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Giulia Toninelli si racconta: F1 2026 tra analisi, pronostici e retroscena

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Giulia Toninelli si racconta: F1 2026 tra analisi, pronostici e retroscena

Accreditata dalla FIA e presenza costante nel paddock della F1, Giulia Toninelli racconta la Formula 1 da una prospettiva unica: quella di chi vive il circus da dentro. Tra test in Bahrain, nuove monoposto e una nuova epoca regolamentare che cambierà gli equilibri del campionato, la nuova stagione promette sorprese e possibili scosse politiche e tecniche.

In questa intervista a Fuori dal Gioco, Giulia Toninelli racconta i primi segnali emersi nel paddock: dalla possibile sfida tra Ferrari e Mercedes, al ruolo di Red Bull e McLaren, fino alla crescita del giovane talento italiano Andrea Kimi Antonelli. Tra pronostici e analisi emerge il ritratto di una stagione imprevedibile. Motori accesi, si parte.

Che stagione ci aspetta? Giulia Toninelli ci racconta le sue sensazioni

Iniziamo a parlare della nuova stagione in arrivo e del nuovo regolamento. A proposito di tutto ciò, con le nuove monoposto, la dichiarazione di Max Verstappen è stata molto diretta e controversa: cosa credi delle sue dichiarazioni: “Una Formula E sotto steroidi”? E cosa pensi del nuovo scenario in F1 con queste nuove monoposto?

“Intanto Viva Max Verstappen. In F1 serve sempre qualcuno schietto, che dica le cose come le pensa. Il commento di Max nei primi giorni di test credo sia stato un po’ esagerato con la terminologia usata. Infatti i suoi commenti successivi sono stati più ponderati. Nella F1 attuale si tende sempre ad annacquare le dichiarazioni dei piloti attraverso uffici stampa e comunicati. Quindi il modo di Verstappen mi è piaciuto perché ha inaugurato bene la nuova stagione“.

“Sui nuovi regolamenti è molto difficile esprimersi o dare una valutazione. Quando ho letto per la prima volta queste innovazioni, non ero molto convinta: la dominanza della parte elettrica crea davvero condizioni di una “Formula E sotto steroidi” come ha detto Max. Alcuni standard della F1, come la capacità di guida e sorpasso vengono meno, dando maggiore rilevanza alla gestione in pista. Questa parte va a peggiorare la parte motoristica e aerodinamica che adoro: sono macchine più piccole, più leggere, con l’aerodinamica che resta “libera” e ali posteriori diverse in ogni monoposto. Tutto queste rende il regolamento molto interessante.“

Un primo anno che può generare scompiglio

“Alcuni tecnici mi hanno comunicato di essere rimasti sorpresi in Bahrain, perché finalmente si rivedono progetti di monoposto diversi l’uno dall’altro. C’è il rischio che la parte motoristica possa generare problemi. Liberty Media e FIA hanno dichiarato di valutare cambiamenti sulla parte della potenza nel regolamento, ma questo può creare altrettante difficoltà. Quindi sarà un primo anno politico, con necessità di integrare alcune problematiche”.

“Mi spiego meglio: se per es. Ferrari ha sviluppato più adeguatamente la gestione della PU elettrica e cambiano il regolamento a metà stagione, lì subentra un problema per Ferrari e motorizzati. Ci sarà molto da parlare, e per noi giornalisti sarà bello (ride,ndr). I primi anni di un nuovo regolamento creano sempre un po’ di scompiglio e questo mi dispiace. Poi è tutto da vedere perché sono mie sensazioni, io non sono Max che ha guidato la sua auto (ride, ndr). Questo primo anno potrebbe essere un caos, ma non escludo che i primi risultati, già in Australia, saranno totalmente diversi”.

“Il regolamento in vigore fino al 2025 andava ugualmente cambiato: molti progetti erano simili perché quel ciclo regolamentare era ormai superato. Mi sorprende che FIA e team abbiano collaborato da tanti anni per questo nuovo regolamento e che ancora ci siano diversi dettagli da sistemare“.

Sarà una lotta a due tra Mercedes e Ferrari?

Dai test sembra emergere un possibile duello tra Mercedes e Ferrari, con Red Bull e McLaren subito dietro: credi che queste gerarchie siano realistiche o pensi che qualcuno stia ancora nascondendo il vero potenziale? Cosa si dice nel Paddock?

