FuoriDalGioco Gli sport che ami, la voce che cercavi
Quando il gioco si fa duro, Rune comincia a giocare

3 min di lettura

Tennis –

Quando il gioco si fa duro, Rune comincia a giocare

Dopo quasi un anno senza vedere un campo da tennis per un match ufficiale, Holger Rune è tornato a giocare e a vincere con la sua nazionale. La Coppa Davis è il palcoscenico perfetto per il tennista danese, sia per riprendere il ritmo di gioco, sia per esaltarsi e riprendere fiducia in vista dei prossimi tornei. Infatti, l’ultima apparizione ufficiale risale al 18 ottobre 2025, quando, durante la sfida contro Ugo Humbert all’Open di Stoccolma, il classe 2003 ha rimediato un infortunio al tendine d’Achille.

Nonostante ci fosse molto ottimismo per il suo ritorno in campo nel breve periodo, Rune è stato costretto ad affrontare un infortunio pesante, che lo ha messo alla prova sia fisicamente che mentalmente. Nel corso degli anni abbiamo visto quanto è difficile rimanere fermi a lungo, soprattutto se l’infortunio riguarda una parte importante del corpo per un giocatore di tennis. Un esempio recente è il caso di Carlos Alcaraz, che, per un infortunio al polso, è stato fermo a lungo e ha avuto molte difficoltà a ritrovare il ritmo infernale che incantava i tornei di tutto il mondo.

Rune
Credits: Instagram Holger Rune

Dall’infortunio ad oggi: cosa è cambiato in Rune?

Un infortunio ti cambia, nel bene e nel male, modifica gli assetti fisici e mentali con cui tu vai in campo durante una partita di tennis. Lo stesso Rune ha sottolineato un cambiamento dall’ultima volta che è sceso in campo: “L’infortunio mi ha insegnato a non dare nulla per scontato. Ho imparato a non perdere tempo in str*nzate, ma a godermi il presente, perché domani potrebbe essere completamente diverso”. Nel tennis conta tantissimo il modo in cui ti poni di fronte alle cose e, spesso, un infortunio, può aiutare ad avere più tatto e consapevolezza di certe cose.

Durante il suo lungo stop, il tennista danese ha raccontato più volte di quanto questo infortunio lo stia cambiando. Infatti, se nel corso del 2025 Rune ha sempre dichiarato che il suo unico obiettivo è partecipare ai tornei per diventare il numero 1 al mondo il prima possibile, oggi lo stesso Holger ha sottolineato che è diventato più paziente quando si tratta di tennis. Queste dichiarazioni non mostrano un cambiamento nella mentalità vincente del ragazzo, ma evidenziano un’enorme cambiamento nella testa di Rune, sulle scelte e sulla tempo che ci vuole per realizzare certi obiettivi.

Rune
Credits: Instagram Holger Rune

Il ritorno in campo e gli obiettivi del tennista danese

Il ritorno in campo di Rune è stato un successo: due partite su due vinte con con la sua nazionale e qualificazione al primo della Coppa Davis 2027. A livello individuale Rune sembra aver confermato il suo livello di tennis. Infatti, il danese ha vinto prima contro Radulov e poi Dimitrov, concedendo un solo set nel secondo incontro. La prossima settimana, il classe 2003 giocherà l’ATP 500 di Tokyo, banco di prova importante per campire a che livello si trova dopo l’infortunio.

Gli ultimi mesi di questa stagione serviranno Rune per riprendere la forma che aveva prima dell’infortunio e migliorare sull’aspetto tattico del gioco. Lo stesso Rune ha dichiarato l’importanza di chiudere l’anno nel migliore dei modi, così da iniziare motivato il 2027: “Mi piacerebbe poter guardare indietro alla fine dell’anno e dire: «ok, ho vinto delle partite, sono tornato e sono motivato per fare una buona preparazione e prepararmi per gli Australian Open». Quindi è un po’ un anno di prova”. Se il danese riuscirà a conciliare preparazione e pazienza, saprà tornare ai livelli che merita, togliendosi qualche soddisfazione durante la stagione 2027.

Autore

  • Davide Rampf

    Ho 19 anni, studio Scienze della Comunicazione e aspiro a diventare giornalista sportivo. Nella redazione di Fuori Dal Gioco mi occupo esclusivamente di contenuti dedicati al tennis. Mi piace raccontare storie e aneddoti dei giocatori, sia dentro che fuori dal campo.

Leggi altro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenti