08 Dicembre 2024
Uno dei due big match della quindicesima giornata di Serie A è sicuramente il match allo stadio Diego Armando Maradona tra Napoli e Lazio. I partenopei sono pronti al controsorpasso sull’Atalanta (momentaneamente capolista), mentre la Lazio vuole continuare a stupire.
Gli uomini di mister Conte vanno alla ricerca della loro prima vittoria contro una delle prime sei del campionato. La partita contro i biancocelesti sarà l’ultima del filotto molto ostico affrontato il Napoli.
Il bottino dei partenopei nelle ultime cinque partite: tre vittorie, un pareggio e una sconfitta con quattro reti segnate e altrettante subite.

La vetta conquistata è sicuramente frutto di un gran lavoro del neo allenatore ex Tottenham. Dopo un inizio leggermente burrascoso, il Napoli ha saputo reagire, anche snaturandosi, con delle scelte forti le quali hanno fatto la fortuna della squadra, come ad esempio il cambio modulo.
SPINA DORSALE AZZURRA: Come nell’anno dello scudetto, il Napoli con una nuova disposizione in campo ha saputo trovare i giocatori essenziali della squadra:



SOLIDITA’ DIFENSIVA: La squadra partenopea è la seconda miglior difesa della Serie A: nove gol subiti e altrettanti clean sheet (dietro solo alla Juve con dieci). Il merito va sempre ad Antonio Conte, il quale sin da sempre ha saputo valorizzare i giocatori, soprattutto quelli dal centrocampo in giù.
La crescita della coppia difensiva, insieme alla rinascita di Rrahmani (che mangia il pollo con le mani), e al ritorno di condizione Di Lorenzo e alla nuova vita di Olivera formano un quartetto molto difficile da superare.
DIFFICOLTA’ NELLA FINALIZZAZIONE : A discapito dei nove gol presi nelle prime quattordici, la formazione azzurra è la peggiore (considerando solo le prime sette) per gol segnati con solo ventuno reti. Ciò è dato da una scarsa pericolosità nella metacampo avversaria, con i soli Kvara e Mctominay dare un pizzico di creatività e presenza in attacco.
MENTALITA’ TROPPO DIFENSIVA: Un altro problema il quale può mettere in difficoltà la compagine partenopea è il “volersi accontentare”. Abbiamo visto molto spesso in campionato che il Napoli dopo aver trovato il vantaggio, si rinchiude poi nella propria metacampo al fine di proteggere il risultato, anziché chiudere il match. Una scelta che nel lungo periodo può essere davvero dannosa, poiché l’imprevedibilità delle partite può anche impedire risultati positivi.
La formazione di Baroni arriva al Maradona con la consapevolezza ormai di essere una big di questo campionato. Quattro vittorie e una sconfitta (quella nell’ultimo turno a Parma) il bilancio delle ultime cinque sfide biancocelesti in campionato.

L’ottimo inizio stagione della squadra capitolina arriva con un leggero scetticismo dalla tifoseria laziale. L’ex allenatore del Lecce con umiltà e dedizione ha trasformato una squadra, ormai priva di tutti i pezzi che hanno fatto la storia recente della Lazio, in una formazione molto organizzata, che entusiasma e diverte.
PROLIFICITA’ OFFENSIVA: La formazione ospite è il terzo miglior attacco del campionato con ventinove gol nelle prime quattordici. Una prolificità offensiva dovuta alla pericolosità e al coinvolgimento di molti effettivi nelle azioni offensivi. La squadra di Baroni è molto brava nel gioco sulle fasce, con le coppie Zaccagni-Nuno Tavares (quest’ultimo con già 8 assist all’attivo) e Isaksen-Lazzari, e anche nelle transizioni con la fisicità di Guendouzi e le geometrie di Rovella.



OTTIMO COINVOLGIMENTO DI TUTTA LA ROSA: L’unione e il buon livello della squadra, i quali caratterizzano la formazione laziale, permettono a tutti gli interpreti di essere importanti e di voler far bene. Infatti la Lazio (insieme all’Inter) è la squadra che ha portato più giocatori al gol (13 ).
DIFFICOLTA’ DIFENSIVE: Alla predisposizione offensiva, però, corrisponde una minore attenzione in fase difensiva. Da errori individuali, come quello di Rovella nell’ultima giornata, a varie sbavature difensive, come le varie espulsioni ricevute quest’anno. Queste défaillance possono essere letali contro un Napoli che sfrutta molto bene le occasioni create in partita.
Prima della sfida di campionato le due compagini si sono affrontati nell’ottavo di finale di Coppa Italia. Il risultato e la prestazione in campo ha visto un dominio della formazione biancoceleste. Una tripletta dell’attaccante olandese Tijjani Noslin stende gli azzurri sul 3-1, inutile la rete del Cholito Simeone nel primo tempo. Le due formazioni si sono affrontate con le seconde linee e la motivazione era ben diversa da quella che potrebbe essere presente nella sfida di domenica, soprattutto dal lato partenopeo. La squadra di Antonio Conte vorrà sicuramente riscattarsi, dopo l’eliminazione in Coppa Italia.

I precedenti dello scontro: La Lazio si presenta con due vittorie consecutive al Maradona nelle ultime due stagioni (2022/2023 e 2023/2024). Due trionfi esterni dei biancocelesti preceduti da tre vittorie dei padroni di casa nelle stagioni 2019/20, 2020/21, 2021/22. Statistiche che rendono questa sfida ancora più interessante.
Non perdere i nostri aggiornamenti e contenuti esclusivi ogni giorno!
Scopri il profilo
Commenti