FuoriDalGioco Gli sport che ami, la voce che cercavi
Lionel Messi: Leggenda imperfetta

7 min di lettura

Back to the past, Calcio –

Lionel Messi: Leggenda imperfetta

La carriera di Lionel Messi, una leggenda imperfetta che insegna come gloria e successo non sono sinonimi di perfezione.

Buon compleanno Lionel.

Gli inizi in Argentina e il provino in Spagna:

Un bambino di 11 anni nato il 24 Giugno 1987 a Rosario (Argentina) gioca a calcio con le giovanili del Newell’s Old Boys. Tuttavia il ragazzo non è in perfetta saluta, perché gli è stato diagnosticato una forma di ipopituitarismo, cioè la diminuzione della secrezione di uno degli otto ormoni normalmente prodotti dall’Ipofisi. 

Nonostante la diagnosi, il bimbo in questione stupisce con la palla al piede. Il Newell’s Old Boys gli comunica però che non può sostenere le cure necessarie per quella patologia. Perciò è necessario guardare altrove: questo bambino con la sua famiglia parte per la Spagna, in Catalogna, in cui vivono alcuni suoi parenti. Questi ultimi lo portano a fare un provino: sugli spalti come osservatore era presente Carles Rexach, allora direttore sportivo del Barcellona.  Il dirigente blaugrana è stregato dal talento del ragazzino argentino e decide di proporlo al club per cui lavora. I suoi colleghi ovviamente chiedono: “Come si chiama questo bambino?”. La risposta alla domanda è un nome che segnerà per sempre la storia del Barcellona: “Lionel Messi”.

Record su record

E da qui ha inizio la carriera di una leggenda del calcio, ma anche dello sport in generale. “La Pulga”, così soprannominato per la sua statura di 148 cm quando è arrivato a Barcellona. La dirigenza blaugrana crede subito in lui e decide di sostenere le spese mediche necessarie per curare quella malattia di cui è affetto il piccolo Messi. Poi tutti sanno cosa è successo: a Barcellona Lionel cresce e impara per divenire uno dei più forti di tutti i tempi, abbattendo record su record a livello individuale. Il calciatore più titolato di sempre: per contare i trofei del suo palmares è necessario prendere una calcolatrice.

A proposito di conti spesso si dice che l’età è solo un numero. In effetti questo concetto è reale per gente come Messi stesso (37 anni compiuti il 24 Giugno 2024), ma anche per i quasi quarantenni Cristiano Ronaldo, Luka Modrich, Lebron James, Lewis Hamilton, Rafael Nadal…

Il tempo ha condotto gli Dei dello sport a situazioni difficili da gestire sul piano sportivo e mentale.

Messi con la maglia del Barcellona, 2013

Momenti difficili:

Non è facile reggere la pressione per 20 anni ad alti livelli. Qualcuno immagini Messi che vive l’adolescenza con la paura di non guarire dalla stessa malattia per la quale ha abbandonato la sua Argentina. Oppure ognuno pensi alla paura nel dover competere un posto da titolare in uno dei club più forti del mondo, al fianco di Ronaldinho e Samuel Eto’o sotto la guida di Frank Rijkaard, un altro ex calciatore che non ha bisogno di presentazioni.

Nonostante la pressione, Lionel Messi non spreca niente del suo talento: impara dai migliori per diventare il migliore. Tuttavia il campione argentino deve fare i conti con una società perfezionista che non gli fa mancare qualche critica. Chiunque avrà sentito dire: “Messi è forte perché gioca nel Barcellona”. Oppure: “Con la nazionale argentina non ha fatto niente.”. Critiche mosse da tifosi, appassionati ma anche da ex calciatori e allenatori. La Pulga stesso ha affermato di aver passato brutti momenti a causa di queste critiche rivoltegli.

Tuttavia Lionel ha imparato a soffrire in silenzio. Vari punti bassi della sua carriera: in primis le 2 finali consecutive di Copa America perse contro il Cile nel 2015 e nel 2016 e soprattutto la finale dei Mondiali del 2014 in Brasile persa ai supplementari contro la Germania.  Di queste finali tutti ricordano l’errore sotto porta di Messi sullo 0-0 ai supplementari contro i tedeschi e il rigore sbagliato nella Finale della Copa America 2016 del Centenario. Due episodi negativi che hanno segnato indelebilmente la sua carriera.

Lionel Messi: leggenda imperfetta
Messi in lacrime dopo la finale dei Mondiali 2014 in Brasile.

