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Cosa è successo nei Masters 1000 nel 2025?

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Tennis –

Cosa è successo nei Masters 1000 nel 2025?

Siamo ai titoli di coda della stagione tennistica e, come è stato per tutto il resto dell’anno, il tennis attuale non smette di regalarci colpi di scena. L’uscita di scena a sorpresa di Carlos Alcaraz dall’ultimo Masters 1000 dell’anno vedrà presumibilmente trionfare il settimo giocatore diverso in un 1000 nel corso del 2025. Il candidato numero uno? Non lo sto neanche a dire.

LO SCHERZETTO DI CAMERON

Proprio alle porte di Halloween, Cameron Norrie è riuscito a fare un bello scherzetto al numero uno del mondo, Carlos Alcaraz. A Parigi-Bercy, Alcaraz è infatti incappato in una vera e propria giornata no (54 gratuiti) contro un solido e ritrovato Cameron Norrie che, post quarti di finale a Wimbledon (sconfitto proprio da Carlitos) è riuscito a ritrovare nuova fiducia e buoni risultati che lo hanno riportato a ridosso della top 30, dopo essere rovinosamente finito anche fuori dai primi 100 giocatori al mondo.

Tabellone che quindi si apre, almeno nella parte alta, con tante mine vaganti pronte a mettere la propria fiches in questo ultimo torneo importante dell’anno. Dal solito (e solido) De Minaur alla disperata rincorsa di Auger-Aliassime per un posto alle Finals di Torino, impresa difficile ma sicuramente meno impossibile vista l’uscita di scena del numero uno al mondo.
Tanti nomi pronti quindi a riempire il vuoto di tabellone lasciato da Alcaraz per prendersi presumibilmente una finale contro Jannik Sinner, pronto a riprendersi la leadership mondiale e il primo 1000 della stagione.

DA SHANGAI A PARIGI: È ANCORA IL SOGNO DI VACHEROT

Tra chi potrebbe approfittare dell’uscita dal tabellone di Carlos Alcaraz è senza dubbio la favola più bella della stagione: Valentin Vacherot. Il ventiseienne monegasco è riuscito infatti nell’impresa di vincere, partendo dalle qualificazioni, il Masters 1000 di Shangai, in un’incredibile finale tutta in famiglia con Arthur Rinderknech. Successo bissato nella giornata di ieri, nella sfida valida per il secondo turno di Parigi-Bercy, con il successo di Vacherot sul cugino Arthur.

Momento da sogno di Vacherot, che al primo turno aveva lasciato solamente quattro giochi a Lehecka, ed uscita al primo turno di Alcaraz (dalla sua parte di tabellone) che lasciano speranze e utopie per chi non vuole svegliarsi da questo sogno.

L’ILLUSIONE MENSIK E LO SFORTUNATO DRAPER

Facendo un passo indietro a inizio stagione, ai primi due 1000 dell’anno, possiamo notare come, i due vincitori (chi per un motivo e chi per un altro) non sono riusciti poi a confermarsi nel resto dell’anno.

Partendo da Jack Draper che con il suo successo a Indian Wells in finale contro Rune, aveva inaugurato i tornei 1000 dell’anno. Successo che ha sicuramente dato il via ad un’ottima prima parte di anno per il britannico (con la finale a Madrid e la semifinale al Queen’s). Da quel momento in poi però, dopo il ko al secondo turno di Wilmbledon contro Marin Cilic, il numero uno britannico ha accusato un grave infortunio al suo braccio sinistro, che lo ha costretto a dare forfait per il resto della stagione, nonostante il timido tentativo di rientro agli US Open (costretto al ritiro al secondo turno con Bergs). Forfait che non ha permesso a Draper di giocarsi un posto alle Finals, pienamente in corsa anche e soprattutto grazie al successo di inizio anno negli USA.

Discorso simile, ma con diverse motivazioni per il vincitore del secondo 1000 della stagione, vale a dire Jakub Mensik. Il classe 2005 (sempre bene ricordarlo) ceco ha infatti trionfato a Miami in finale contro il suo idolo Nole senza però riuscire a ripetersi nel corso della stagione.
Jakub come detto non è riuscito a mantenere quel livello di tennis mostrato in terra americana, con risultati spesso deludenti rispetto alle aspettative, anche condizionato da qualche seppur piccolo problemino fisico. Non bisogna però dimenticarsi dell’età di questo giovane talento che, sicuramente ci farà tanto divertire negli anni a venire.

LA TERRA AI TERRAIOLI

Proseguendo poi con la stagione sulla terra rossa i pronostici qua sono stati rispettati, con gli specialisti che hanno fatto valere la propria superiorità.
Partendo del leader indiscusso della terra, Carlos Alcaraz e non solo, vincitore di due dei tre 1000 sul rosso (Montecarlo e Roma). Entrambi i successi sono arrivati contro due tennisti italiani; contro Musetti in rimonta in terra monegasca, contro Sinner al rientro dalla squalifica nella capitale.

Nel mezzo il successo di un altro super specialista della terra battuta, Casper Ruud. Nonostante una stagione non semplice il tennista norvegese è comunque riuscito a portarsi a casa un’importante titolo al Masters di Madrid, superando in finale in tre set Jack Draper.

LA PRIMA DI SHELTON

Infine la stagione estiva sul cemento nordamericano che ha visto trionfare, oltre al solito Alcaraz, Ben Shelton, al primo titolo 1000 della carriera. Se per il campione spagnolo il successo numero otto in carriera è arrivato in una finale che finale non è stata (causa il ritiro dopo cinque giochi di Sinner), Shelton è stato bravissimo a sfruttare le assenze a Montreal di Carlos e Jannik per mettere in bacheca il suo primo titolo a questo livello.
Anche per Ben però, come per Draper e Mensik è stato “one-off success”, una vittoria “estemporanea” in seguito alla quale questi giocatori non sono riusciti a dare continuità.

Tutto questo sinonimo sì di fragilità della maggior parte dei giocatori, ma anche di una grande varietà di tennisti all’interno del circuito, capaci di arrivare fino in fondo a tornei di questo livello.

Cosa è successo nei Masters 1000 nel 2025?
Profilo X Ben Shelton

Anche se viviamo nell’epoca di Sinner e Alcaraz, questo 2025, almeno a livello di Masters 1000, ci ha dimostrato di quanto tutto può accadere in ogni torneo. Da conferme di livello, al dominio di Alcaraz fino alle prime volte di molti.
È un tennis noioso, monotono, scontato… Lo sarà sicuramente, ma è anche un tennis capace di regalare storie ed emozioni non scontate.

Autore

  • Sono Andrea, ragazzo di vent’anni appassionato di sport, dal calcio alle freccette. Scrivo per FuoridalGioco da oltre un anno e sono referente della sezione Tennis.

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