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Formula 1 2026: i nostri pronostici scomodi

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Formula 1 2026: i nostri pronostici scomodi

Un cordiale saluto a tutti gli amici di Fuori Dal Gioco, o in questo caso dovremo dire Fuori Dal Paddock. Ebbene si, la citazione non è per nulla casuale, perché una nuova stagione di Formula 1 è alle porte. E in tale contesto la nostra sezione motori ha voluto divertirsi un pò provando a fare qualche piccolo pronostico.

Tanti dubbi e incertezze, con un cambio regolamentare importante e i soliti giochi politici che rendono lo scenario molto incerto, ma con la sensazione che ci si potrebbe davvero divertire. Lasciamo quindi la parola ai nostri collaboratori, che sembrano avere opinioni molto forti.

Giorgio Cinque

Sono sempre molto affascinato quando viene annunciato un cambio di regolamenti, ma mai come quest’anno devo dire di essere abbastanza scettico. Tutti i problemi emersi relativi alla ricarica dell’elettrico e alla poca durata quando si va in overtake mode mi lasciano molto perplesso sul come e sul perché questo regolamento sia stato stilato.

Per fare delle valutazioni definitive bisognerà però ancora aspettare, al momento mi limito a valutare ciò che ho potuto osservare durante i test in Bahrain.

Come da pronostico si è vista una Mercedes molto in forma, anche se tra il loro giocare a nascondino a causa della querelle sul rapporto di compressione e qualche problemino di affidabilità di troppo non si è potuto captare il suo reale potenziale. Al momento li vedo comunque come prima forza.

Non lontana però ci metto la Ferrari. La scuderia di Maranello ha oggettivamente sorpreso, sia dal lato tecnico che da quello comunicativo. Pochi proclami, tanto lavoro e delle soluzioni tecniche molto ambiziose. Quello che ha impressionato di più è stata l’affidabilità della power unit, dimostrata anche dai team clienti. Non mi voglio sbilanciare troppo considerando il recente passato, ma credo che la SF-26 sia nata bene.

Ferrari SF-26 (crediti: Fotogallery F1)

Gli altri?

Discorso diverso per la McLaren. La MCL40 ha dimostrato da un lato di essere solida, ma dall’altro di avere qualche problemino di gioventù. Nata di qualche chilo in sovrappeso, ha dimostrato di avere qualche difetto nel degrado gomma. Nulla comunque di irreparabile dato che Andrea Stella si è dimostrato sereno parlando degli aggiornamenti. Anche se non dovessero essere la prima forza nelle prime gare, potrebbe uscire fuori sulla distanza.

Infine c’è Red Bull, che con il motore prodotto interamente in casa non sembra essere messa male, anche se mi viene ancora difficile capire dove potrà posizionarsi rispetto agli altri.

A centro gruppo infine, vedo bene Alpine e Haas con Audi poco distante, con un’interessante filosofia zero pod. In difficoltà invece la Williams, molto deludente rispetto alle aspettative. Dispiace invece per Alonso, vittima di quello che potrebbe essere uno dei più grandi flop della storia della Formula 1.

Mirko Spezzano

Mai come quest’anno credo che prima di Melbourne qualsiasi previsione possa rivelarsi frettolosa. Tanti, forse troppi cambiamenti, e i piloti non sono stati molto gentili a riguardo.

Volendo affidarmi a quello che ho visto fin qui e soprattutto alle voci di paddock, considero la Mercedes favorita per entrambi i mondiali. Magari non con il margine di cui si vociferava qualche mese fa, ma secondo me i migliori saranno loro, con George Russell possibile campione del mondo e Antonelli in top 4 a fine anno.

Mercedes W17 (crediti: Fotogallery F1)

Veniamo alla Ferrari, un vero tasto dolente visto il recente passato. Mi ha stupito e non poco, sia per la linea comunicativa tenuta nel corso dell’inverno, finalmente senza proclami, che per la solidità mostrata in pista. Io voglio metterla come seconda forza, con McLaren e Verstappen però subito a ridosso. Le “papaya” per me non si riconfermeranno al vertice, anche se saranno competitive. E poi Max semplicemente è MAX, con una Red Bull non messa per niente male, occhio alla sua candidatura.

Tra le possibili sorprese mi gioco una fiche su Alpine, che per me lotterà addirittura per essere il miglior team tra gli altri, quindi da 5°/6° posto finale. Vedo bene anche la Haas, ma qui non mi sbilancio troppo perché non sarebbe la prima volta che partono bene e poi calano alla distanza. Non male Audi, qualche dubbio su Racing Bulls e Williams, non le vedo molto bene sinceramente.

Aston Martin per me confermerà le brutte sensazioni date fin qui, si giocherà il penultimo posto con Cadillac. I nuovi arrivati mi sembra abbiano un progetto ancora troppo acerbo per ambire a qualcosa di più di una decima posizione finale.

Giuseppe Lo Bosco

Credo che “imprevedibilità” sia la vera parola d’ordine per questa nuova stagione di Formula 1. Il debutto del nuovo regolamento ha messo a dura prova gli ingegneri, ma la risposta dei team è stata di altissimo livello.

Dai test pre-stagionali, Mercedes e Ferrari sono apparse le scuderie più in forma: la prima grazie a una Power Unit straordinaria abbinata a un’aerodinamica curata; la seconda per una solidità impressionante e soluzioni creative. 

Subito dietro scalpita la Red Bull, dove va lodato l’eccellente lavoro svolto dai motoristi del reparto motori della scuderia austriaca sponsorizzato Ford. E senza dimenticare Verstappen, in grado di far saltare il banco. Da non sottovalutare McLaren: partita in sordina, potrebbe rivelarsi la vera protagonista.

