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Del Piero-Juventus: storia di un grande amore

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Del Piero-Juventus: storia di un grande amore

Ho pensato tanto su come poter cominciare a scrivere questo articolo. Mi sono domandato tante volte: “Come si può raccontare Alessandro Del Piero a chi forse non l’ha neanche mai visto giocare?”. Forse a questa domanda non c’è una risposta unica, ma una serie di cose che possono far comprendere cosa è stato il capitano della Juventus per tutti gli amanti del calcio.

Del Piero ha rappresentato l’amore che si trasmette alla propria moglie, ma trasportato ad una squadra. Il numero 10 per eccellenza della Vecchia Signora, il volto di tante gioie ma anche di tanti dolori. Del Piero è stato colui che ha trascinato la Juventus alla vittoria della Champions League nel 1996, in quella finale di Roma. Pinturicchio, però, è stato capace anche di scendere in Serie B dopo la vittoria del mondiale del 2006. Perché come disse lui: “Un capitano non abbandona mai la sua nave”.

Da quel 12 settembre del 1993, data dell‘esordio con la Juve in Serie A, sono passati tanti anni. Alex ha toccato il cuore di almeno tre generazioni: i nostri nonni, che hanno visto nascere la sua stella, i genitori, che si sono goduti la sua piena maturità, e infine noi, che anche se per poco abbiamo potuto assistere ad alcune magie. Io stesso come primo ricordo ho impressa nella mente la standing ovation ricevuta al Santiago Bernabeu dopo aver realizzato una doppietta in casa dei Blancos.

Il dramma di una vita

In ogni storia d’amore che si rispetti, da Shakespeare a Dostoevskij, c’è un momento in cui tutto sembra finire. Nel caso della relazione tra Del Piero e la Juventus c’è un momento preciso: l’8 novembre 1998. Per molti questa data potrebbe non dire nulla, ma quel giorno Alex subì, probabilmente, l’infortunio peggiore della sua carriera. Ad Udine il capitano, a gara ormai conclusa, si lesiona il legamento crociato anteriore e posteriore. Da qui in poi, per molti, esiste un Del Piero prima e post infortunio.

Da quel giorno tutti notarono un cambio di luce nelle giocate di Alex, la brillantezza stava andando piano piano via. Questo fu aggravato anche dall’improvvisa perdita del padre, figura importantissima per lui.

Tutto questo, però, Alex l’ha tenuto dentro. Mai una parola fuori posto, mai una reazione eccessiva in campo, fuori dalle mura sicure dello spogliatoio è sempre rimasto un signore. E se è vero che la vita ti ridà ciò che ti toglie, il numero 10 ha avuto la sua rivincita il 18 febbraio 2001, in quel gol al Bari dove si liberò di tutto il peso che aveva dentro.

La rivincita

Alex da lì in poi comincia ad essere definitivamenteil capitano della squadra. Marcello Lippi, tornato a sedere sulla panchina della zebra, crede fortemente nella rinascita del suo pupillo. Del Piero ha la sua rivincita il 5 maggio del 2002 quando, dopo la vittoria per 2-0 a Udine e la sconfitta dell’Inter contro la Lazio, vince il suo quarto scudetto, primo da capitano.

L’anno più proficuo di Alex a livello realizzativo fu il 2008, quando insaccò la rete per ben 28 volte, raggiungendo anche il traguardo dei 250 gol in bianconero.

Ancora oggi Pinturicchio detiene il record di presenze con la Juventus (705) e di gol fatti (289), oltre che ad essere l’unico bianconero ad aver segnato in casa nei 4 stadi.

Il finale perfetto

Il 13 maggio 2012 nella nuova casa bianconera gioca la sua ultima partita con quello stemma sul petto contro l’Atalanta. Alex segna il suo 290° gol della carriera bianconera. Come disse Fabio Caressa in telecronaca: “Non poteva non segnare oggi Del Piero”.

Il capitano esce dal campo al minuto 57, acclamato da tutto lo stadio in preda ad un pianto disperato. Non stava soltanto lasciando il terreno di gioco, stava per dire per sempre addio alla Juve come calciatore. Difficile raccontare le emozioni di quel giorno, perché un pezzo di storia calcistica stava per andare via, con una nuvola di tristezza che lo accompagnava ad ogni passo.

Perchè Del Piero è come il sorriso che fai quando parte la tua canzone preferita in radio.

Del Piero è come la gioia che provi quando capisci di aver conosciuto l’amore della tua vita.

Del Piero è come la prima puntata della tua serie preferita, ogni tanto devi rivederla per stare bene.

Del Piero è come il viaggio verso il mare in macchina con i tuoi amici.

Ormai quasi nessuno mi fa più questa domanda, ma se mi dovessero chiedere cosa vorrò essere da grande, io risponderò sempre che voglio essere Alex Del Piero.

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Autore

  • Cari lettori e care lettrici, io sono Gabriele Brunetti, ho 21 anni e vengo da Roma. Sono autore e referente della sezione Calcio di Fuori Dal Gioco. Mi piace raccontare le storie dello sport, soprattutto quelle passate, ma non vi preoccupate perché adoro anche discutere di attualità. Spero che i miei articoli, e quelli dei miei colleghi, vi piacciano!

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