FuoriDalGioco Gli sport che ami, la voce che cercavi
The Dark Knight: il regno di Max Verstappen

4 min di lettura

Formula Uno, Motori, Sport & cinema –

The Dark Knight: il regno di Max Verstappen

Nella notte di Singapore, un cavaliere oscuro aveva una missione, ed è riuscito a portarla a termine. No, non stiamo parlando di Batman, ma di Max Verstappen, che con la sua Red Bull ha dominato il weekend, diventando il The Dark Knight della nostra storia. Una trama che vede tra i protagonisti anche un Harvey Dent, sempre determinato nel cercare di stravolgere gli equilibri in vigore, ma anche un Joker, un cattivo che il nostro Batman combatte sempre e comunque senza paura. E, zitto zitto, compare anche un Gordon nella nostra lista.

Max Verstappen: Batman

E chi, se non lui. L’eroe e protagonista del weekend è proprio Max Verstappen. Il pilota della Red Bull si mette in mostra in un autentico one man show: due pole position e due vittorie. Super Max è tornato, anche grazie agli aggiornamenti portati dal team. A inizio anno, si faceva molta fatica a immaginarsi l’olandese sul gradino più alto del podio, ma come sempre, appena ha la possibilità di vincere, lo fa senza farsi pregare, con la solita spietatezza, la stessa che lo ha portato a mettere quasi nel muro Leclerc in partenza. Sapeva che gran parte della gara si sarebbe giocata in quei primi metri.

Il tutto nel buio panorama di Singapore, che in questo ricorda Gotham, la città che Batman ha il compito di salvare. Anche Singapore, per un weekend, ha avuto il suo cavaliere oscuro.

Max Verstappen, The Dark Knight
Max Verstappen, vincitore del GP di Singapore (© Oracle Red Bull Racing)

Charles Leclerc: Harvey Dent

Un procuratore distrettuale che si dà sempre un gran da fare. Ci tiene a dimostrare il suo valore nella mansione che ricopre, così come non nasconde l’amore per la sua amata Rachel. Charles Leclerc in questo gli assomiglia: un pilota tutto cuore che anche a Singapore fa di tutto per portare la sua amata Ferrari alla vittoria, anche se fallisce nell’intento. Charles chiude la 3 giorni di Singapore con due podi, una continuità all’interno del weekend che gli mancava da tempo. Al via, sapendo di avere un’unica chance per provare a vincere, tenta il sorpasso su Max, ma per pochi centimetri non ci riesce. Anche lui, come Harvey, non riesce fino in fondo nel suo intento. Il titolo di cavaliere bianco della storia è suo.

P.S.: volendo ci sarebbe un’altra simpatica associazione legata all’evoluzione del personaggio Harvet Dent. Il soprannome Due Facce che assume il personaggio dopo l’incidente causato nel film dalla cattiveria di Joker, è la metafora perfetta della gara di Hamilton. Praticamente perfetta fino alla Virtual Safety Car, naufragata dopo la sua sciagurata decisione di non entrare ai box. Scelta che pagherà scendendo dal 2° al 6° posto. Il crollo dal 3° al 6° è verticale e aumenta il rammarico per ciò che poteva essere e non è stato. Per citare il grande Dent «in questo mondo o muori da eroe o vivi tanto a lungo da perdere 3 posizioni».

Kimi Antonelli: James Gordon

Personaggio di rilievo, dato l’alto ruolo che ricopre: è lui il commissario delle indagini che aiutano Batman nella sua lotta contro la mafia di Gotham. Tuttavia, all’interno della trama, è una presenza meno visibile rispetto a quella dei personaggi sopra citati. La gara di Kimi Antonelli rispecchia esattamente questa descrizione. Il pilota bolognese è il leader del mondiale e a Singapore, in un weekend partito tra molte difficoltà, raccoglie un preziosissimo 3° posto, sfruttando anche le lotte e gli errori davanti a lui.

Kimi corre con grande attenzione, cercando di mantenersi fuori dai guai, fosse per lui si sarebbe comodamente accontentato di una posizione di rincalzo. Alla luce soprattutto che Russell, partito dal fondo, ha concluso 9°. Eppure, anche a Marina Bay, nella foto di rito sul podio troviamo ancora il buon Kimi, che ora ha 102 punti di vantaggio sul compagno di squadra. Congratulazioni, commissario.

La FIA: il Joker

Il principale antagonista della trama è la malata mente di Joker, che fa di tutto per mettere i bastoni tra le ruote a Batman e ai suoi aiutanti. La FIA a Singapore rappresenta proprio questo personaggio. Un problema ai software falsa completamente la SQ1 del venerdì sera, facendo arrabbiare diversi piloti. Un altro grave intoppo tecnologico, proprio come era già successo in Malesia.

Il nostro “Batman-Verstappen” in realtà è da inizio stagione che va contro il “Joker-FIA”. Le più grosse critiche, spesso anche in tono sarcastico, su questo nuovo regolamento, sono spesso arrivate proprio dal 4 volte campione del mondo. Certo, ora che vince, le lamentele sono un po’ diminuite, ma la sua opinione sulle macchine 2026 non è negoziabile. La frase usata dal commissario Gordon, probabilmente la pensiamo anche tutti noi su Verstappen: «Batman non è l’eroe che meritavamo, ma quello di cui avevamo bisogno».

(Viste le associazioni appena costruite, ce lo vedreste Kimi dire una frase del genere su Max??).

Autore

  • Sono Mirko, ho 25 anni e ho conseguito due lauree in comunicazione. Appassionato di tanti sport, principalmente calcio, tennis, MotoGP e F1. In Fuori Dal Gioco mi occupo di redigere articoli principalmente a carattere motoristico.

Leggi altro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenti

Seguici su TikTok

Non perdere i nostri aggiornamenti e contenuti esclusivi ogni giorno!

Scopri il profilo