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Lottery e play-off, quante sorprese in NBA

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Basket –

Lottery e play-off, quante sorprese in NBA

In NBA si sta vivendo una settimana piena di sorprese. Nella notte tra il 12 e il 13 Maggio, come da tradizione, è andata in scena la Lottery Nba per assegnare l’ordine in cui le franchigie sceglieranno al prossimo draft 2025-2026. Parallelamente ai play-off Boston rischia di uscire molto prima del previsto e Indiana ha disintegrato i Cleveland Cavaliers con un sonoro 4-1.

LA LOTTERY

Il draft 2025 che andrà in scena nei prossimi mesi avrà sicuramente come protagonista Cooper Flagg. L’ala piccola di Duke è stato indicato dagli osservatori come uno dei talenti più cristallini degli ultimi draft. A meno di nuove follie da parte di Nico Harrison, con l’1,8% di possibilità nel piazzarsi prima nel sorteggio della lottery, i Dallas Mavericks guadagnano il primo seed e chiameranno per primi al draft. Ora, dopo il caso Doncic, sarebbe quasi superfluo pensare che questa volta Harrison non abbia un’altra delle visioni folli cestistiche, ma penso che nessuno in realtà sia sicuro al 100% della chiamata di Flagg in Texas.

Molti addetti ai lavori stanno ipotizzando un tentativo di trade da parte del GM di Mavericks. D’altronde se il motto di Nico Harrison è “la difesa vince i campionati” e sul mercato c’è Giannis, bisogna aspettarsi veramente di tutto.

Il secondo seed alla lottery è andato ai San Antonio Spurs che potranno sicuramente sfruttare questo colpo di fortuna per aggiungere un’altra pedina a Fox e Wembayama. Anche da questa parte del Texas non si è ancora sicuri di come sfruttare la seconda scelta del 2025. Gli Spurs hanno messo gli occhi sia su Durant che su Giannis.

NEL FRATTEMPO I PLAY-OFF

EASTERN CONFERENCE

Lasciamo per un attimo da parte i clamori generati dalla lottery, ad est ed ovest continuano i play-off per assegnare la franchigia vincitrice della stagione 2024-2025. Il primo vero colpo di scena è sicuramente rappresentata dalla debacle dei Cleveland Cavaliers sconfitti per 4-1 dagli Indiana Pacers di Tyrese “overrated” Haliburton. Dopo aver dominato sia la regular season che il primo turno contro i Miami Heat , la corsa al titolo dei Cavs si ferma rovinosamente. Molto spesso si dice che la regular season e i play-off sono due mondi diametralmente opposti e mai come questa volta, l’uscita dei Cavs, rappresenta a pieno tutto questo.

Indiana ora aspetta in finale di conference la vincente tra i Knicks e i Celtics. New York è in vantaggio per 3-2 nella serie e ora proverà a chiudere la serie in casa. I Celtics nella disfatta che potrebbe travolgerli hanno purtroppo perso anche Jayson Tatum. JT sul finale di gara 4 è uscito in carrozzina dal Madison Square Garden. Rottura del tendine d’Achille e almeno 10 mesi fuori dai parquet.

WESTERN CONFERENCE

Se ad est la situazione pare ormai definita, ad ovest abbiamo finalmente la certezza di vedere una serie fino a gara 7. In questo momento gli Oklahoma City Thunder sono 3-3 con i Denver Nuggets di Jokic. Il centro serbo dopo aver giocato una gara 5 da 44 punti, è riuscito a difendere la sua franchigia in gara 6. Jokic con il 60% dal campo e finalmente un aiuto di Murray che attualmente non sta giocando una gran serie. Molto bene Aaron Gordon invece. Per Okc Dort e Williams stanno incidendo molto nei minuti clutch. Il solito Shai a comandare la baracca ed assicurare la tranquillità necessaria nei finali di gara.

Finita la serie tra Minnesota e Golden state Warriors invece. Dopo l’infortunio di Curry le probabilità di rimonta della franchigia di San Francisco sono quasi residue. Anthony Edwards e uno strepitoso Julius Randle hanno portato a suon di triple e grandi prestazioni la serie sul 4-1.

PLAY-OFF NOIOSI

Play-off che comunque hanno offerto in generale pochissime serie veramente combattute. Ad ovest solo Denver – Clippers e Dnever-Okc sono state due serie con maggiore competività. Un po’ GSW-Rockets, ma con partite quasi sempre già decise prima del clutch time.

Ad est invece ancora non abbiamo avuto una serie combattuta. Cavs che hanno sconfitto Miami per 4-0 hanno perso 1-4 da Indiana. New York ha clamorosamente trovato più difficoltà contro i Pistons che contro i Celtics. Anche qui nella giornata di domani potremmo avere una serie già chiusa.

L’NBA da anni sta avendo problemi a rialzare l’audience dei play-off. Il non avere franchigie storiche come Dallas, Lakers, Rockets sicuramente non porta il pubblico sperato. Poche gare 6 e solo una gara 7 rende ancora più noioso il basket americano. Per dare un’idea, l’ultima partita vista dagli appassionati di tutta la nazione e dai tifosi oltre oceano fu gara 7 tra Cavs e GSW del 2016. Dati alla mano la possibile finale tra OKC/Minnesota e Knicks/Indiana rischia di essere la meno seguita di sempre.

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  • In Fuori Dal Gioco sono referente della sezione Basket. Per voi con la penna per raccontarvi quanto più curiosità possibili sulla palla a spicchi.

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