Formula 1
Haas VF-26 (crediti: Haas F1 Team)

Nel centro gruppo vedo bene Haas e Alpine, motori affidabili e concetti interessanti, tallonate da VCARB e dall’esordiente Audi. Più in affanno la Williams, chiamata a recuperare terreno, mentre Cadillac appare ancora un passo indietro. 

Notte fonda, invece, in casa Aston Martin.

Melbourne è ormai dietro l’angolo, ma la sensazione è che i valori in campo muteranno radicalmente a ogni circuito, specialmente in questa fase iniziale. Tra nuovi carburanti, gestione dell’energia e pneumatici, il mondiale 2026 sarà veramente rivoluzionario.

Nicole Maruzzo

I test ci hanno dato qualche indizio, ma la verità, come sempre, la scopriremo solo a Melbourne. Di chiaro c’è ancora poco: il regolamento è ancora in evoluzione, le zone grigie non mancano, così come i team che si nascondono

Tra tutti Mercedes: nel paddock si mormora che le frecce d’argento stiano giocando su un equilibrio sottile tra performance e dichiarazioni.  Sarà davvero l’anno del ritorno? Magari con un certo giovane italiano?

La Ferrari, dal canto suo, quest’anno sembra aver cambiato pelle. Meno proclami, meno entusiasmo ingiustificato, più lavoro silenzioso. Un grosso cambio di atteggiamento per un grosso cambio di regolamento, tanto che anche gli avversari sembrano stupiti.

Gli avversari però non si tirano indietro: McLaren ha un titolo da difendere e, nonostante le novità tecniche, sembra mantenere intatti i suoi punti di forza: passo gara, tenuta e affidabilità. Il vero punto interrogativo resta sempre la cervellotica gestione interna.

Formula 1
Red Bull RB22 (crediti: Getty Images)

Red Bull resta un’incognita affascinante e una piacevole sorpresa. Le perdite interne dell’ultimo anno e la nuova sfida del motore costruito in casa sembravano poter trascinare il team fuori dai top, ma dopo i test sembra che la scuderia austriaca non abbia mollato la presa.

E poi c’è Fernando Alonso. Il sogno di un finale di carriera in Formula 1 col botto sembra già essersi scontrato con la realtà. La bacchetta magica di Newey non basta a trasformare la zucca in carrozza se a mancare è la base tecnica. Senza Honda forse siamo giunti davvero alla fine di un’era. 

Maurizia Martinelli

La stagione F1 2026 è un vero “anno zero”.  Mi affascina l’ignoto di questa rivoluzione: monoposto più corte, leggere e agili con aerodinamica attiva e motori 50/50 termico-elettrico senza MGU-H. 

I test rivelano il “sandbagging” di McLaren e Mercedes, mentre l’erogazione elettrica rende le partenze un incubo per tutti. 

Formula 1
Audi R26 (crediti: Getty Images)

Tra l’incognita Red Bull-Ford, un’Aston Martin già in crisi nonostante Newey, una Cadillac opaca che fa da contraltare ad un’Audi solida fra i nuovi arrivati, e infine la scommessa estrema della Ferrari con l’ala rotante, che mi esalta per il coraggio progettuale, anche se il rischio flop esiste sempre. 

Più che i dati virtuali raccolti in inverno, a fare la differenza sarà la rapidità di sviluppo in pista. 

La mia prospettiva è quella di un inizio caotico: le prime gare saranno una sorta di roulette russa dove conterà sopravvivere ai guasti e chi fa la pole non ha automaticamente la vittoria in tasca. Per vedere i veri valori di questa stagione di Formula 1 bisognerà attendere fino a maggio. 

Crediti immagine in evidenza: Formula 1 X

Autori

  • 25 anni, studente di Scienze della Comunicazione e aspirante giornalista sportivo. In Fuori Dal Gioco sono autore e  referente della sezione Motorsport, mi occupo quindi della supervisione e della pubblicazione di contenuti a tema sport motoristici, in particolare sul mondo della Formula 1. Mi impegno a trasmettere il più possibile la mia passione, cercando sempre di riportare aneddoti e storie originali.

  • Sono Mirko, ho 25 anni e ho conseguito due lauree in comunicazione. Appassionato di tanti sport, principalmente calcio, tennis, MotoGP e F1. In Fuori Dal Gioco mi occupo di redigere articoli principalmente a carattere motoristico.

  • Mi chiamo Giuseppe Lo Bosco e scrivo per Fuori dal Gioco. La mia narrazione si muove su un doppio binario: l’analisi del motorsport contemporaneo e il racconto del calcio, tra cronaca odierna e memoria storica. Amo analizzare il presente ricercandone le radici profonde, per offrire una prospettiva capace di andare oltre il semplice evento sportivo.

  • Nicole Maruzzo

    Classe 2002, sono cresciuta con lo sport come compagno di vita. Cerco di celebrarlo con la mia scrittura, fermando dettagli, storie ed emozioni che spesso sfuggono ai riflettori. Collaboro con FuoridalGioco dal maggio 2025 e su Instagram curo la pagina RaccontidiPassione.

  • Ventiquattro anni di passione sportiva e qualche ricordo sbiadito dei primi anni 2000. Cresciuta a pane e competizioni, per FuoriDalGioco mi dedico ai due mondi che seguo con maggior interesse: La Formula 1 e il Calcio. Cerco di raccontarli e analizzarli trasmettendo tutta l’emozione, andando oltre l’apparenza e il risultato finale.

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