“Il potenziale l’hanno nascosto tutti. La Mercedes ha sempre fatto così. La Ferrari è stata la vera sorpresa nei test. Prima sembrava che la Mclaren fosse in vantaggio sulla Ferrari, ma ha qualche problema di sovrappeso. Questo però non significa che non sarà competitiva più avanti, perché i campioni del mondo in carica sono molto bravi nello sviluppo di aggiornamenti. Con pacchetti nuovi dopo le prime gare potrebbe tornare competitiva”.

“La Ferrari ha sorpreso per l’affidabilità e per le partenze. A Maranello hanno lavorato moltissimo sul propulsore in partenza, che potrebbe essere un fattore importante in questo inizio di stagione. La Ferrari la vedo, al momento, come seconda forza, dietro una Mercedes avvantaggiata dalla parte elettrica. Di quest’ultima ho visto team sereno e piloti contenti. Forse non abbiamo ancora visto la vera potenza del motore Mercedes.”

Red Bull solida, Aston Martin deludente

“La Red Bull mi ha sorpreso più di tutti. Non mi aspettavo una Red Bull così solida e un’Aston Martin così indietro. Va dato merito a Chris Horner, che riuscì a ingaggiare, quando finì la collaborazione tra RBR e Honda, molti motoristi importanti di quest’ultima. In questo modo la Red Bull ha fatto un grande lavoro sulla parte elettrica. La Honda, al contrario in Aston Martin, ha dovuto ricostruire il gruppo da zero: i motoristi in AM non sono gli stessi che hanno lavorato in Red Bull, ma gente nuova in un team nuovo”.

Giulia Toninelli
Giulia Toninelli

Kimi Antonelli e Ayrton Senna

Nel Paddock conosci e frequenti un giovane talento come Kimi Antonelli, che ha scritto la prefazione del tuo libro su Ayrton Senna. Che persona è Kimi? Cosa ti ha conquistato per affidargli la prefazione di un libro, una cosa non indifferente per un 19enne?

“Ho ideato un libro su Senna, da pubblicare 30 anni dopo la sua morte per raccontare Ayrton a chi non l’ha vissuto. Ho cercato di raccontare la sua storia, analizzando le differenze tra l’epoca di Senna e quella attuale. Oggi con le F1 Academy sembra scontato che un pilota promettente si muova da una parte all’altra del mondo, ma negli anni ’70 o ’80 un giovane pilota non europeo emigrava per rodare kart in Europa. Non era così semplice”.

“Nella scelta della prefazione mi piaceva l’idea di far raccontare Senna a un pilota che è cresciuto e corre col mito di Ayrton: Kimi ha il numero 12 ed è legatissimo a Senna, ma è un classe 2006 che non l’ha mai visto correre. Una cosa carina per far comprendere il significato di Senna per la generazione attuale di piloti e far emergere il lascito di questa leggenda, oltre al pilota. Per questo motivo ho scelto di affidare a Kimi Antonelli la prefazione.”

Una scommessa vincente di Toto Wolff

“Kimi l’ho visto molto carico e sicuro per questa stagione. Ha grandi aspettative. Antonelli nello scorso campionato ha mostrato alti e bassi, ma era quello che voleva Toto Wolff. Il Team Principal della Mercedes ha scommesso tanto su di lui (rischiando di bruciare un talento) ma con uno scopo preciso: farlo esordire in F1 e nel paddock l’anno precedente di una rivoluzione tecnica, così che quest’anno diventi più maturo e forte, grazie alla gavetta fatta nel 2025. Antonelli è sicuramente pronto per questo nuovo campionato, così come tanti altri giovani che hanno esordito nella scorsa stagione.“

“C’è stata molta pressione su di lui, ma Kimi lo sa bene, perché è molto più maturo della sua età. Max l’ha infatti preso sotto la sua ala, perché sa bene cosa significa esordire giovanissimo in un mondo complesso come la F1, con tutta la pressione addosso, tra media, gara, social. La polemica per il sorpasso di Norris in Qatar? Accuse senza senso, ma lui non si è arrabbiato. Ci è rimasto male il primo giorno, ma ha archiviato subito tutto. La capacità a 18 anni di mettere da parte commenti e a Kimi sconosciute è simbolo di una grande mentalità che lo aiuterà in carriera”.

Il conflitto in Medio Oriente stravolgerà la stagione?

