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Ciao sono lo short roll: così ho rivoluzionato il basket

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Basket –

Ciao sono lo short roll: così ho rivoluzionato il basket

Lo short roll è l’evoluzione più moderna possibile del classico pick & roll degli anno 80′-90′. L’utilizzo così esasperato del tiro dall’arco nelle ultime due decadi del basket ha influenzato anche gli schemi più semplici. L’aggiunta di una nuova idea nasce dal cambio generazionale del ruolo del centro. Oggi il 5 non è più solo un giocatore da pitturato ma anche uno dei migliori tiratori della squadra.

PIACERE, SONO LO SHORT ROLL

Lo short roll è ormai la prima risposta alle attenzioni difensive sul palleggiatore. Quando il play viene aggredito si apre una possibilità, chiamata in gergo “tasca di passaggio”, in uno spazio vuoto tra il blocco portato e la seconda linea difensiva. Grazie a quel buco il lungo (di solito il centro) che effettua il blocco accorcia il roll (il blocco portato) e si fa trovare pronto in quella zona. In questo modo la difesa sarà costretta a chiudersi e perdere un uomo alle spalle sui due lati dell’arco.

Quindi possiamo definire lo short roll come un pick-and-roll veloce in cui il bloccante non taglia verso il canestro ma rimane sul gomito (dove la linea del tiro libero incontra la linea di delimitazione dell’area) per aspettare un passaggio immediato.

Proviamo a fare un esempio meno tecnico ma con qualche immagine in più. Nei primi Golden State Warriors lo short roll veniva utilizzato soprattutto con Draymond Green. Il numero 23 della baia oltre ad essere un signor difensore è stato uno dei migliori passatori dell’ultimo decennio. Per poter sfruttare degli eccellenti tiratori come Curry e Thompson c’era assolutamente bisogno di un “play” in più. Green rollava sempre nello spazio tra lunetta e l’arco da tre per poter ricevere e scaricare il pallone. Ultimamente in casa Warriors questo ruolo era stato affidato più a Looney.

Quindi possiamo dire che lo short-roll è diventato, in molti contesti, la prima opzione naturale del bloccante.

JOKIC RE DELLO SHORT ROLL

Nikola Jokic è il chiaro esempio dell’evoluzione del BIG MAN in NBA. Definire il serbo solamente un centro è riduttivo. Uno dei migliori assist-man della lega sfruttando a pieno il suo sensibilissimo tocco sulla palla. Prendere quella posizione da bloccante permette al giocatore dei Nuggets di vedere più linee di passaggio e di sfruttare il suo intelletto cestistico superiore.

Immaginate ora lo short roll con Shaq, Hakeem o Robinson. Quasi impossibile da realizzare. Altri tempi, altre caratteristiche di gioco ma soprattutto altri big man. All’epoca c’erano i così detti veri centri, quei numeri cinque difensivi e dominanti fisicamente che rendevano il ruolo speciale e non accessibile a tutti.

Difficile trovare veri e propri short roll nel basket di qualche anno fa. Forse gli unici che hanno dato il via a questa nuova soluzione di gioco sono stati Stockton e Malone.

In molti casi i due giocatori di Utah hanno usato il pick and roll, anche nella sua versione più corta per permettere a Malone di sfruttare la sua versatilità al tiro. Possiamo considerarli i primi finti fautori dello short roll.

LO SHORT ROLL E IL CENTRO, NUOVI AMICI

Come abbiamo già visto, lo short roll e il ruolo del centro si sono evoluti di pari passo.

Oggi ci sembra quasi scontato affermare che i centri moderni devono necessariamente essere dei buoni tiratori dall’arco. Secondo alcuni dati portati dalla NBA negli ultimi 10 anni la lega ha avuto un incremento quasi del 100% dei cinque che tirano da tre. I giovani centri appena entrati in NBA nel corso degli anni come i vari Towns, Jokic, Embiid, Turner hanno completato la trasformazione del centro sia come tiratore che come bloccante. Nel frattempo il mercato americano ha messo alla porta i centri più classici. Due esempi come Bogut ed Hibbert scivolati improvvisamente nel dimenticatoio.

Ad oggi si sta cercando però un mix perfetto per il ruolo di lungo. Troppo tiratori e poca presenza in aerea. Possiamo dire che c’è ancora una volta una nuova piccola rivoluzione.

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  • In Fuori Dal Gioco sono referente della sezione Basket. Per voi con la penna per raccontarvi quanto più curiosità possibili sulla palla a spicchi.

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