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Leclerc al BSMT: “I social cambiano la percezione della realtà”

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Formula Uno, Motori –

Leclerc al BSMT: “I social cambiano la percezione della realtà”

Con la Formula 1 momentaneamente ferma a causa delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, che hanno portato alla cancellazione dei GP di Bahrain e Arabia Saudita, il paddock vive una fase sospesa, fatta più di riflessioni e indiscrezioni che di azione in pista. Sempre molto acceso il dibattito sul regolamento 2026, che potrebbe essere rivisto per correggere alcune criticità emerse nelle prime gare dell’anno.

In questo clima incerto e carico di aspettative, i team continuano a lavorare lontano dai riflettori per farsi trovare pronti alla ripresa. A rompere questa sottile tensione è stato però Charles Leclerc, protagonista di un’intervista che ha mostrato un lato più intimo e umano del pilota.

Leclerc racconta sé stesso: tra vita privata e radici

Il monegasco, ospite del podcast BSMT di Gianluca Gazzoli, ha affrontato diversi temi con toni leggeri ma autentici. Dalla vita privata , con il matrimonio con la compagna Alexandra, ai progetti personali, come il lancio del gelato proteico “Lec”, fino alla sua passione per la musica, riscoperta durante il periodo del Covid e coltivata attraverso il pianoforte e alcune pubblicazioni.

Non è mancato un passaggio più emotivo legato alla figura del padre, che lo ha introdotto al mondo dei motori: prima davanti alla TV e poi direttamente in pista, sui kart. Da lì nasce una passione destinata a diventare una carriera. Toccante il racconto della “bugia bianca”, quando Leclerc gli confessò di aver già firmato per la Ferrari, cosa che sarebbe avvenuta solo l’anno successivo.

Leclerc al BSMT: "I social cambiano la percezione della realtà"
Un giovane Leclerc con il padre Herveè (credits: Charles Leclerc Facebook)

Fondamentale anche il legame con la famiglia di Jules Bianchi, figura chiave nella sua crescita sia personale che professionale. È proprio grazie a quel rapporto che Leclerc entra in contatto con Nicolas Todt, aprendo le porte al suo futuro in Formula 1.

Il lavoro dietro le quinte

Leclerc ha poi raccontato il lato meno visibile della vita di un pilota: il weekend di gara rappresenta solo una piccola parte di un lavoro fatto di simulatore, allenamenti, preparazione mentale, dieta, impegni mediatici e pressione costante.

Nonostante ciò, ha ribadito di amare profondamente ciò che fa. Col tempo ha imparato a costruirsi una sorta di “bolla” mentale, necessaria per mantenere concentrazione e lucidità in un contesto estremo, dove ogni dettaglio conta — soprattutto quando si affrontano curve a oltre 300 km/h.

Leclerc al BSMT: "I social cambiano la percezione della realtà"
(credits: Charles Leclerc Facebook)

La gestione delle emozioni è diventata una componente centrale del suo lavoro. Momenti come la vittoria a Monza nel 2019 o il GP di Monaco del 2024 rappresentano esempi perfetti di quanto sia difficile restare freddi quando il peso emotivo diventa enorme.

Social media: tra realtà e percezione

Il passaggio più interessante, però, riguarda il rapporto con i social media.

Oggi diamo per scontato questo aspetto, poiché fa talmente parte delle nostre vite che nemmeno ne siamo consapevoli, finendo talvolta per diventarne vittime. La verità, però, è che i social ci mostrano una realtà sfasata dal quotidiano: una “subrealtà” in grado di alterare la percezione reale. Leclerc lo ha spiegato molto bene ammettendo:

“ero molto online in generale, però mi sono comunque reso conto che quello cambia un po’ tanto la percezione”.

Leclerc al BSMT: "I social cambiano la percezione della realtà"
(credits: Charles Leclerc Facebook)

Sebbene in passato sia stato molto attivo online, anche attraverso i videogiochi e le dirette notturne, Leclerc ha evidenziato l’altro lato della medaglia. Egli ha notato come fans e haters possano soffermarsi solo su singoli dettagli, offrendo una percezione distorta:

“Ci sono state delle gare in cui dici: ‘io questa gara so di non aver fatto bene’, però viene inquadrato un sorpasso incredibile e la percezione è che sia stata una gara incredibile… E anche viceversa”.

Proprio per questo motivo, pur continuando a scegliere personalmente foto e caption per mantenere i profili autentici, ha preferito estraniarsi dal mondo social.
Questa scelta è volta sia a valutare in modo oggettivo le proprie prestazioni senza influenze esterne, sia a evitare inutili comparazioni con altri.
Il caso di Leclerc è singolare: lui riesce a farne a meno pur rimanendo “dentro” il sistema. Al contrario, altri piloti come Lando Norris hanno dovuto prendere decisioni più drastiche, sospendendo l’uso delle piattaforme per l’impossibilità di gestire critiche spesso ingiuste.

Dalle parole di Leclerc è facile concludere come i social rappresentino una vera e propria spada di Damocle, in grado di elevare o distruggere con la medesima rapidità. I social sono un moltiplicatore di fama e disprezzo, lo specchio distorto del reale in cui quest’ultimo perde la sua autenticità per trasformarsi in ciò che non è.

Autore

  • Mi chiamo Giuseppe Lo Bosco e scrivo per Fuori dal Gioco. La mia narrazione si muove su un doppio binario: l’analisi del motorsport contemporaneo e il racconto del calcio, tra cronaca odierna e memoria storica. Amo analizzare il presente ricercandone le radici profonde, per offrire una prospettiva capace di andare oltre il semplice evento sportivo.

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