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King James sta per abdicare?

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Basket –

King James sta per abdicare?

A seguito della scottante eliminazione dei Lakers ai Playoff, il re si ritrova, come ogni fine stagione da qualche anno a questa parte, al centro di un’indagine mediatica per sapere quando avverrà il suo ritiro. Pare infatti che la partita del martedì notte scorso sia stata l’ultima partita di Lebron con i gialloviola e forse anche della sua carriera.

Lakers: tra futuro e marketing

Si sa Lebron è una calamita per le attenzioni, essendo il volto del basket da più di 15 anni. I Lakers però ora si ritrovano in una situazione veramente scomoda. Cercare di trattenerlo il più al lungo possibile per monetizzare dal giocatore più famoso al mondo, o perdere questo guadagno per investire sul futuro? La scelta per i gialloviola sarà di vitale importanza. Trattenere Lebron significa elargirgli per almeno un altro anno un salario superiore ai 50 milioni di $. Salario che viene comunque colmato da tutto ciò che porta il nome del re fra sponsor, investimenti televisivi, magliette ecc… D’altro canto i Lakers potrebbero anche pensare di lasciarlo andare d’estate e puntare tutto su Doncic. Lo sloveno e la città di LA potrebbero essere un ottima motivazione per una giovane star per accasarsi ai Lakers a caccia di un titolo.

Soldi o speranza

Parliamoci chiaro, se i Lakers rinnovassero Lebron al massimo salariale per un altro anno, probabilmente non sarebbero competitivi. La mancanza di un supporting cast di livello sarebbe una lacuna troppo grande. La scelta migliore sarebbe quella di riuscire ad accordarsi con King James per un rinnovo a cifre più modiche. In modo da garantirgli un ultimo anno veramente a caccia di un titolo. Ovviamente tutto sta nella voltontà di Lebron, che potrebbe storcere il naso dopo la cavalcata playoff che lo ha visto protagonista anche a 41 anni. Vero anche che, al presunto ultimo anno di carriera, potrebbe acconsentire a uno sconto solo se la squadra a lui presentata fosse davvero di livello.

Il selvaggio west

C’è però da fare una considerazione molto importante: il momento storico attuale della NBA. Ebbene si, lo sfondo in cui si svolge tutta la questione legata al re non è affatto da sottovalutare. La Western Conference, dove militano i Lakers, vede infatti 2 delle squadre più giovani e forti della lega: gli Spurs e i Thunder. La presenza di queste due franchigie, che si affronteranno nelle Finals di Western Conference, rende veramente basse le speranze di vittoria dei Lakers. Questo tema rafforza notevolmente i rumors che vedrebbero il re cambiare franchigia in estate. Le destinazioni più probabili sarebbero: Golden State Warriors o il suo ritorno a Cleveland.

Un improbabile ritorno

Per quanto romantico, un ritorno a casa nella sua Cleveland è veramente molto improbabile per Lebron. I motivi sono di varia natura e tutti tendono a smentire questa possibilità. In assoluto la motivazione principale sta nella situazione salariale dei Cavs, che sono già ben al di sopra del salary cap. Questo significherebbe o cedere qualcuno dei propri giocatori per fare spazio a Lebron, o eventualmente firmarlo al minimo salariale, cosa oggettivamente poco plausibile.

I Cavs inoltre sembrano essere una squadra competitiva e di conseguenza non avrebbero alcun interesse sportivo nel portare un 41enne in squadra, stravolgendo ciò che di buono è stato costruito negli ultimi anni. A questo punto tutto passa nuovamente nelle mani del re. Perché Lebron potrebbe tranquillamente decidere di tornare a casa, accontentandosi del minimo salariale, e giocarsi al massimo la sua ultima chance di vittoria in una squadra veramente competitiva.

Un ultimo anno in amicizia

L’altra meta su cui pare esserci particolare attenzione è Golden State. Non è infatti un segreto quello che Lebron avrebbe piacere nel condividere il campo con Steph Curry. I due dopo essere stati per anni super rivali, ed aver animato i cuori dei tifosi in svariate finali NBA, pare siano in ottimi rapporti.

A rafforzare questa tesi vi è anche l’amicizia tra il re e l’orso ballerino Draymond Green, bandiera iconica degli Warriors. Lebron potrebbe vedere il suo ultimo anno di carriera non più come una disperata opportunità per vincere un altro anello, ma piuttosto un’ultima stagione in un ambiente di amicizia e tranquillità.

Backdoor

Alla fine della serie coi Thunder una voce ha iniziato a rimbalzare per i social: Lebron starebbe pensando al ritiro. Pare infatti che il re non sia ancora certo sul da farsi e che stia valutando anche un uscita di scena più silenziosa di quanto preventivato. Sono stare riportate indiscrezioni che vedrebbero King James come non entusiasta di fare un tour di addio, ma bensì preferirebbe lasciare la lega “dalla porta sul retro” senza i riflettori addosso. Ipotesi veramente altisonante per un giocatore come Lebron che è sempre stato al centro dell’attenzione.

L’ipotesi a oggi più credibile pare però quella che la prossima stagione sarà l’ultima e ci sarà un grande farewell tour così da dare un ultimo saluto a tutti i suoi tifosi. La Nba pare infatti che già si stia adoperando per organizzare una serie di eventi destinati a rimane impressi nei cuori degli appassionati.

Eredi

Una cosa è certa: la carriera di Lebron è ai titoli di coda. Quando uscirà di scena, però, il vuoto lasciato dal suo dominio tecnico, fisico e mediatico non resterà tale a lungo. La lega ha infatti già preparato una nuova generazione di eredi, ma solo uno potrà sedersi sul trono. Tra i più papabili nomi per il futuro della lega ne spuntano 5 però che sembrano essere gli indiziati per prendersi il volto della NBA. In cima a questa lista chi può esserci se non Wembanyama; il talento francese pare essere pronto a rivoluzionare per l’ennesima volta il gioco. Insieme a lui Doncic e Shai completano il terzetto dei non americani che cercheranno di far propria la lega. Infine i due volti USA ant-man Anthony Edwards e Cooper Flagg che cercheranno di tenere salda la narrazione del basket americano.

Ciò che rimane è che lo sport più bello del mondo cambierà il suo massimo esponente, ma a non cambiare sarà l’amore incondizionato verso il parquet.

Autore

  • Mi chiamo Tommaso e sono un ragazzo classe 2004 con la valigia sempre pronta e la curiosità come bussola. Sogno di girare il mondo per raccontare lo sport in ogni sua forma. Valigia in una mano e penna nell’altra.

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