26 Settembre 2026
Quest’oggi si svolgerà la decima edizione del GP di Baku. Un evento che, negli appuntamenti precedenti, ha spesso regalato tante emozioni. In occasione di questo speciale anniversario, abbiamo deciso di fare una piccola raccolta di alcuni degli avvenimenti più incredibili e folli che sono accaduti sulle rive del Mar Caspio. N.B.: l’ordine stabilito è puramente cronologico, anche perché scegliere era veramente complicato!
Podi inaspettati, scazzottate da pista, meme esilaranti e…mondiali decisi? Questo e molto altro ci ha regalato il tracciato azero, che forse anche per queste ragioni è considerato tra i circuiti cittadini più interessanti in assoluto.
Sebastian Vettel e la Ferrari conducono il mondiale 2017, con Lewis Hamilton e la Mercedes ad inseguire. Un contatto al via tra Raikkonen e Bottas causa subito il primo grande colpo di scena, succeduto poi dalle numerose uscite della Safety Car a causa di guasti tecnici e numerosi contatti.
Al giro 19, proprio durante una Safety Car, Hamilton rallenta di colpo all’uscita di curva 16 e Vettel, 2° dietro di lui, lo tampona. A quel punto Seb non solo si apre alla radio arrabbiatissimo, ma decide di vendicarsi subito. Affianca la Mercedes numero 44 e la colpisce con una ruotata che causerà danni ad entrambi. Il tedesco subirà 10 secondi di Stop and Go come penalità, mentre Lewis sarà costretto durante la gara a fare una sosta extra per sistemare il poggiatesta. Risultato finale: Vettel 4° subito davanti ad Hamilton. E tante, tantissime polemiche.
Gli avvenimenti appena citati rendono il podio finale alquanto inaspettato. Partiamo dal vincitore, Daniel Ricciardo, che quel giorno sembrava aver abbandonato i suo sogni di gloria al 1° giro, quando era stato costretto a tornare ai box per rimuovere alcuni detriti raccolti in pista ed era rientrato addirittura in diciassettesima posizione. Le diverse Safety Car e gli incidenti dei big lo hanno però fatto risalire fino ad ottenere una delle vittorie più incredibili della sua carriera.
Subito dietro Valtteri Bottas, e fin qui sembra tutto normale. Se vi ricordate però, abbiamo citato in precedenza un contatto tra lui e Kimi. Il finlandese della Mercedes, a causa di questo, si era ritrovato ultimo e addirittura doppiato. La sua rimonta furiosa lo porta ad un podio che vale come una vittoria. 2° posto ottenuto in volata davanti a…

Lance Stroll su Williams! L’allora diciottenne è stato a sua volta favorito dalla buona sorte, che gli ha permesso di raccogliere il primo podio in F1. Sembrava poter essere l’inizio di una carriera luminosa.
Nell’edizione 2018 del GP di Baku, viene scritta una delle pagine più controverse del duello interno al team Red Bull tra Max Verstappen e Daniel Ricciardo. Verso metà gara, i due si ritrovano in lotta per il podio, con Max che ha appena superato Daniel. Nel rettilineo successivo, l’australiano tenta il contro attacco immediato, ma finisce malissimo.
Verstappen, che all’epoca non era molto ben visto all’interno del paddock per via della sua aggressività, si difende in modo piuttosto duro, cambiando traiettoria in piena fase di frenata. Ricciardo non ha il tempo di reagire e la frittata è fatta! Il tamponamento diventa inevitabile e la corsa delle due Red Bull termina così.
Sono sicurissimo che molti di voi, al termine del GP di Baku 2018, avranno pronunciato queste parole. Probabilmente in modo molto più colorito. Ebbene, per come si è svolta quella gara forse lo stesso Lewis lo avrà pensato, anche solo per un attimo. Scattato dalla seconda casella, dietro a Vettel, l’inglese non sembrava essere in giornata. Qualche errore di troppo e dei problemi con la sosta ai box lo avevano relegato al 5° posto, proprio dietro a Verstappen e Ricciardo.
L’uscita di scena dei due lo fa risalire al 3°, che sembra già essere un ottimo risultato, dato l’andamento della sua corsa. Alla ripartenza dopo la Safety Car però, ecco l’ennesimo regalo dagli avversari. Vettel, nel tentativo di attaccare Bottas, finisce lungo in curva 1 e perde tre posizioni. In questo momento Lewis è 2°, alle spalle del compagno di squadra, che sembra essere involato verso una comoda vittoria.
A pochi giri dalla fine però, alcuni detriti ancora presenti in pista gli provocano una foratura, Valtteri è quindi costretto al ritiro. A quel punto Hamilton, in pieno “Bradbury style” si ritrova a vincere la terza edizione del GP di Baku.
Basterebbe il titolo, senza scendere in particolari dettagli. Eccoci arrivati al giro di boa dell’elenco, con uno dei meme ancora oggi più esilaranti della F1 moderna. Charles Leclerc, alla sua prima stagione in Ferrari, sembra particolarmente a suo agio tra i muri del tracciato azero. Alla vigilia delle qualifiche del sabato, il favorito alla pole sembra proprio lui, ma poi ecco l’errore.