Nazionale Argentina (2018-oggi):

La stella del Barcellona era addirittura disposto a lasciare la nazionale Argentina, ma dietro la forza di questo professionista c’è una grande donna: Antonella Roccuzzo, sua moglie che lo motiva a continuare a lottare per la sua nazionale.  Le critiche ricevute mutano da ferite a grande stimolo. Messi decide di farsi carico di tutto l’ambiente albi-celeste. Gli argentini sanno che per vincere devono dipendere da lui. I primi a ribadirlo sono il suo ct Enzo Scaloni con i suoi assistenti Pablo Aimar e Walter Samuel. La Pulga assume dunque le vesti di condottiero per seguire, istruire e motivare tanti giovani argentini, come Julian Alvarez, Lautaro Martinez, Enzo Fernandez…

Copa America 2021 e Mondiale in Qatar:

La “Selecciòn” e il suo leader devono farsi forza per onorare Diego Armando Maradona, deceduto nel 2020. Affiancato da Angel Di Maria e Sergio Aguero, Messi può e deve vincere con la nazionale Argentina. La grande rivincita arriva nel 2021, quando conquistano la Copa America contro i padroni di casa del Brasile al Maracana. Lo stesso paese dove l’argentino ha perso un mondiale 7 anni prima. Manca solo il Mondiale per raggiungere la redenzione e l’occasione è quello del 2022 in Qatar. Edizione della Coppa del Mondo molto controversa che per la prima volta non si svolge nel periodo estivo.

Gli argentini non sprecano l’occasione: Lionel Messi solleva al cielo la Coppa del Mondo il 18 Dicembre 2022 al termine di una lunghissima ed emozionante partita contro la Francia di Kylian Mbappé.

 Per gli appassionati è una vera fortuna vedere un uomo realizzare il sogno di eguagliare il suo idolo dell’infanzia (e non solo suo) Diego Armando Maradona che sollevò la coppa del mondo nel 1986. Come se quella sera di 38 anni fa Dio abbia deciso che nel 1987 dovesse nascere un nuovo erede del Pibe de Oro. Il Messia del calcio argentino.

Tanti giovani calciatori italiani vivono con il Mito dell’Italia campione del mondo del 1982 e del 2006.  Ora tanti giovani calciatori argentini giocano a calcio con il sogno di vincere un mondiale, per replicare la leggenda di Lionel Messi.

Record e Lascito:

La Pulga è il miglior marcatore della nazionale argentina nel campionato mondiale (11 reti). Statistica a cui si aggiungono i 106 gol complessivi con la maglia albi-celeste e il record di presenze con la stessa: 182, davanti a Javier Mascherano (147) e Javier Zanetti (145). Lionel Messi è infatti il migliore marcatore di sempre della Selecciòn, ma anche il miglior realizzatore sudamericano di tutte le nazionali di calcio. Per non parlare degli altri suoi record in Copa America: oltre le 34 partite (precedente record del cileno Livingstone) che lo rendono il giocatore più presente nella competizione, ma in quet’ultima è anche il primo calciatore nella storia ad aver fornito almeno un assist in 7 diverse edizioni.

Una carriera piena di insidie e di critiche, ma leggendaria per aver superato ogni ostacolo, emozionando ogni fan e spettatore.  La redenzione di Lionel Messi è l’esempio di come le sconfitte fanno parte della vita di tutti. Ma l’importante è continuare a lottare.

“Il giocatore più forte del mondo, troppe volte criticato, troppe volte…” -Daniele Adani

Tutti gli appassionati sperano di continuare a godere delle sue gesta, seppur fuori dal calcio europeo. Tuttavia non ci sono dubbi sul fatto che anche dopo il suo ritiro Lionel rimarrà uno dei più forti di tutti i tempi., anche se non è questa la sua priorità:

 “Quando smetterò, spero di essere ricordato per essere stato un bravo ragazzo.”
-Lionel Messi

 

Un bravo ragazzo che ha conquistato il mondo con un pallone tra i piedi al fianco di 10 compagni contro 11 avversari.

Leggi anche l’articolo su Zidane:https://www.fuoridalgioco.it/wordpress/?p=304

Autore

  • Fondatore di FuoriDalGioco. Studente di Scienze Giuridiche.
    Gestisco e coordino ogni attività diretta alla pubblicazione di contenuti come articoli e video, insieme alle pubbliche relazioni. Non mi pongo limiti di fronte alla possibilità di crescere e cerco l’avanguardia in ogni ambito. La mia missione è raccontare lo sport nella piena originalità.

Leggi altro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenti

Seguici su TikTok

Non perdere i nostri aggiornamenti e contenuti esclusivi ogni giorno!

Scopri il profilo