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Un uomo contro il destino

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Tennis

Un uomo contro il destino

Il tennis così come la vita sa essere tanto crudele quanto meravigliosa. Un anno fa Grigor Dimitrov fu costretto al ritiro avanti per 2-0 contro JanniK Sinner, oggi il bulgaro è tornato agli ottavi in terra londinese e sembra non abbia alcuna intenzione di fermarsi.

LA SFORTUNA A WIMBLEDON ’25

La sfortuna e gli infortuni sono stati il denominatore comune della carriera del classe ’91 bulgaro; basti pensare che il ritiro avvenuto nel 2025 a Wimbledon è stato il quinto consecutivo in uno slam, tutti per problemi fisici. Quello avvenuto quel 7 luglio 2025 fu però diverso dagli altri: Sul centrale del torneo più prestigioso al mondo Sinner affronta Grisha Dimitrov per un posto ai quarti di finale. Come spesso accade per le partite dell’azzurro, è un match che sembra senza storia, ma questa volta a suo sfavore. Il bulgaro gioca infatti due set da fantascienza tennistica, mandando Sinner in una difficoltà mai vista nell’ultimo anno.

Da quel momento però qualcuno ha deciso di giocare un brutto scherzo a Dimitrov.

DAL RITIRO AGLI INSUCCESSI

Sul 2-2 nel terzo set e con la partita in totale controllo, Dimitrov accusa un problema ai pettorali che lo vedranno costretto al ritiro a un passo dal successo tra le lacrime sue e dei presenti. Fu un momento duro, shockante, che rese increduli anche i tifosi dell’Italiano; lo stesso Sinner in conferenza confesserà che senza il ritiro del collega molto probabilmente la partita non l’avrebbe mai vinta, con tutto quello che sappiamo si accaduto dopo.

Da questo ko per infortunio inizia un momento complesso per Grigor, con un lungo rientro e risultati che faticavano a tornare. Vista anche e soprattutto l’età non più giovanissima sono molti i rumors che vanno contro un ritorno ad alti livelli del bulgaro, ed effettivamente i risultati fino a Wimbledon sono di questo avviso. Basti pensare che da inizio anno il classe 1991 ha collezionato appena sei successi ed è potuto entrare in tabellone grazie ad una wildcard.

UN WIMBLEDON PER SOGNARE

Però si sa, i campioni hanno un dna differente, e Grigor Dimitrov rientra in questa categoria. D’altronde il nativo di Haskovo può vantare un palmares che comprende un Masters 1000 (a Cincinnati senza perdere nemmeno un set), un titolo alle Finals e la posizione numero tre al mondo, tutto il quel magico anno per lui del 2017.

Arrivato quindi a Wimbledon senza aspettative, supera l’australiano Sweeny al primo turno (sicuramente non un impegno proibitivo ma visto il recente passato non era sicuramente scontato). Al secondo turno, nello scontro generazionale con il classe 2005 Jakub Mensik si rivede un Dimitrov formato Wimbledon 2025 e grazie a una prestazione maiuscola elimina il ceco in quattro set.
Al terzo turno Grisha, come in quel maledetto Wimbledon di un anno fa, nuovamente un italiano ma questa volta uno con un passato simile al suo, tormentato dagli infortuni. I due riescono a giocare un match da vari specialisti della superficie, tra ace, slice e dritti devastanti. Alla fine di cinque combattutissimi set Dimitrov porta a casa il successo, un successo che riesce a strappare un sorriso anche ai i tifosi italiani.

Ora arriva il bello per Grigor: ottavi di finale contro la wildcard di casa Arthur Fery e un tabellone sicuramente non proibitivo. Quel che è certo è che Dimitrov vuole sognare, vuole riprendersi quello che un anno fa il destino si è preso di forza, vuole regalarsi un ultimo ballo nel palcoscenico più bello.

Autore

  • Sono Andrea, ragazzo di vent’anni appassionato di sport, dal calcio alle freccette. Scrivo per FuoridalGioco da oltre un anno e sono referente della sezione Tennis.

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