28 Aprile 2026
Come un fulmine a ciel sereno, Rafael Jodar si è gettato a capofitto nel circuito ATP e la stagione fin qui disputata sulla terra rossa è da assoluto predestinato. Se al suo talento ci si aggiunge un nome che in Spagna e nel mondo conoscono bene, ecco che si potrebbe essere di fronte a un nuovo craque.
Classe 2006 nato a Madrid, Rafael Jodar è alla prese con il suo primo vero anno nel massimo circuito ATP. Dopo la presenza dello scorso anno alle Next Gen ATP Finals con uscita ai gironi, lo spagnolo ha dimostrato che il 2026 vuole essere l’anno della sua esplosione. Dopo un avvio di anno “nella normalità” la terra rossa ha completamente fatto sbocciare il talento dello spagnolo: il successo a Marrakech, l’uscita in semifinale a Barcellona contro il futuro vincitore Arthur Fils e ora l’ottavo di finale conquistato al torneo di Casa fanno undici successi negli ultimi dodici incontri, numeri da assoluto specialista.

L’ottavo di finale conquistato al Masters 1000 di Madrid, dove affronterà il ceco Vit Kopriva e dove avrà tutti i favori del pronostico, arriva al termine di un match da fuochi d’artificio con l’altra futura stella di questo sport, Joao Fonseca.
Il percorso che ha portato Jodar ad affrontare il brasiliano non è stato semplice: il classe 2006 ha infatti faticato e non poco al primo turno a Madrid contro un Jesper De Jong che lo ha costretto al successo in rimonta al terzo set. Dopo la vittoria contro l’olandese è arrivato il primo successo contro un top ten, al termine di un’ottima prestazione solida e convincente contro Alex De Minaur.
Nella nottata di domenica sera Rafa si è visto di fronte, per la prima di molte volte, il suo coetaneo Joao Fonseca ritenuto da tutti il talento più cristallino, il futuro “terzo” alle spalle di Sinner e Alcaraz. Nella sfida contro il brasiliano, il madrileno ha messo in piedi una prova da assoluto fuoriclasse; davanti al suo pubblico Jodar ha infatti dimostrato tutto il suo repertorio, tennistico e mentale. Nei momenti decisivi non ha mai tremato e nel terzo set ha messo alle strette Fonseca (il quale ha spaccato anche una racchetta nel terzo set, sfogando la sua rabbia).

Il gioco offerto dal classe 2006 è un gioco moderno, all’attacco, giocando sempre al massimo ogni punto. Contro Fonseca, Jodar ha per tutta la partita tenuto in mano ogni punto, spingendo ogni colpo con rovescio e soprattutto con il suo amato dritto.
Essendo così giovane ha sicuramente ancora molto da migliorare, partendo proprio da questa “fin troppa aggressività”. Lo spagnolo, per fare un’ulteriore step in avanti, dovrà migliorare questa capacità di gestione, di cui Sinner è maestro, nel capire quando è necessario spingere al massimo e quando no. Contro Fonseca infatti si sono visti errori, assolutamente naturali, figli della giovane età e inesperienza.
Ora per Jodar arriva il bello; confermare questi risultati anche nei prossimi tornei e soprattutto anche su altre superfici.
Se la classifica recita ad oggi posizione numero 34 del ranking, quella della race verso le ATP Finals è ancora meglio, con un’incredibile ventesima posizione che andrà presumibilmente a migliorarsi.
Ottavi di finale a Madrid e poi Roma, prima del Roland Garros, tutto questo senza dimenticare l’assenza di Alcaraz. Se Sinner resta il favorito indiscusso per portare a casa bottino pieno da Madrid a Parigi, l’assenza del suo connazionale apre scenari molto interessanti. Il vuoto alle spalle dei due marziani apre ampi spazi di inserimento e un Jodar in queste condizioni e che avrà solo da migliorare da qua in avanti, deve tenere tutti sull’attenti perché siamo di fronte ad un futuro craque.
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