16 Aprile 2026
14 aprile 2026, è una data storica per il Liverpool FC. È l’ultima gara ad Anfield in Champions League di Mohamed Salah. L’eliminazione per mano di un Paris Saint-Germain stellare mette fine a quello che ormai era un habitué. I Reds, la Kop, le notti europee e la maglia numero 10 sulle spalle del calciatore egiziano più forte di tutti i tempi. Dei 256 timbri con questa maglia ben 47 sono arrivati nella Coppa delle Grandi Orecchie, in appena 83 gare. Una medie clamorosa, più di mezzo gol a partita (0.57 per la precisione). Ancora più clamorosa se si aggiungono gli assist (20): sono 0.8 le goal contribution p90 di Salah in UCL. Insomma se ne va un pezzo di Liverpool. Momo Salah, che nel 2018 uscì per infortunio in finale contro il Real Madrid, ma che un anno dopo si rifece, vincendola “in faccia” agli stessi Blancos. E chissà se questa competizione la giocherà ancora. Se sceglierà ancora una big europea o andrà svernare in un altro continente. Ancora pochi mesi e lo scopriremo. Intanto al numero 10 egiziano mancano solo una manciata di partite e poi dovrà dire per sempre addio a quella che è casa sua da ormai nove anni. Ma nonostante ciò il futuro non preoccupa, perché in casa Liverpool c’è un baby talento, che potrebbe essersi già candidato a prendere la sua eredità: Ngumoha!

Nonostante le trattative per il rinnovo di contratto, Mohamed Salah ha già annunciato che lascerà il Liverpool. Per la società e i suoi tifosi sarà un duro colpo. Ma, come si dice in questi casi, si chiude una porta e si apre un portone. E in questo caso il “portone” potrebbe già avere un nome e un cognome. Sono quelli di Rio Ngumoha, ala classe 2008 dei Reds. Aveva già esordito tra i grandi nella scorsa stagione. Quest’anno, più continuità, e i primi gol. A inizio campionato, contro il Newcastle, entra al 96′ e segna la rete da tre punti al 100′. Da predestinato. Nell’ultimo turno di Premier League, contro il Fulham, è partito titolare e al 36′ ha aperto le danze. Dopo di lui ha raddoppiato proprio Momo Salah. Due sigilli in 288′, spalmati su 14 presenze.
Nato a Londra da una famiglia di origine nigeriana, Rio Ngumoha cresce calcisticamente nel Chelsea. Già da ragazzo dimostra di avere i crismi da predestinato, tanto che il Liverpool spende 3.2 milioni per acquistarlo quando aveva solo 14 anni. Una spesa record per quella età. Esterno d’attacco moderno, che abbina tecnica e velocità, che ama partire defilato per poi accentrarsi sul piede forte — il destro — per cercare la porta o i compagni.
Essendo nato ad agosto, ha sempre giocato da sotto età. E questo si collega a un aspetto di cui si è parlato molto, anche in Italia, nelle ultime settimane. Il Relative Age Effect, che avvantaggerebbe lo sviluppo dei calciatori nati nei primi mesi dell’anno. Il sistema giovanile inglese, però, segue l’anno scolastico (e non quello solare, come in Italia). E infatti Ngumoha non sembrerebbe aver accusato il colpo del RAE, tanto che è diventato il più giovane giocatore del Liverpool a segnare ad Anfield, a 17 anni e 225 giorni.


Fra poche settimane la maglia numero dieci dei Reds rimarrà senza padrone. Dopo centinaia di gol e vari trofei (con annessi premi individuali) vinti, Mohamed Salah lascerà un vuoto. Un vuoto sicuramente difficile da colmare. La formazione di Arne Slot è piena di campioni, sì. Ma avrà bisogno di trovare un nuovo leader tecnico e carismatico, colui che riesce a unire tutti e a trascinarli con le sue qualità.
Sarà un’impresa a dir poco difficile, ma se non altro, almeno un papabile candidato il Liverpool ce l’ha in casa. È vero, gioca sulla fascia opposta e soprattutto è troppo giovane per farsi carico di tutto questo. Ma dalle parti di Anfield hanno avuto già il coraggio di lanciarlo, di fargli prendere confidenza con la Kop, con la Premier League e più in generale con il calcio professionistico. E quindi perché no, perché non potrebbe essere lui il prossimo 10 dei Reds?
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