24 Febbraio 2026
Lasciato alle spalle uno scoppiettante Australian Open è già tempo di nuovi tornei e nuovi vincitori. Tra soliti specialisti (un Alcaraz infermabile e un Sinner non perfetto) questo avvio di stagione Atp 2026 apre sicuramente tanti scenari. Una nuova annata tennistica che sta per entrare nel vivo. Si scaldano i motori non solo in F1 e in Motogp, ma anche nei court Atp di ogni angolo del mondo.
Se già nella seconda metà della scorsa stagione si erano intravisti degli sprazzi del vecchio Auger-Aliassime, questo avvio di 2026 lo ha confermato. Il classe 2000 canadese sembra infatti essersi lasciato alle spalle gli infortuni, che lo hanno visto scivolare in classifica, ed è finalmente libero di esprimere quel tennis capace di impensierire chiunque.
A dire il vero la stagione si è aperta con un nuovo acciacco fisico per Felix, costretto infatti al ritiro in Australia dopo tre set contro Borges; problema subito rientrato, tanto che a distanza di due settimana è riuscito a trionfare a Montpellier, perdendo un solo set in tutto il torneo.
Auger ha sfiorato il back-to-back arrivando in finale anche la settimana successiva a Rotterdam, fermato da un sempre ottimo Alex De Minaur.
Australia a parte, pare che Felix Auger-Aliassime sia tornato: un gioco solido, potente e una tenuta fisica in crescita non possono che essere le chiavi per giocarsela con chiunque quest’anno e non solo, con la possibilità concreta di togliersi grandi soddisfazioni.

“La terra ai terraioli”. Quante volte questo leitmotiv è risuonato nelle nostre orecchie in occasione di tornei su terra battuta?
Anche in questi primi tornei dell’anno, l’antipasto della vera e propria stagione su terra che si aprirà con Montecarlo e si chiuderà ovviamente con il Roland-Garros, hanno visto i soliti specialisti fare la voce grossa.
Nella tournèe sudamericana Atp 2026, se così si può definire, il padrone di casa Francisco Cerundolo (giocatore top 10 su questa superficie) ha vinto nella sua Buenos Aires il primo titolo dell’anno in finale contro Luciano Darderi, altro super specialista del settore che ha però dimostrato grandi miglioramenti anche sul cemento.
Entrambi però hanno subito le fatiche argentine, non riuscendo a bissare il torneo argentino anche in terra brasiliana. Il nostro Luciano è infatti incappato in una sconfitta al primo turno al set decisivo contro Cerundolo, Juan Manuel questa volta; Francisco Cerundolo è stato addirittura costretto al ritiro al secondo turno contro il connazionale Tirante.
A trionfare a Rio è stato Tomas Martin Etcheverry, il quale ha sconfitto un altro specialista del settore, Alejandro Tabilo.
“La terra ai terraioli”; anche se il tennis si sta evolvendo verso un “tout-court” (un tennis senza superfici predilette) per moltissimi giocatori non è ancora così. Sono infatti ancora tanti i tennisti nel circuito che basano la propria classifica sui risultati ottenuti su terra, giocatori che anche i big preferirebbero evitare nei primi turni dei tornei.


Per chiudere il cerchio di questi primi tornei Atp 2026, post Australian Open, gli americani fanno rispettare il “fattore campo” trionfando a casa loro prima con Ben Shelton a Dallas, poi con Sebastian Korda (che sia la stagione del riscatto anche per lui?) a Delray Beach.
Di livello sicuramente superiore sono stati i tornei di Rotterdam prima, vinto come detto da Alex Di Minaur in finale contro Auger-Aliassime, e ancora di più il 500 di Doha. Se il vincitore finale non ci sorprende, a dimostrazione della super condizione fisica e mentale di Alcaraz, sorprende forse di più l’uscita in quarti di finale di Jannik Sinner, sconfitto in tre set da Jakub Mensik (che sembrerebbe aver lasciato le spalle i problemi fisici australiani).
Sinner esce e non riscatta subito la delusione dell’Australian Open; nonostante questo è sicuramente presto per conclusioni affrettate sul numero uno italiano: Sinner esce contro un ottimo giocatore (uno che ha sconfitto Djokovic in una finale 1000 per intenderci) e viene sconfitto in un 500. Questo non significa che Sinner non volesse vincere, anzi, ma quello che è un dato di fatto è che ci sono tornei e tornei.
L’obiettivo dichiarato dall’altoatesino è il Roland-Garros (unico torneo del grande slam che gli manca per chiudere il carrer gran slam). Inoltre non dimentichiamoci che Jannik avrà tutta la stagione primaverile (1000 americani e gran parte della stagione su terra) dove dovrà recuperare punti che l’anno scorso ha lasciato causa squalifica.
Sicuramente la stagione del numero due al mondo non è stata come le precedenti, ma scommettere contro il numero due del mondo non è una scelta che farei e solo i risultati da qui a qualche mese sapranno dirci chi avrà ragione.
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