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Feliç aniversari Aitana

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Calcio, calcio femminile –

Feliç aniversari Aitana

Aitana Bonmatí Conca, nata a Vilanova i la Geltrú, il 18 gennaio 1998 è una calciatrice spagnola, centrocampista del Barcellona e della nazionale spagnola.
Questo è ciò che troverete digitando Aitana Bonmatí su Google. I più attenti avranno notato che è nata proprio oggi, 18 gennaio. Sfruttiamo l’occasione per farle i nostri auguri e per cercare di raccontarvi qualcosa in più, oltre all’identikit di wikipedia, sulla calciatrice più influente e vincente della storia recente del calcio femminile.
Piccolo spoiler su ciò che leggerete di seguito: è l’unica atleta nella storia del calcio (femminile e maschile) ad aver vinto, nello stesso anno (2023), Champions League, campionato del mondo e Pallone d’oro.

DICONO DI LEI

Chiunque di noi abbia mai provato ad affacciarsi al mondo del calcio femminile, anche solo semplicemente giocando a FC25, almeno una volta si sarà imbattuto in lei. Aitana Bonmatí è considerata una delle migliori calciatrici della sua epoca e della storia. Il suo impatto sul calcio femminile è significativo e multiforme, per diversi motivi: è una centrocampista centrale versatile, capace di adattarsi a destra o sulla trequarti. È rinomata per la sua visione di gioco, l’abilità di regia, la creatività e l’agilità nel dribbling. La sua tecnica sopraffina ha impressionato persino Pep Guardiola. Proprio 
l’attuale allenatore del Manchester City, durante gli ultimi Mondiali femminili, ha elogiato così la connazionale: “Aitana Bonmatí è una calciatrice di cui sono innamorato per il suo modo di giocare – aveva detto Pep -, posso dire che  è la versione femminile di Iniesta”. E lei, poco dopo, aveva ribattuto: “Quando ho sentito quelle parole sono rimasta un po’ scioccata”.


DAGLI ESORDI A SCRIVERE LA STORIA

Partiamo dall’inizio: dopo aver iniziato a giocare con i maschi nella squadra della sua città, all’età di 13anni è arrivata la chiamata del Barça. Cresciuta nel club blaugrana, ha fatto tutta la trafila nelle giovanili ed è arrivata in prima squadra esordendo nel 2016. Da allora, Aitana ha contribuito in modo decisivo al dominio del club catalano in Europa e nel mondo, vincendo tre UEFA Women’s Champions League (2020-2021, 2022-2023 e 2023-2024), cinque campionati spagnoli, sei Coppe della Regina e quattro Supercoppe spagnole.

La campionessa blaugrana ha giocato un ruolo chiave nella vittoria della Spagna ai Mondiali femminili del 2023, segnando 3 gol durante il torneo. Questo successo ha portato il calcio femminile spagnolo alla ribalta mondiale portando la Spagna a diventare la vera forza dominante tra le nazionali femminili.

Pensate che sia finita qui? Bonmatí ha vinto numerosi premi individuali, tra cui il Pallone d’oro femminile (due volte, 2023-2024), il The Best FIFA Women’s Player (due volte), l’UEFA Women’s Player of the Year Award, il Pallone d’oro del campionato mondiale e il Laureus Sportswoman of the Year Award (nel 2024), diventando la prima calciatrice a vincere questo prestigioso premio. Ribadiamo che è l’unica atleta nella storia del calcio, sia maschile che femminile, ad aver vinto nello stesso anno Champions League, Campionato del mondo e Pallone d’oro. Scusate se è poco, aggiunge chi vi scrive.


FORSE NON SAPEVI CHE…

Un dettaglio che probabilmente molti non sanno è legato al suo cognome, Bonmatí infatti è il cognome della madre che, assieme al padre della calciatrice, ha lottato per abbandonare l’usanza spagnola di far precedere il cognome del genitore di sesso maschile all’altro. Una battaglia vinta ad inizio anni 2000 che ha fatto di Aitana una delle prime persone in Spagna a ottenere come primo il cognome della madre e poi quello del padre (Conca).

“Avete lottato per il cambiamento e ci siete riusciti, porto quella lotta e quella resilienza nel mio sangue”, sono state nel 2023 le sue parole per omaggiare i genitori. Uno spirito di ribellione – il padre ha fatto parte dei movimenti indipendentisti catalani ed è finito anche sotto processo venendo considerato un membro di un gruppo paramilitare (Terra Lliure) indipendentista e poi venendo assolto – che le è costato molte critiche da parte dei nazionalisti spagnoli, che però non ne hanno scalfito affatto la figura.

Curiosità apparentemente secondarie come questa ci aiutano a capire che tipo di persona sia Aitana, non a caso, oltre a distinguersi sul campo, ha una grande passione per la scrittura e per la cultura in generale che deriva dai genitori, entrambi insengnanti di catalano e letteratura catalana. 

PROTAGONISTA NON SOLO IN CAMPO

Ha pubblicato una autobiografia, interamente scritta da lei, con prefazione di Xavi, uno dei suoi idoli. È inoltre molto vicina alle cause umanitarie ed è testimonial della UNHCR (Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati). In passato Aitana è stata pure promotrice di un’iniziativa per i bambini ucraini e honduregni rifugiati, portati a vedere una partita del Barcellona.

Non solo, Bonmatí si è espressa contro le disuguaglianze nel calcio femminile ed è stata una delle firmatarie della lettera di protesta contro l’allenatore della nazionale spagnola, Jorge Vilda, denunciando metodi di allenamento inadeguati; il tutto nato dopo lo scandalo dovuto al bacio controverso di Rubiales (ex presidente della Federcalcio spagnola) a Jenni Hermoso, avvenuto durate la premiazione per la vittoria del mondiale 2023. Bonmatí ha inoltre partecipato al documentario “Se acabó: Diario de las campeonas“, che denuncia i maltrattamenti e le molestie all’interno della nazionale femminile spagnola, partendo proprio dallo scandalo Rubiales. Consiglio vivamente la visione, lo potrete trovare su Netflix.


GRACIES AITANA

Per concludere, l’impatto di Aitana Bonmatí sul calcio femminile si estende oltre le sue eccezionali capacità tecniche ed atletiche. I suoi successi, i suoi riconoscimenti e il suo impegno sociale la rendono un modello per le giovani calciatrici e una figura chiave nella crescita e nel riconoscimento del calcio femminile.
Se ancora non vi ho convinti, vi invito a cercare su youtube i gol realizzati nella partita Barcellona – Brann, quarti di finale della Champions League 2023/2024 ed il gol realizzato nella finale della stessa edizione di Champions, Barcellona – Lione. Penso parlino da soli, non solo per i gol in se (belli si a livello puramente estetico) ma per l’importanza ed il peso dei gol. Chi di noi non ha mai sognato da bambino di segnare in finale di Champions League davanti ad uno stadio pieno? Ecco, Aitana Bonmatì ha realizzato questo sogno e chissà, grazie a lei, quante altre bambine cresceranno con questo sogno. Feliç aniversari Aitana i moltes gràcies!

Autore

  • Sono una calciatrice di Serie C e una laureata in Psicologia. Da oltre un anno scrivo per Fuoridalgioco e da qualche mese sono referente della sezione Calcio. Il calcio stesso è la mia più grande passione e attraverso la scrittura cerco di unirlo ai miei studi, approfondendo il lato mentale ed emotivo, oltre quello tecnico-tattico.

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