07 Giugno 2026
A una manciata di ore dal risultato delle elezioni presidenziali in casa Real Madrid, proviamo a ripercorrere le tappe principali della folle corsa che ha visto protagonisti Florentino Perez e il suo “sfidante” Enrique Riquelme.
Oggi, 7 giugno, i 90.000 soci del Real Madrid si recheranno alle urne, a 20 anni di distanza dall’ultima volta. Nelle tornate elettorali del 2009, 2013, 2017, 2021 e 2025, Florentino Perez è stato infatti eletto automaticamente, data l’assenza di sfidanti
C’è però qualcosa che non torna. Infatti, se il Presidente viene eletto ogni 4 anni, e le ultime elezioni si sono svolte nel 2025, perchè ad un anno di distanza i soci sono stati chiamati nuovamente alle urne?
Dietro questa apparente incongruenza c’è lo zampino dell’astuto Florentino. Infatti, lo scorso 12 maggio, l’attuale Presidente ha annunciato la convocazione delle elezioni con ben tre anni di anticipo. L’obiettivo? Sottrarre tempo utile a Riquelme per prepararsi. Tra le condizioni che consentono di poter presentare la propria candidatura alla presidenza del club, oltre a dover essere socio da almeno 20 anni ininterrottamente, c’è infatti l’obbligo di presentare una fideiussione bancaria pari al 15% del budget del club. Una cifra che oggi si attesta intorno ai 187 milioni di euro.
La scelta strategica di Florentino, però si, è rivelata vana. Riquelme è riuscito a stringere per tempo un accordo con Andbank Spain, ufficializzando la propria candidatura.
Se di Florentino Perez sappiamo tutto, data la sua longevità nella carica di Presidente dei Blancos, quello di Enrique Riquelme è un nome completamente nuovo. Chi è l’imprenditore 37enne che dopo due decenni sta insidiando Florentino?
Nato ad Alicante, soprannominato “il re del Sole“, Riquelme è il CEO del colosso delle rinnovabili “Cox Energy”. Un ruolo che gli ha permesso di accumulare un patrimonio stimato di 460 milioni di euro.
Nonostante la giovane età, Riquelme ha dimostrato in queste settimane di avere le idee ben chiare e una buona dose di sfrontatezza.

Come recita lo slogan scelto per la campagna elettorale, l’obiettivo di Riquelme è quello di unire «Legado y futuro», ossia «eredità e futuro». Sul piano pratico, l’imprenditore ha annunciato di voler portare in dirigenza una leggenda del club madrileno, Raul Gonzalez Blanco, affidandogli il ruolo di Direttore Generale.
Il Programma di Riquelme prevede anche l’arrivo di Rodri, centrocampista del Manchester City e Pallone d’Oro nel 2024:
«È un calciatore fantastico e gioca in un ruolo in cui il Real Madrid ha bisogno di rinforzi. Abbiamo parlato con il suo agente, dobbiamo rispettare il suo club, ma se sarò presidente Rodri giocherà per il Real».
La bomba che ha infiammato i milioni di tifosi del Real, però, è stata la promessa dell’acquisto di Erling Haaland, in caso di vittoria delle elezioni. Nella trasmissione El Homiguero, Riquelme ha addirittura esibito la maglia del Real con tanto di nome e numero 9 dell’attaccante norvegese: «Ha una clausola nel suo contratto e vuole venire al Real Madrid».
Una doppia promessa corredata dalla firma del notaio. «Mi impegno sui due giocatori che ho annunciato e ho firmato una garanzia notarile personale: se non dovessi rispettarla, pagherò il 100% dell’intera quota dei 100.000 soci del Real Madrid», ha annunciato il candidato alla presidenza.

Poi, una curiosità che testimonia l’intensità della sfida tra i due candidati. Proprio in occasione della trasmissione El Homiguero, per non lasciare troppo campo all’avversario, Florentino Perez ha acquistato lo spazio pubblicitario del canale, irrompendo sul teleschermo pochissimi secondi dopo l’intervista di Riquelme.

Insomma, Perez non è rimasto di certo a guardare. Del resto, quando si parla promesse elettorali, l’attuale Presidente del Real gioca in casa. Le sue campagne acquisti, da sempre iconiche, gli hanno permesso di acquisire un’inscalfibile credibilità e autorevolezza: nel 2000, promettendo l’ingaggio di Luis Figo dal Barcellona e nel 2009 quello di CR7. Entrambe le promesse, come ben sapete, sono state mantenute.
Archiviata una stagione travagliata, con zero titoli all’attivo e tanti malumori interni, è già il momento di voltare pagina.
Per farlo, Florentino Perez ha annunciato il ritorno in panchina di Jose Mourinho, già alla guida del Real dal 2010 al 2013. Il tecnico portoghese è attualmente sotto contratto col Benfica, ma l’intenzione del Real è quella di pagare la clausola rescissoria per liberarlo. Fondamentale, nel corso della trattativa, è stata l’intermediazione del procuratore Jorge Mendes, che è riuscito ad ammorbidire le pretese economiche del club lusitano.
Per il rinnovamento dell’organico, Perez ha scelto di ripartire da Konatè, difensore centrale del Liverpool:
“Vi posso assicurare che se rimarrò presidente del Real Madrid – ha detto ad As -, uno dei migliori difensori al mondo, Ibrahima Konaté del Liverpool, giocherà per noi a partire dalla prossima stagione. E non sarà l’unico difensore di alto livello ad arrivare se resterò alla presidenza”.
L’altro nome è quello di Denzel Dumfries dell’Inter, che si traferirà al Real col pagamento della clausola rescissoria di 20 milioni di euro, in caso di rielezione.
Poi ci sarebbe l’asso nella manica, il colpo da 150 milioni di euro, annunciato da Florentino Perez. L’attuale presidente non ha rivelato l’identità del calciatore, ma ha disseminato svariati indizi, definendolo un vero “Galactico”, proveniente da un top club, per il quale presenterà un’offerta il martedì successivo all’elezione.
Inutile dire che la caccia al nome si è aperta immediatamente. Con una certa insistenza si è parlato di Douè, Kvara, Vitinha e Joao Neves. Restringendo il campo di ricerca, però, gli indizi portano a ritenere che il profilo designato sia quello di Michael Olise, trequartista del Bayern Monaco e della Nazionale Francese. Parola del massimo esperto del settore, Fabrizio Romano.
La notizia fa rumore, soprattutto perché su Olise era già arrivata la smentita di Florentino Perez: “È un grande giocatore, ma non è lui che ho in mente”.
Secondo la ricostruzione di Fabrizio Romano, però, la smentita pubblica non chiuderebbe davvero le porte alla trattativa, con il Real pronto a bussare alla porta con 150 milioni di euro sul piatto. Una cifra che farebbe comprensibilmente vacillare la dirigenza Bavarese.


Le urne per i 90.000 soci si chiuderanno stasera alle ore 20:00. Da domani, a prescindere dal risultato, inizierà un nuovo corso per il Real Madrid, dopo una stagione segnata dalle difficoltà. Un’occasione per ripartire verso il dominio del calcio europeo. Di certo, la sfida tra Perez e Riquelme ha già segnato un pezzo della storia recente del Club più titolato al mondo.
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