A proposito di nuova stagione, il calendario potrebbe essere stravolto dall’escalation di un conflitto in Medio Oriente. Quanto sarà difficile questo momento geopolitico per la F1?

“Bisogna vedere come procederà il conflitto. In questo momento la F1 non è la priorità (giustamente). Speriamo tutti che si interrompa il prima possibile. Si deciderà in base a quando e come finirà questa situazione. Sono gare che si svolgeranno ad Aprile, quindi tutto dipenderà dalle prossime settimane: in queste condizioni non si può correre. Si cercherà in tutti i modi di farle, perché spostare gare in F1 è qualcosa di inenarrabile. Se le condizioni miglioreranno, credo che troveranno una soluzione ottimale per tutti, come successe nel 2020 dopo la pandemia di Covid-19”.

“Nel caso di impossibilità per il peggiorare del conflitto, sicuramente aggiungeranno altre tappe in Europa, ma in altri periodi: parlano di Imola, che però non può sicuramente ospitare un Gp nel mese di Aprile, al posto del Bahrain o dell’Arabia Saudita. La FIA sta attendendo l’evolversi della situazione”.

Ferrari e Vasseur

Quanto Ferrari è stata vicina (se mai lo è stata) a cambiare per l’ennesima volta Team Principal al termine della stagione 2025?

“Quando la Ferrari va male, trema tutto. Lo sapete benissimo. La struttura della Ferrari è totalmente diversa dalla Mercedes: a Brackley Toto Wolff è Team Principal, CEO e azionista. Se la Mercedes va male, ci perde anche Toto stesso e non viene licenziato. In Ferrari si aspetta un mondiale da quasi 20 anni e al primo problema si cerca sempre di rimediare. Io, personalmente, ritengo che sostituire il TP la scorsa stagione fosse una cosa folle. Eliminare il progetto tecnico avviato da Vasseur e i suoi all’avvio di una nuova epoca regolamentare è pazzia. Non toglie però che in quest’ultima stagione qualcosa è tremato. “

“Ora Vasseur ha la grande occasione di far vedere il suo lavoro e i suoi risultati con il suo gruppo. Stavolta la monoposto della Ferrari è figlia del suo progetto. Mantenerlo è stata la scelta più giusta, nonostante la stagione deludente che non ha confermato le aspettative di inizio 2025. L’arrivo di Hamilton, il più chiacchierato nella storia della F1, con la prima stagione con zero podi. Una situazione molto pesante, ma per fortuna è rimasto tutto invariato. “

Mercedes & Alpine

Alpine, facendo un “passo indietro” e decidendo di delegare a Mercedes la fornitura della Power Unit, sembra aver fatto un bel passo in avanti. È effettivamente così o pensi che alla fine rimarrà nei bassifondi?

“Qualche passo avanti è stato sicuramente fatto. Scelta necessaria perché ormai non ci sono investimenti rilevanti sui motori Renault. La scelta di delegare la PU potrebbe essere dovuta a un’ottica di vendita futura. Un cliente con motori Mercedes si vende facilmente. Rimane ugualmente una scelta strana: l’Alpine in F1 senza motore Renault è una cosa non molto razionale. Tuttavia è una scelta comprensibile a livello di marketing. Non so che futuro avrà.”

“Però devo dire che una squadra come la Williams, che tanti ritenevano in crescita, è in sovrappeso, non ha passato tre volte il crash test e Sainz si lamenta della guida e rischia di trovarsi in basso alla classifica. Se l’Alpine ha fatto un buon progetto, con una PU Mercedes, può giocarsi posizionamenti interessanti in alcuni Gp, ma vedremo. Settimana prossima saremo più consapevoli del loro potenziale”.

Giulia Toninelli
Giulia Toninelli

La passione per i motori e le Olimpiadi di Milano-Cortina

Com’è nata la tua passione per il motorsport ?

“Ho un fratello più grande, ingegnere peraltro, appassionato di F1. Guardava sempre i Gp con mio padre, grande appassionato pure lui. Vedendo loro, mi sono appassionata pure io. Sono cresciuta vicino il kartodromo di Lonato: era il periodo in cui andavano anche piloti di F1. Andavo spesso a vedere i kart e così è nata questa mia passione. Poi ho sempre voluto fare la giornalista. Ho unito queste due passioni e ho avuto la fortuna di conoscere persone di questo settore per scrivere e andare in giro. In questo mondo bisogna impegnarsi tanto, ma devi avere anche la possibilità di farlo. Diventare giornalista è un percorso pieno di step. “

“Sono stata alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Due mesi fa ero impaurita all’idea di andare, perché non conoscevo bene il mondo gli sport invernali. Ho studiato tanto dopo la fine della stagione di F1 per questa grande opportunità e ora dico che è stata l’esperienza lavorativa più bella della mia vita. Non mi sono mai divertita così tanto. Ora voglio fare tutte le Olimpiadi (ride,ndr)”.

