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INARRESTABILE FIORENTINA

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Calcio, Serie A –

INARRESTABILE FIORENTINA

15 settembre: a questa data risale l’ultima sconfitta della Fiorentina al Gewiss Park contro l’Atalanta per un rocambolesco 3 a 2. Da quel momento in poi i ragazzi di mister Palladino hanno dato il via a una serie di sei risultati utili consecutivi: cinque vittorie e un pareggio nel derby toscano contro l’Empoli.

Inizio di stagione

I viola non iniziano bene la stagione, condizionata da una “pareggite” non di poco conto. Da metà agosto a metà settembre la Fiorentina ha ottenuto cinque pareggi complessivi tra Serie A (contro Parma, Venezia e Monza) e Conference League, (nel doppio confronto ai preliminari contro il Puscas). Dopo queste prime partite non altisonanti, Raffaele Palladino decide di cambiare modulo e schema tattico.

Si passa dall’iniziale e prediletto 3-4-2-1 a un più equilibrato 4-2-3-1, altro modulo occasionalmente utilizzato dall’allenatore campano a Monza.

Cambio assetto

Il cambio di assetto ha migliorato sia la fase difensiva, subendo quattro gol nelle ultime sei partite, sia la fase offensiva, realizzando 16 reti. La prolificità offensiva è dovuta una più efficace finalizzazione, dando più giustizia ai quasi 15 tiri in media a partita. Nella fase di attacco prevale il coinvolgimento di più giocatori sottoporta; infatti, sono già dieci i marcatori in stagione. La nuova identità della squadra di Palladino è dunque legata a una predisposizione molto più offensiva.

Inarrestabile Fiorentina
Pietro Comuzzo, una delle sorprese di questa serie A

I nuovi acquisti

Tra i protagonisti assoluti di questo cambiamento c’è sicuramente Albert Guðmundsson. Il neoacquisto viola ha saltato l’inizio di stagione, a causa di un infortunio al polpaccio, ma anche per le accuse di violenza sessuale ricevute in Islanda. Rientrato nel secondo tempo della partita contro la Lazio, l’islandese ha subito lasciato il segno con una doppietta su rigore, trasmettendo quella qualità che mancava alla Fiorentina. Nella partita contro il Lecce Guðmundsson ha rimediato però un altro infortunio (lesione muscolare), per il quale dovrà stare fuori per almeno venti giorni.

Tra i protagonisti va citato Moise Kean. L’ex Juventus e Psg ha dimostrato di essere uno dei giocatori viola più in forma: 3 gol in stagione per lui. Inoltre l’attaccante italiano è il terzo giocatore che ha tentato più tiri (32) in Serie A, dietro Vlahovic (33) e Krstovic (35).

E cosa si può dire di David De Gea? Il portiere ex Manchester United, seppur trascorrendo un anno fuori dal campo, sta dimostrando a Firenze di esser ancora uno dei migliori al mondo. Le sue prestazioni hanno permesso alla Fiorentina di battere il Puscas ai rigori, conquistando il pass per la Conference League. Lo spagnolo si è confermato nelle partite successive, in particolare contro il Milan, parando quei due clamorosi rigori calciati da Theo Hernandez e Abraham.

In generale tutta la rosa viola sta dando il proprio contributo. L’altro neo-acquisto Edoardo Bove è il vero equilibratore di questa squadra nel suo ruolo di esterno di contenimento. Non va dimenticata la sorpresa Comuzzo, ormai sempre più pilastro della retroguardia viola, oltre alla classe di Dodô sulla fascia destra.

Una squadra unita e vincente

L’ultimo impegno di Conference League contro il San Gallo conferma il momento d’oro del club viola. Una partita iniziata con il piede sbagliato, perché la Fiorentina si mostra molto distratta e imprecisa nella primissima fase di gara. I padroni di casa sfruttano la prima occasione utile per passare in vantaggio con Mambimbi. L’atteggiamento poco aggressivo e la disfunzionalità del gioco erano plausibili a causa del turnover optato da Palladino.

Tuttavia dopo l’intervallo i viola hanno ritrovato compattezza e motivazione per affrontare la sfida. La squadra viola pareggia con Martinez Quarta, che riprende la titolarità, dopo un periodo relegato in panchina, in seguito ad alcune prestazioni insufficienti. Il difensore argentino peraltro si fa perdonare, perché è uno dei maggiori responsabili del gol subito nel primo tempo.

Sottil è sicuramente uno dei migliori in campo, ma è un altro l’uomo che cambia la partita: Jonathan Ikonè. Proprio l’ex Lille, che era apparso sotto-tono nel primo tempo, si accende nella ripresa e firma il gol del sorpasso viola: 1-2 a San Gallo. I viola, trascinati da Ikonè, mostrano un ‘altra andatura, ma gli elvetici pareggiano poco con Gortler: 2-2 al 62’. La partita sembra complicata, ma proprio appena i padroni di casa iniziano a sbilanciarsi per provare il contro-sorpasso, è nuovamente Jonathan Ikonè a confermarsi protagonista del match, segnando la rete del 2-3 . Nel finale la squadra di Palladino chiude la partita con il gol di un altro neo-tesserato viola: Robin Gosens.

Cosa insegna questa partita? Una cosa sola: la Fiorentina è una squadra unita e vincente. Il club toscano ha vinto una partita complessa in trasferta, preservando i titolarissimi. Il turnover impiegato da Palladino riflette il momento positivo, perché le riserve hanno garantito la stessa complicità di gioco e determinazione in campo, mostrata dalla formazione abituale nelle partite precedenti.

Prossimi impegni

Dopo questo match ai ragazzi di Palladino spetterà un tour de force in campionato contro Roma, Genoa e Torino, quest’ultime due in trasferta. Poi la Fiorentina ritornerà in Conference League il prossimo 7 Novembre contro l’Apoel Nicosia, sicuramente la squadra più ostica del girone unico della squadra di Palladino. Questo periodo si chiuderà con lo scontro contro l’Hellas Verona al Franchi, prima della prossima sosta nazionali, in programma dall’11 al 19 novembre.

Le ambizioni fiorentine

Ora l’ambiente di Firenze è molto caldo: la tifoseria viola vorrebbe guardare al di là della Conference League e sognare concretamente l’altra competizione con la lettera “C”, che nel capoluogo toscano non si vive da ben 15 anni. Con questo status mentale e fisico la missione non è così impossibile.

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Autore

  • Laureato in Scienze della Comunicazione e appassionato di calcio. Mi occupo di far dialogare strategia comunicativa e cultura sportiva, trasformando la passione in narrazione professionale.

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