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Rrahmani: da contestato a leader assoluto

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Calcio, Serie A

Rrahmani: da contestato a leader assoluto

Da contestato a leader assoluto, il 2024 di Amir Rrahmani si può riassumere così. Il kosovaro è uno delle più liete note del Napoli di Conte.

Il disastroso post-scudetto.

La stagione post-scudetto del Napoli è stata sicuramente la più negativa del Napoli nell’era De Laurentis. Una stagione fatta di scelte sbagliate, scontri tra società e giocatori, e tanti dubbi sul futuro. Rrahmani è sicuramente uno di coloro che ne ha risentito in misura maggiore. Dopo la stagione trionfale sotto la guida di Spalletti, dove era riuscito a creare un’ottima alchimia con il compagno di reparto Kim, il capitano della nazionale del Kosovo si è totalmente eclissato. Complice anche la partenza del sud-coreano e l’incapacità della società di sostituirlo adeguatamente, Amir non è riuscito ad imporsi come leader della difesa azzurra. Incerto, impacciato e sempre in difficoltà sulle palle alte. Una stagione letteralmente da incubo, che lo hanno reso uno dei più contestati dalla tifoseria.

La rinascita con Conte e Buongiorno

Antonio Conte, facebook Napoli

L’arrivo di Antonio Conte alle pendici del Vesuvio ha ridato entusiasmo all’intero ambiente partenopeo. Il tecnico leccese ha messo subito le cose in chiaro nella sua prima conferenza stampa, celebre è la sua citazione “amma faticà”. E Rrahmani sembra aver interpretato al meglio la mentalità del suo nuovo allenatore. La nuova stagione ci ha infatti restituito un giocatore quasi totalmente rinato. Sempre attento, molto sicuro con il pallone tra i piedi e in generale molto più sereno e consapevole dei propri mezzi. Inoltre c’è una statistica emblematica che denota questo ottimo rendimento. Secondo Il CIES Football Observatory nel mese di ottobre Amir era il primo giocatore al mondo per efficacia nei colpi di testa, davanti anche ad un gigante come Virgil van Dijk. Una statistica impensabile fino a qualche mese fa, ripensando proprio alle difficoltà in questo ambito avute l’anno scorso.

Un difensore ritrovato

Il punto più alto di questa prima parte di stagione Rrahmani l’ha inoltre raggiunto contro la squadra Campione d’Italia. Contro l’Inter a San Siro l’ex Hellas Verona è stato autore di una partita da cineteca, venendo premiato come migliore in campo.

Tra i fattori di questo radicale miglioramento vanno comunque citati il gioco che Conte ha impresso alla squadra, insieme all’acquisto dell’ex capitano del Torino Alessandro Buongiorno. Non è un segreto che l’idea di gioco dell’allenatore salentino sia maggiormente incentrato sull’intensità e sulla fisicità, a discapito dello spettacolo che negli ultimi anni ha sempre contraddistinto il Napoli, prima con Sarri e poi con Spalletti. E per un difensore che fa del fisico uno dei suoi punti forti come Rrahmani, questo è sicuramente un vantaggio. Il ruolo di Buongiorno poi gli ha inevitabilmente tolto pressioni, aiutandolo a ritrovare quella sicurezza persa nella scorsa stagione.

Ora l’ultimo tassello è ritrovare la sua prolificità sui calci d’angolo, che nelle stagioni precedenti lo ha portato a segnare gol importanti. Come quelli contro la Juventus e l’Atalanta nella stagione dello scudetto, entrambi segnati al Maradona.

E in un campionato come la Serie A un saltatore come Rrahmani diventa un asso nella manica per qualsiasi club, specie in quei match in cui sbloccare il risultato diventa un’impresa.

“Mangia il pollo con le mani”

Infine c’è da citare un simpatico aneddoto che ha coinvolto il protagonista di questo articolo e il telecronista di DAZN Riccardo Mancini. Durante Napoli-Roma Mancini ha pronunciato: “Rrahmani, mangia il pollo con le mani”, riferendosi ad un rinvio senza fronzoli effettuato proprio dal difensore.

Una frase che ha inizialmente strappato una risata a tutti noi, ma che in realtà si tratta di una figura retorica che faceva riferimento alla concretezza dell’azione compiuta da Amir.

Autore

  • 25 anni, studente di Scienze della Comunicazione e aspirante giornalista sportivo. In Fuori Dal Gioco sono autore e  referente della sezione Motorsport, mi occupo quindi della supervisione e della pubblicazione di contenuti a tema sport motoristici, in particolare sul mondo della Formula 1. Mi impegno a trasmettere il più possibile la mia passione, cercando sempre di riportare aneddoti e storie originali.

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