02 Agosto 2026
Dopo un avvincente 2025, Lorenzo Musetti ha iniziato la stagione di quest’anno con grande fatica. I primi mesi della stagione lo hanno visto arrancare rispetto al livello mostrato l’anno scorso e il talento italiano non è riuscito a rendersi protagonista in nessuno torneo. Il culmine di questo periodo buio è arrivato agli Internazionali d’Italia, dove Musetti si è dovuto ritirare nel match contro Casper Ruud a causa di un infortunio al retto femorale.
Dal torneo di casa, infatti, il tennista italiano è stato costretto a saltare il Roland Garros e Wimbledon, dove l’anno scorso ha fatto molto bene, per recuperare a pieno e puntare a fare bene sul cemento. Dopo un periodo di pausa sia fisico che mentale, Musetti è tornato in campo al 500 di Washington e questo è ciò che ci hanno detto le prime partite sul campo statunitense.

Pensare che da qui a novembre Musetti sia in grado di rientrare nella top 8 per le finals di Torino sembra utopia, ma il suo ritorno in campo lascia comunque un barlume di speranza per avere 3 italiani e fare l’ennesimo record azzurro.
Infatti, il ritorno in campo del classe 2002 avviene proprio nel derby italiano contro Matteo Arnaldi. Un match che per Musetti poteva essere utile per vedere il livello post-infortunio, finisce prima del previsto con il risultato di 6-0 3-1 a causa del ritiro di Arnaldi.
Il match successivo vede un Musetti sicuro di sé e passa senza troppi problemi l’australiano Vukic. Lo stesso tennista italiano in conferenza stampa ha ammesso di non aspettarsi di essere a questo livello: “Sinceramente sono un po’ sorpreso, perché pensavo che per me sarebbe stato più difficile entrare subito in questa condizione. Quindi sono felice di sorprendermi“.
Il torneo di Lorenzo finisce al turno successivo, dopo un match combattuto contro Rafael Jódar, in costante crescita negli ultimi mesi. Nonostante ciò, Musetti ha dimostrato di essere in gran forma e le due vittorie consecutive sono importanti per il morale in vista dei prossimi tornei. Il classe 2002 ha parlato così dei suoi obiettivi per lo US Open: “Non vedo l’ora di giocare lo US Open, lo scorso anno fu sorprendente anche per me, quindi ora credo di poter fare molto bene anche con le condizioni di New York”.

La fiducia di Washington può dare quello slancio definitivo per lasciarsi alle spalle l’infortunio che lo ha tenuto fuori 2 mesi e puntare a far bene ai masters 1000 di Montreal e di Cincinnati, prima di giocarsi qualcosa di davvero importante allo US Open.
Ci sono ancora molti punti in palio fino all’inizio delle finals di Torino e, con un Musetti così in forma, pensare di vederlo nei primi 8 non è impossibile. Ciò che dovrà fare Lorenzo per poter avere una possibilità è guardare partita dopo partita, così da non crearsi aspettative o mettersi pressioni che possono condizionare il suo rendimento.
Se Musetti non dovesse rientrare nella top 8 della race, si può comunque considerare la sua stagione importante, soprattutto extracampo. Il tennista italiano, infatti, ha sottolineato l’importanza di gestire un infortunio del genere e trarne comunque del vantaggio: “Ho potuto passare del tempo a casa con i miei figli e svolgere qualche impegno da papà. Credo di essere diventato più responsabile grazie a questo periodo e l’ho avvertito anche in campo”.
Saper gestire le emozioni e responsabilizzarsi in uno sport come il tennis è fondamentale perché è la differenza abissale tra un buon giocatore e un ottimo giocatore. Musetti, tra infortuni e consapevolezze, ha tutte le carte in regola per ambire a risultati importanti e tornare ai livelli della semifinale del Roland Garros del 2025.
Credits foto in copertina: Lorenzo Musetti
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