09 Maggio 2025
Tottenham e Manchester United ce l’hanno fatta. Sono riuscite, finalmente, a non deludere le aspettative nelle rispettive semifinali, staccando il pass per la finale di Europa League a Bilbao del prossimo 21 maggio. Entrambe si sono imposte nettamente sugli avversari. Il Tottenham ha superato il Bodø/Glimt con un totale di 5-1. Lo 0-2 del ritorno suggella un particolare record, in quanto gli Spurs sono gli unici ad aver impedito ai norvegesi di trovare la via della rete in casa nel corso del 2025. Anche il Manchester ha avuto vita facile contro il Bilbao, che sognava di giocare la finale in casa e invece viene amaramente surclassato con un 7-1 complessivo tra andata e ritorno. I Red Devils, con questa vittoria, confermano un cammino da imbattuti in Europa.
Al San Mames sarà una partita da tutto o niente, un atto finale che sconfina la sola conquista di un trofeo. Bilbao potrebbe essere un crocevia importante per una delle due contendenti. Una prima pagina nuova rispetto agli ultimi tempi. Tottenham e United vengono, lo saprete, da un’annata decisamente deludente. L’ennesima, potremmo dire. Se non fosse che in Premier hanno superato le più tetre aspettative, scivolando nella zona bassissima della classifica, con un rendimento a dir poco raccapricciante. Forse anche per questo non ci si aspettava di vederle arrivare fino alla fine in Europa League, sebbene nel corso della competizione abbiano dimostrato maggiore impegno. In alcuni casi, anche discreta fortuna. Ricordiamo che lo United al minuto 109, primo tempo supplementare dei quarti, era sotto 2-4 all’Old Trafford contro il Lione. E solo un suicidio totale dei francesi favorì il passaggio del turno.

Questa coppa potrebbe essere il deus ex machina in grado di rilanciare le ambizioni sopite dei due club. Il Manchester non vince un titolo europeo da ormai quasi otto anni. Era il 2017, sotto la guida di Josè Mourinho. Il Tottenham ha un rapporto un po’ più complicato con i trofei. In caso di vittoria, sarebbe il primo dopo un digiuno lungo diciassette anni. In un’intervista rilasciata ai microfoni di Sky Sport ad Agosto, Postecoglou affermò: “usually, in my second season I win things”. Una possibilità ormai non più tanto remota. Sul versante opposto, Amorim è stato decisamente più apocalittico, sentenziando che la stagione corrente è stata deludente e nulla lo potrà cambiare. Innegabilmente vero, tuttavia è altrettanto chiaro che riuscire a sollevare una coppa, la quale arriverebbe a coronamento di un percorso iniziato mesi fa con i gironi, in un anno così complicato non vanificherebbe completamente il lavoro svolto.
Del Manchester ne abbiamo parlato, qui su Fuori dal Gioco. È una piazza complessa e occorre cercare di ricostruire per gradi. La direzione progettuale pare essere estremamente labile e la società non sembra in grado di coordinare adeguatamente uno sviluppo di crescita sostenibile sul lungo periodo. I giocatori e gli allenatori che si stanno succedendo probabilmente hanno meno colpe di tutti. Sono semplicemente attori in un contesto sbagliato. La rinascita di talenti come Antony o McTominay, lontani dalle sponde di Manchester, non è una casualità. Il fattore ambientale nel calcio è determinante. Proprio in virtù di ciò, riuscire a portare a casa qualcosa di prestigioso dopo anni potrebbe ridare fiato all’intero contesto, nonostante le problematiche.
Gli attuali scontri diretti stagionali, tuttavia, recitano tre a zero in favore degli Spurs. Il Tottenham, nei big match di campionato, ha vinto solo due volte, contro le due effigi di Manchester. Si aggiunge il Liverpool, se consideriamo l’EFL. Lo United invece, nei match di cartello ha fatto addirittura peggio, incassando i tre punti soltanto contro gli arcirivali del City. Poi solo prestazioni stentate. Chissà se verrà invertita la tendenza proprio nell’appuntamento più importante o se saranno ancora una volta i ragazzi di Postecoglou a farla franca. Tottenham e United, due lati della stessa medaglia. Ma solo uno, alla fine, punterà al cielo. Ci attende un derby all’inglese infuocato. E noi non vediamo l’ora di viverlo.
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