08 Novembre 2025
In Liguria oramai è noto il caso della Sampdoria, ma da qualche mese c’è un’altra squadra che è precipitata in una spirale negativa: lo Spezia. Dopo la mancata promozione in Serie A per mezzo dei play-off, fallita a causa del 3-2 interno subito contro la Cremonese nella finale di ritorno, gli aquilotti hanno cominciato la nuova stagione convinti di coltivare buone possibilità per ripetersi in questo campionato cadetto, ma…
Siamo ai blocchi di partenza della Serie B 2025/2026 e lo Spezia allenato da Luca D’Angelo, nonostante il ritorno all’Inter di Pio Esposito, capocannoniere della precedente stagione, è una delle candidate alla promozione diretta insieme a Palermo, Venezia e Monza. Pronti via, e la prima giornata presenta un derby molto sentito nel confine tosco-ligure: Spezia-Carrarese. La partita è un disastro. Una delle squadre meno attrezzate batte in casa per 2-0 quella che nella Serie B 2024/2025 era risultata come la terza forza.
Gli aquilotti appaiono disuniti e la colpa viene attribuita all’infermeria che in quel momento risultava piena, alle fatiche di un campionato volto alla disperata rincorsa di una seconda posizione che andrà al Pisa e a quelle scorie che, sicuramente una sconfitta casalinga nella finale che vale la promozione, lascia.
Dopo la sosta di Ottobre lo Spezia perde in casa contro il Cesena e la società sembra fare un passo indietro. La dirigenza ligure contatta Pagliuca, che, ancora sotto contratto con l’Empoli sembra potersi liberare, ma la trattativa tra i liguri ed il toscano classe 1976 si arena. Il nodo consiste nella volontà della società spezzina di mantenere, anche con il cambio in panchina lo staff di Luca D’Angelo, mentre l’ex-Empoli avrebbe portato il suo.
Morale della favola non se ne fa nulla e lo Spezia, con un mister oramai delegittimato, batte l’Avellino. Nella giornata successiva gli aquilotti pareggiano con il Padova e in quella dopo perdono per 1-0 contro il Monza. La sconfitta contro i lombardi risulta fatale per Luca D’Angelo che viene sollevato dall’incarico a causa dell’ultimo posto occupato in co-abitazione con la Sampdoria.
Prima di parlare di Roberto Donadoni, c’è da fare ancora una piccola premessa. Lo Spezia ha perso giocatori vitali per il gioco che proponeva: la partenza di Pio, come abbiamo anticipato, insieme a quelle di Elia e di Reca, hanno impostato l’avvio di questo campionato cadetto nella modalità salita. La società ha provato a compensare con giocatori come Vlahovic (giovane in prestito dall’Atalanta), Gabriele Artistico e scommesse come il 17enne scuola Milan, Christian Comotto, ma a ora i risultati sono scarsi.
Il curriculum dell’ex C.T. è abbastanza noto e la possibilità che lo Spezia gli concede è importante. Nonostante l’ex tecnico di Parma e Bologna non alleni in Italia dalla stagione 2017-2018, quando terminò la stagione portando i felsinei ad una salvezza tranquilla, possono esserci dei dubbi iniziali, ma, fortunatamente ha un girone e (quasi) mezzo per spazzarli via.
Lo Spezia è una squadra che, dopo essere retrocessa dalla Serie A nella stagione 2022-2023, sembra soffrirne ancora dal punto di vista psicologico, ma grazie all’esperienza del nuovo mister può crearsi un valido binomio. Per capire poi come il tecnico sia arrivato nel Golfo dei Poeti, basta sbirciare nella sua carriera. Infatti, nella stagione 1996-1997 il centrocampista classe 1963 si trasferisce ai N.Y./N.J. MetroStars e conosce l’attuale presidente dello Spezia Calcio.

In attesa dell’esordio contro il Bari, che come membro della redazione di FuoriDalGioco guarderò, è bello fare una cosa quando c’è un cambio in panchina: giocare con le formazioni. Sapendo che il modulo preferito da Donadoni è il 4-3-3 e che lo Spezia ha giocato, finora, con il 3-5-2, modulo comunque non sconosciuto al nuovo mister, proverò a mettere giù due idee.
Grazie anche (e soprattutto) all’aiuto di un paio di amici spezzini che, ipotizzando non ci siano infortunati, mi hanno orientato nelle scelte, ecco le soluzioni trovate:
(4-3-3): Mascardi; Aurelio, Cistana, Hristov, Mateju; Esposito, Nagy, Vignali; Comotto, Vlahovic, Lapadula.
Questa formazione premierebbe il giovane Mascardi, preferito a Sarr a causa delle ultime prestazioni poco convincenti, mentre a centrocampo Nagy ritrova il proprio allenatore ai tempi del Bologna (2017-2018), con Comotto chiamato a fare esperienza giocando sulla trequarti dietro alle due punte, diventando quindi un 4-3-1-2.
(3-5-2): Mascardi; Mateju, Hristov, Felipe Jack; Vignali, Comotto, Esposito, Zurkowski, Aurelio; Vlahovic, Lapadula.
In quest’altra formazione verrebbe sempre premiato Mascardi, mentre nei tre dietro entrerebbe Felipe Jack. Sugli esterni Vignali ed Aurelio a supporto della solita coppia Lapadula-Vlahovic.

Donadoni al suo primo allenamento con lo Spezia
Nella serata di ieri alle 20:30, Donadoni ha fatto il suo esordio al Picco e sulla panchina dello Spezia, contro un Bari in salute visti i 10 punti nelle ultime cinque giornate. Il nuovo allenatore degli aquilotti ha optato per il 3-5-2. La scelta più coerente con le caratteristiche della rosa e per non stravolgere gli equilibri tattici della squadra. La partita non è iniziata nel migliore dei modi: gli aquilotti appaiono deconcentrati, subendo il gol dello 0-1 dopo soli 7 minuti dal fischio d’inizio. Lo Spezia però non molla e reagisce, pareggiando i conti al 36′ con Kouda.
Quando sembrava che la squadra potesse completare la rimonta, è arrivato l’episodio che ha cambiato la partita: lo stesso Kouda, già ammonito, ha commesso una grave ingenuità che gli è costata la seconda ammonizione e quindi l’espulsione. Nonostante l’inferiorità numerica lo Spezia mostra compattezza e riesce a contenere il Bari. L’esordio di Donadoni si conclude con un pareggio. Non un esordio negativo, ma forse neanche positivo. Tuttavia è ancora troppo presto per dare giudizi. Una cosa è certa: serviva una scossa, e questa sembra essere arrivata. Ma ora c’è bisogno di pazienza per ripristinare motivazione, entusiasmo ed equilibrio, tre elementi necessari affinché lo Spezia si rimetta in careggiata, per dimenticare un avvio di stagione terrificante. Donadoni sarà in grado di reggere la pressione?
Commenti