serie A attraverso l’acquisizione del titolo sportivo della Pallacanestro Brescia, operazione ratificata dalla FIP il 26 giugno 2026. Il progetto ha trasferito la propria attività a Roma e punta a costruire una realtà ambiziosa nella Capitale. Tra gli elementi del nuovo percorso c’è anche l’accordo con Eur Spa per l’utilizzo del PalaEur, mentre attorno alla società è cresciuta l’attenzione mediatica anche per il coinvolgimento di Francesco Totti.

Accanto alla Maxima è arrivato il Basketball Roma Club SPQR, progetto che punta invece fin dall’inizio a una dimensione internazionale. La squadra dovrebbe disputare le proprie partite al PalaTiziano, con l’ipotesi di un futuro trasferimento al Centrale del Foro Italico una volta completati i lavori di copertura.

E poi c’è Luka Dončić. Il campione sloveno è co-fondatore e co-proprietario del progetto SPQR e rappresenta inevitabilmente un enorme elemento di richiamo internazionale. La domanda, però, è semplice: quanto può bastare un nome come Dončić per trasformare la curiosità in una vera tifoseria?

Il vero campionato si giocherà sulle tribune

Il punto interrogativo più interessante, quindi, non riguarda soltanto il parquet ma soprattutto le tribune. Perché una cosa sembra già essere evidente: la tifoseria storica continuerà a riconoscersi nella Virtus Roma. La nascita di nuovi progetti non cancella automaticamente una storia costruita in decenni. Maxima e SPQR dovranno invece conquistare il proprio pubblico, costruendo nel tempo un’identità, una comunità e un rapporto autentico con la città.
E qui potrebbe esserci la vera sfida.

Un conto è portare a Roma una squadra di Serie A. Un altro è fare in modo che un romano senta quella squadra come propria. Il nome di Dončić può attirare curiosi. Totti può generare attenzione. Gli investimenti possono portare giocatori e ambizioni ma alla fine saranno le emozioni, i risultati, il rapporto con il territorio e soprattutto la capacità di creare appartenenza a determinare il successo del progetto sugli spalti.
Sarà il parquet, e soprattutto il pubblico, a raccontare il resto.

Perché Roma può avere nuovi protagonisti, nuovi investitori e nuove squadra , ma la storia della Virtus, per una parte del popolo del basket romano, resta un capitolo a parte.

E allora la domanda rimane tutta lì, semplice e inevitabile:


E ora Roma per chi farai il tifo?

Autore

  • In Fuori Dal Gioco sono referente della sezione Basket. Per voi con la penna per raccontarvi quanto più curiosità possibili sulla palla a spicchi.

Leggi altro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenti

Seguici su Instagram

Resta aggiornato su tutti i nostri contenuti

Vai su Instagram