Storie incredibili: Giulia Toninelli & Flora Tabanelli

Sicuramente in questo mondo c’è molta più apertura a raccontare e farsi raccontare, perché alcune realtà e alcuni sportivi non sono conosciuti come piloti di F1, calciatori, tennisti, giusto?

“Sì, ma vengono da un altro ambiente e un altro percorso. Io stavo a Livigno e c’era un ingresso unico: vedevo campioni olimpici che andavano ad allenarsi da soli, senza allenatori, staff o manager. Ragazzi con storie pazzesche. Per dirvene una, Flora Tabanelli (bronzo nello sci freestyle) è pazzesca: una ragazza cresciuta a 1800m in un rifugio dove si arrivava solo a piedi, senza cellulari, con il fratello che costruiva le rampe per saltare. In 5 minuti di chiacchierata, a 18 anni, mi ha conquistata e ho voluto intervistarla subito per conto della Gazzetta dello Sport“.

Box Box: domande lampo sulla Formula 1

Il pilota più simpatico? “Daniel Ricciardo”.

Il pilota più serio? “Fernando Alonso“.

Il pilota più figo, con più “aura”? “Lewis Hamilton”.

Monaco, Silverstone, Spa, Monza? Chi vince questi 4 Gp? “A Monaco vince Charles Leclerc. SIlverstone la vince Russell. A SPA trionfa Antonelli sotto la pioggia e Monza la vince Norris. “

La tua intervista più bella? “A Robert Kubica. Una chiacchierata che quand’è finita ho pensato di aver intervistato un supereroe, una persona fantastica. “

Chi vince il Mondiale piloti? “George Russell”

Chi sarà la sorpresa di questa stagione? “Hamilton. Dopo l’ultima stagione molti lo danno per “finito”. Penso che con la macchina giusta potrebbe riscattarsi e dimostrare di essere ancora Lewis Hamilton”.

Chi deluderà? “Aston Martin. C’erano molte aspettative, ma povero Adrian Newey che ha fatto il suo e non può fare miracoli”.

Vedremo Bearman in Ferrari nel 2027? “Probabile, ma non sono in grado di dire se accadrà nel 2027. Una cosa è certa: un giorno Ollie tornerà alla Ferrari. Un ragazzo molto sveglio e maturo, peraltro molto divertente”.

Cosa pensi di Antonio Fuoco? “Un grande. Purtroppo si è trovato nell’epoca di Leclerc, Verstappen, Norris, Piastri, cioè complicata per emergere in F1, altrimenti avrebbe avuto grandi chance. Sta facendo molto bene nel WEC”.

Ci descrivi con una parola queste persone: Toto Wolff, Vicky Piria, Matteo Bobbi, Ivan Capelli, Oscar Piastri, Lance Stroll, Andrea Stella, Laurent Mekies, Mara Sangiorgio, Charles Leclerc?

“Toto carismatico, Vicky grande, Matteo tecnico, Ivan esaustivo, Oscar silenzioso, Lance difficile, Andrea geniale, Mekies sorprendente, Mara professionale, Charles appassionato”.

Autori

  • Fondatore di FuoriDalGioco. Studente di Scienze Giuridiche.
    Gestisco e coordino ogni attività diretta alla pubblicazione di contenuti come articoli e video, insieme alle pubbliche relazioni. Non mi pongo limiti di fronte alla possibilità di crescere e cerco l’avanguardia in ogni ambito. La mia missione è raccontare lo sport nella piena originalità.

  • 25 anni, studente di Scienze della Comunicazione e aspirante giornalista sportivo. In Fuori Dal Gioco sono autore e  referente della sezione Motorsport, mi occupo quindi della supervisione e della pubblicazione di contenuti a tema sport motoristici, in particolare sul mondo della Formula 1. Mi impegno a trasmettere il più possibile la mia passione, cercando sempre di riportare aneddoti e storie originali.

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