04 Novembre 2024
Prova del 9 per l’Empoli che deve ritrovare i tre punti dopo oltre un mese. Il doppio scontro diretto per la salvezza contro Como e Lecce è una ghiotta chance.
Chiamato per sostituire Davide Nicola, protagonista a Empoli dell’ennesima salvezza impossibile della sua carriera, Roberto D’Aversa si è trovato a dover lavorare con una squadra estremamente rivoluzionata rispetto a quella dello scorso anno. Luperto, Marin, Caprile, Cambiaghi, Niang e Cancellieri sono solo alcune delle partenze eccellenti che la compagine toscana ha dovuto affrontare in estate.
Il tecnico pescarese si è comunque riuscito ad adattare bene alla nuova realtà, ripartendo con un nuovo assetto tattico rispetto al suo solito 4-3-3 e con dei giovani rampanti in cerca della definitiva consacrazione.
Tra questi è giusto citare Sebastiano Esposito e Jacopo Fazzini. Il primo ha finalmente trovato lo spazio da titolare in una squadra di Serie A, il secondo(prodotto pregiato delle giovanili empolesi), dopo una stagione da comprimario si sta ritagliando uno spazio importante, grazie anche alla sua duttilità. Punti cardine del 3-4-2-1 i due hanno il compito di svariare alle spalle di Colombo e dare qualità alla manovra offensiva.
Molto importate anche il ritorno di Viti. Ceduto due estati fa al Nizza per circa 15 milioni di euro il centrale di Borgo San Lorenzo è tornato in prestito alla base, per sostituire l’ormai ex leader difensivo Luperto, passato al Cagliari insieme a Nicola. Un ritorno che ha restituito agli azzurri un giocatore di grande personalità, che sta interpretando nel migliore dei modi il ruolo di braccetto sinistro nella difesa a tre. Senza dimenticare le prodezze del nuovo portiere Devis Vazquez, il quale è indubbiamente una piacevole scoperta di questa nuovo Empoli, allenato da Roberto D’Aversa. Il portiere colombiano, arrivato in prestito dal Milan, sta mostrando grandissime doti estremo difensore, con notevolissimi margini di crescita. Un altro giovane che attualmente il club toscano sta valorizzando al massimo.
Inoltre due gradite sorprese sono rappresentate della mezz’ala scuola Chelsea Anjorin e dal centrale georgiano Goglichidze. L’inglese è un centrocampista solido e potente, dotato anche di un’ottima tecnica di base. D’Aversa gli ha affidato il ruolo di motore del centrocampo, incarico che il classe 2001 ha ricoperto molto bene. Il centrale classe 2004 invece è arrivato da semi-sconosciuto lo scorso gennaio dal T’orp’edo Kutaisi. Dopo un periodo di ambientamento Goglichidze si è preso con forza il ruolo di braccetto difensivo di destra, guadagnandosi anche la prima convocazione in nazionale maggiore. L’ennesimo colpo interessante di una società che da tanti anni basa il proprio progetto sulla crescita e valorizzazione dei giovani.
Dopo l’inizio straripante con 10 punti in sei giornate l’Empoli si è ritrovato a vivere il suo primo periodo avaro di risultati di questa stagione. La vittoria manca dal 29 settembre contro il Torino nel secondo turno di Coppa Italia. Poi la squadra di D’Aversa ha raccolto 2 pareggi e 3 sconfitte nelle ultime 5 partite. C’è da dire però, che il calendario di Ottobre non è stato per nulla agevole per il club toscano che ha affrontato Lazio, Napoli e Inter (partita compromessa dall’espulsione di Goglichidze) nel giro di 3 settimane. I segnali positivi di inizio stagione si sono però riconfermati, perché gli azzurri hanno dimostrato di essere un cliente scomodo per tutti. Ne sa qualcosa pure il Napoli di Antonio Conte, che ha sofferto molto nel primo tempo al Castellani.
Il dato più incoraggiante è sicuramente la fase difensiva. Nonostante i tre gol presi in casa contro l’Inter, l’Empoli è attualmente la terza miglior difesa della Serie A insieme alla Fiorentina. Statistica che calza a pennello con la stile di gioco di D’Aversa, che anche nelle sue precedenti esperienze ha sempre puntato sulla solidità difensiva alternata a tante verticalizzazioni.
Un dato preoccupante invece è la fase realizzativa, soprattutto tra le mura di casa. L’Empoli infatti non è ancora riuscita a segnare un gol in casa in questa stagione. Una cosa del genere non accadeva da ben 38 anni nel nostro campionato: l’ultima squadra a non segnare nel proprio stadio nelle prime 10 giornate era stata l’Ascoli nella stagione 1986/87. E c’è di più: l’Empoli è anche l’unico club a non aver ancora segnato in casa nei top 5 campionati europei. Serve sicuramente un’inversione di tendenza sotto questo aspetto.

Ora l’Empoli ha un’occasione ghiottissima per tornare a macinare punti con maggiore continuità. Il doppio scontro diretto in chiave salvezza contro Como e Lecce, due avversari sulla carta più alla portata, non si può sbagliare. In particolar modo questi prossimi impegni saranno un crocevia importante per l’allenatore pescarese, che ci ha abituato a partenze fortissime come quella di quest’anno e quella dell’anno scorso, quando sedeva sulla panchina proprio del Lecce, per poi calare inesorabilmente all’arrivo dell’inverno. Si cerca quindi una reazione immediata.
Due partite importanti, che gli azzurri però dovranno affrontare con qualche assenza pesante: Esposito in primis. L’attaccante in prestito dall’Inter è alle prese con un fastidioso problema muscolare che probabilmente lo terrà ai box fino a fine novembre. Per sostituire uno dei giocatori migliori per qualità tecniche e apporto offensivo, D’Aversa dovrebbe affidarsi al norvegese Solbakken. Non escludiamo però, un cambio di modulo inserendo un centrocampista.
Altra assenza importante è quella di Goglichidze, espulso (come sopra riportato) contro l’Inter a causa di un brutto intervento a piede a martello su Thuram. Il sostituto designato dovrebbe essere l’ex Milan e Juventus Mattia De Sciglio.
Non resta quindi che goderci lo spettacolo, con la lotta salvezza che inizia ad infuocarsi sempre di più.
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