Charles alla fine del Q2, alle curve del castello, tratto più stretto della pista, finisce contro le barriere, a causa di un errore in frenata. E se in diretta qualcuno poteva aver pensato ad un problema tecnico, ci pensa lo stesso Charles a smentirli, grazie ad un Team Radio divenuto subito iconico “I am stupid. I am stupid….aaaaah!“. Per la cronaca, il giorno dopo la gara è stata vinta da Bottas, davanti ad Hamilton e Vettel. Leclerc ha chiuso 5° (partito 8°) dietro a Verstappen.
La stagione 2021 è cominciata da poco, ma sembra già avviarsi verso un interessantissimo duello: Max Verstappen vs Lewis Hamilton. A Baku, Max si presenta da leader e, partito 3° alla domenica, dopo il primo giro di pit stop è davanti a tutti. L’andamento della corsa sembra essere un potenziale trionfo per lui e la Red Bull che, grazie ad una strategia perfetta ai box, è riuscita a mettere pure Perez davanti a Lewis.
Tutto apparecchiato per una bellissima doppietta, fino a quando, al giro 45, la gomma posteriore sinistra di Verstappen esplode in pieno rettilineo. Una dinamica molto pericolosa, data l’alta velocità a cui avviene il fatto, ma per fortuna l’impatto della Red Bull contro le barriere è tutt’altro che violento. Max scende dalla sua macchina arrabbiatissimo, dà anche un calcio alla gomma incriminata. Per Hamilton si prospetterebbe un importante sorpasso in classifica.

L’incidente di Max causa una bandiera rossa. La gara riparte con partenza da fermo e soli tre giri da percorrere, in pole position c’è Sergio Perez, con Hamilton al suo fianco. Al via, Lewis scatta benissimo, ma si dimentica incredibilmente di cambiare la modalità di frenata e finisce lunghissimo in curva 1, quando sembrava destinato a prendersi la leadership.
Mancando poco più di due giri alla fine e, ritrovandosi in ultima posizione, questo errore significa solo una cosa: 0 punti. La classifica dopo Baku rimane invariata e quell’errore verrà pagato carissimo da Hamilton a fine stagione.
Per l’ennesima volta, il GP di Azerbaijan ci regala un podio piuttosto insoltio. L’edizione del 2021 si conclude con Perez vincitore per la seconda volta in carriera, la prima da quando è un pilota Red Bull.
Al 2° posto un bravissimo Sebastian Vettel! Al suo primo podio con Aston Martin e all’ultima sua apparizione tra i primi tre in carriera (questo, purtroppo, non lo potevamo ancora sapere).
3° posto per Pierre Gasly su Alpha Tauri, pilota che negli anni ci ha abituato a picchi di prestazione molto elevati. Battuto in volata l’amico Charles Leclerc.
Il GP di Baku 2024 aveva tutte le caratteristiche per essere inserito nell’almanacco delle gare noiose. Partenza senza scossoni, con Leclerc che mantiene la prima posizione su Piastri. Dopo la sosta, l’australiano si prende la testa e, nonostante i tentativi di Charles, riesce a mantenerla e anche ad allungare negli ultimi giri. Proprio in questo frangente, dietro di lui, si consuma una lotta inaspettata.
Leclerc va in crisi con le gomme, Perez tenta di superarlo, ma il monegasco resiste. Alla festa si aggiunge anche Carlos Sainz, che supera il messicano della Red Bull e ne avrebbe probabilmente anche per superare il compagno di squadra. All’uscita di curva 2 però, proprio un incrocio di traiettorie con Checo manda entrambi contro il muro in pieno rettilineo, per fortuna senza grosse conseguenze. La gara termina sotto Safety Car.
Un incidente forse evitabile da entrambe le parti, che costerà alla Ferrari punti pesanti in ottica mondiale costruttori. Titolo vinto dalla McLaren all’ultima gara.
Il protagonista del nostro ultimo racconto è di nuovo Carlos Sainz, ma questa volta in senso positivo. L’ultima edizione del GP di Baku ha visto tanti big in grossa difficoltà fin dalle qualifiche del sabato. Situazione che ha aperto le porte a tanti inserimenti dalle retrovie. Il più bravo di questi è stato Carlos Sainz con la Williams, qualificato 2° dietro a Max Verstappen.

Sorprendentemente, lo spagnolo mostra anche un eccellente ritmo gara, che gli permette di mantenere il 2° posto fino al giro 40, quando Russell passa grazie ad un pit stop ben calibrato. Sainz però riesce a tenere dietro l’altra Mercedes di Antonelli e chiude 3°, primo podio per lui con la Williams. O come direbbe lui, la sua prima “smooth operation“.
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