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NBA: una nuova geografia del potere!

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Basket –

NBA: una nuova geografia del potere!

In NBA abbiamo avuto un’estate di piccoli rivoluzioni: la mappa delle star è totalmente cambiata. La nuova stagione si apre nel segno di un mercato che ha stravolto la geografia della lega con un valzer di superstar senza precedenti. L’Eastern Conference vede i Bucks orfani di Giannis Antetokounmpo e i Washington Wizards pronti ad abbracciare la dimensione da pilastro di Anthony Davis. A Ovest la scossa è stata ancor più forte: i Lakers hanno salutato LeBron James per affidare le chiavi della franchigia a Luka Dončić, i Clippers ripartono privi di Kawhi Leonard, mentre Damian Lillard ha fatto un romantico quanto ambizioso ritorno a casa a Portland.

Inizio ad Est

Finalmente la NBA è tornata! Si riparte con una nuova geografia del potere con i New York Knicks campioni in carica e con una Eastern Conference diventata decisamente più interessante e livellata.

LeBron James e i suoi nuovi compagni in blu partono alla grande superando a domicilio i campioni in carica dei New York Knicks al Madison Square Garden. Un biglietto da visita importante per i 76ers, attesi da una lunga stagione sotto i riflettori. Una conferma forte del potenziale di Philadelphia è anche la grande rimonta fatta a Cleveland, rimontando 29 punti.

Gli arrivi di Jaylen Brown e del Re alla corte di Joel Embiid alzano esponenzialmente la qualità del roster e rendono l’Eastern Conference ancora più incerta e spettacolare. Brutto colpo, invece, per i Miami Heat di Giannis Antetokounmpo, che non iniziano decisamente con il piede giusto cedendo di schianto in casa contro i Minnesota Timberwolves. C’è comunque grandissima curiosità per vedere come si evolverà il progetto degli Heat attorno al “Greek Freak” e se la squadra riuscirà a trovare la giusta amalgama nell’Est nel corso dei prossimi mesi.

Eastern Conference: i risultati della notte dell’Est regala sorprese e prove di forza dominanti. Oltre al successo di Philadelphia su New York, spicca la vittoria netta dei Toronto Raptors che travolgono i Chicago Bulls. Cadono a sorpresa i Milwaukee Bucks sul campo dei Washington Wizards, mentre gli Atlanta Hawks superano gli Orlando Magic al termine di una sfida pirotecnica. Risultati positivi anche per gli Indiana Pacers, che piegano di misura i New Orleans Pelicans, e per i Charlotte Hornets, vittoriosi al Barclays Center contro i Brooklyn Nets.

L’inizio ad Ovest

La copertina ad Ovest dell’Opening Night è sicuramente dei Minnesota Timberwolves, dove Anthony Edwards trova finalmente al suo fianco la regia e l’estro di un playmaker eccellente come LaMelo Ball per puntare al vertice assoluto.

A Ovest oltre agli Spurs e ad Okc si avverte il sentore di una possibile grandissima stagione per i Portland Trail Blazers che distruggono i Phoenix Suns potendo contare sull’impatto devastante di Damian Lillard, Ja Morant e Jrue Holiday nel ruolo di sesto uomo di lusso.

Gli Oklahoma City Thunder iniziano la loro corsa all’anello NBA battendo i San Antonio Spurs: un duello d’altissima quota che, con ogni probabilità, rivedremo nelle finali di Conference.

Ripartono bene anche i nuovi Los Angeles Lakers, che superano i Golden State Warriors. I gialloviola inaugurano la nuova era senza LeBron ponendo Luka Dončić al centro del progetto, circondato da una squadra sulla carta molto più funzionale al suo gioco.

Notte fonda invece per i Warriors: Stephen Curry si trova ad affrontare gli ultimi anni della sua carriera in un contesto che non è stato in grado di costruire nulla di competitivo attorno al suo talento.

Per i Houston Rockets, vittoriosi sui Dallas Mavericks, la sensazione dell’ambiente è chiara: “ora o mai più”. Chiudono il quadro le vittorie dei Clippers senza più Leonard e Paul George sui Kings e dei Grizzlies sui Jazz.

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  • In Fuori Dal Gioco sono referente della sezione Basket. Per voi con la penna per raccontarvi quanto più curiosità possibili sulla palla a spicchi.

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