28 Gennaio 2026
La Premier League, è risaputo, regna incontrastato sugli altri “colleghi”. Se qualche secolo fa gli inglesi dominavano il mondo grazie alla loro flotta, ora, nel XXI secolo ci pensa il calcio a mostrare questa supremazia. Sono infatti ben cinque le squadre inglesi che attualmente si trovano nella top 8 prima dell’ultima giornata di League Phase di Champions League, senza poi dimenticare il City, quasi inesistente nella sconfitta sul campo del Bodo Glimt. Probabilmente Guardiola prima di scendere in campo non ha considerato le insidie nascoste dalla squadra norvegese, ma, nonostante tutto, rimane all’undicesima casella con gli stessi punti del PSG sesto.
Questa estate la società dei Gunners non bada a spese. Arrivano Madueke dal Chelsea, Norgaard dal Brentford, Mosquera dal Valencia, Eze dal Crystal Palace, Zubimendi dalla Real Sociedad e per finire, la ciliegina sulla torta, Viktor Gyokeres il numero 9 che mancava ai Gunners. A fine mercato l’Arsenal avrà speso 294.60 mln, contro i 12.80 mln di entrate.
Sembra che questo mercato abbia sbloccato qualcosa in Arteta (alla settima stagione sulla panchina dei Gunners) permettendogli di trovare una quadra che gli permette di guidare non solo la classifica di Premier League (titolo che l’Arsenal non vince da 22 anni), ma anche quella di Champions League.

Trossard e Gabriel Jesus esultano a San Siro Facebook Champions League
Approdare in Premier è un sogno per tutti i calciatori, ma a volte può rivelarsi sia una sfida che una trappola. Tante volte si sente parlare di “ritmi migliori” della Premier League, soprattutto quando si parla della fase offensiva mettendo a paragone il campionato inglese con quello della Serie A. Ma è veramente così?
Spoiler: No. Prendiamo il dato dei tocchi nell’area avversaria. In Premier League comandano Manchester City, Arsenal e Liverpool, rispettivamente con 794, 781, 772. In Serie A le migliori sono l’Inter, che si avvicina ai livelli del campionato inglese con 771 tocchi nell’area avversaria, la Juventus con 693 e poi l’Atalanta con 617. Il divario tra le prime, a parte i nerazzurri di Chivu, è di circa un centinaio di tocchi a favore delle squadre inglesi, ma se allarghiamo il campo alla Champions League, i dati raccontano qualcosa di diverso: 1) Club Brugge 333, 2) Benfica 299, 3) Copenhagen 280. Non ci sono squadre inglesi sul podio.
| Champions League | Tocchi nell’area avversaria |
| 1) Club Brugge | 333 |
| 2) Benfica | 299 |
| 3) Copenhagen | 280 |
| 4) PSG | 270 |
| 5) Manchester City | 262 |
| 6) Real Madrid | 249 |
| 7) Liverpool | 247 |
| 8) Bayern Monaco | 240 |
| 9) Bodo Glimt | 237 |
| 10) Barcellona | 234 |
| 11) Inter | 232 |
| 12) Atalanta | 223 |
| 13) Qarabag | 217 |
| 14) Atletico Madrid | 212 |
La tabella completa su tribuna.com
Cosa si può notare? Ci sono due italiane e due inglesi, che sì sono più avanti in classifica, ma vengono sconfitte da tre squadre che giocano in campionati cosiddetti “minori”. Le corazzate inglesi si trovano ad occupare cinque delle prime otto posizioni soprattutto grazie alle loro stelle, quindi al momento il loro dominio appare incontrastato, ma non è detto che durante il percorso di questa Champions, non possano incappare in qualche sorpresa.
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